Una generazione di nevrotici.

Inutile dirlo e scriverlo ancora per la milionesima volta, ma è bene tenerlo a mente e non dimenticarlo mai. Ma che cosa non dobbiamo dimenticare, mi chiederete voi, sciagure e shoah a parte? La risposta e’ piuttosto banale. Non dobbiamo dimenticare che NOI Uomini e Donne non siamo animali, non siamo vegetali, abbiamo il dono della parola, dovremmo avere quello dell’intelligenza, e possediamo anche lo sgradito dono di gesticolare ad ogni pie’ sospinto. Noi Italiani in primis e Reggiani pure, siamo dei gesticolatori seriali. Perdonatemi la nuova parola, che se letta dalla persona giusta potrebbe anche fare la sua comparsa all’Accademia della Crusca. Arrivo presto al sodo: noto un nervosismo palpabile in QUASI TUTTI gli  esseri umani, una fretta indiavolata in ogni corpo. Sia in chi deve timbrare un cartellino ma, cosa assurda! anche nei ns. pensionati in coda alla posta, che raramente ti lasciano passare se hai fretta. Tu sei lì che friggi,  perché devi correre in ufficio, devi volare in farmacia a prendere la Tachipirina perche’ tua figlia ha 39 di febbre…Oppure devi correre a casa a buttare la pasta perché alle 12.46 arriva la ciurma affamata e se non trovano pronto…Sempre di corsa direttore, sempre con l’ affanno perenne e l’infarto in agguato. Perennemente con il malefico cellulare in bocca, che non abbandoniamo mai. Nemmeno quando andiamo in toilette ad espletare le ns funzioni fisiologiche, ed anche quelle, mi perdoni…ma le facciamo di fretta! Mi chiedo sovente che cos’avranno mai di cosi’ urgente da fare i nostri adorati nonnetti, se non comprare il pane, il quotidiano pagare la bolletta dell’Enel..in posta per l’appunto! In ogni giorno della settimana, a qualsiasi orario, con qualsiasi condizione meteo, in ogni via o rotonda che si rispetti, la gente sfreccia da ogni dove, anche da destra e ti dà dell’imbecille se non ti sposti x tempo. E se non lo capisci al volo,  te lo spiega con gesti eloquenti o parole pesanti. Non se ne può più di tutti quei clacson che ci suonano nelle orecchie se al  verde non scattiamo via come un razzo! Non si sopportano più i maleducati o i furbetti delle code,  che ti passano davanti fingendo indifferenza e facendoci passare x i fessi di turno. Aborro oramai alla mia venerabile età, coloro che nulla perdonano e sono sempre pronti con il “mitra puntato” per rimproverare al primo stupido ed umamo errore che commettiamo. Ma direttore, come mai siamo diventati così nervosi, agitati, frenetici e maleducati? Qual’è la molla che ci ha fatti diventare così schizzati? Poi va da sé che chi tra noi non commette mai errore, scagli la prima pietra…

Schianchi Fabiana.


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6 commenti

  1. Noto la stessa cosa nonostante io possegga un’anima pacata. Sono dell’avviso che l’insoddisfazione ormai mondiale stia fiorendo nell’umanita’.

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