Perché venite a morire in Italia?

Scriverò questo articolo con il cuore, senza voler fare politica perché non ne sono capace, ma solo con i sentimenti che albergano dentro di me. In questi giorni ascolto tutti i TG che riesco, di tutte le reti TV per par condicio,  ed il comune denominatore sono gli sbarchi ed il nostro accoglimento di tutti gli extra comunitari che arrivano a flotte in Italia. Non mi sento di chiamarli IMMIGRATI, loro sono SOLO delle povere persone scappate dai loro paesi, che vengono qui da noi credendo di trovare la “BENGODI”. Non so il numero preciso, non lo voglio cercare in rete, ma so che è un numero spropositato per una nazione come la nostra. GENTILONI e compagnia bella si sono svegliati ora? Non hanno capito negli anni precedenti che a furia di farli entrare, di sfamarli, di dare loro un sussidio giornaliero, di curarli, saremmo poi andati a picco noialtri? Quante bare abbiamo visto negli ultimi due anni, di persone che non si sa in virtù di chi o di che cosa, vengono nel nostro Paese, a morire praticamente? Senza dubbio dietro ci sono interessi economici, dagli scafisti a non so chi, ma loro stessi, vedendo che parenti ed amici sono morti, non resistono dal provarci? Come ha detto Berlusconi al TG5 ieri sera, che è tutt’altro che rimbambito come ci vogliono far credere, è a monte che bisogna intervenire. Dobbiamo dare a loro i mezzi di sussitenza nei loro Paesi, le vaccinazioni necessarie e farli rimanere a casa loro, con cio’ che serve x farli ripartire. Se ne stanno approfittando troppo degli Italiani! Trump ha deciso in modo diverso  e sembrava un pazzo da manicomio, noi cretini e stolti come sempre arriviamo in ritardo a conclusioni da prima elementare! Dovevamo chiudere prima porti e frontiere a chi di dovere, ora siamo al collasso e ce li ritroviamo, senza lavoro a spasso, ovunque. Lasciamo stare che tanti vanno a rubare e lo sappiamo benissimo! Sorvoliamo anche sul fatto che prendono il lavoro ai ns giovani e non venitemi a dire che loro si adattano anche ad andare nelle stalle e noi no! Anche qui a Cervatezza, paesino minuscolo, ne sono ospitati una quarantina in un albergo che stava per chiudere i battenti. Gli albergatori, per provare a stare a galla, prendono i sussidi dal comune e loro, ragazzi giovani ed in gamba, se ne girano tutto il giorno con il loro smartphone di ultima generazione in mano o il loro tablet, ridendo e scherzando, e non facendo un emerito c….da mattina a sera! Che so pulire le strade, aiutare in parrocchia, accompagnare gli anziani a fare le cure alle terme a due passi da qui, assisterli facendo loro compagnia.Si chiamano lavoretti socialmente utili che potrebbero dar loro una certa dignità, e far capire a noi che non ci stanno prendendo x i fondelli come invece molti di loro fanno! Non concepisco più  il fatto che siamo circondati non più da italiani ma da extra comunitari, non li sopporto piu’ quando nei parcheggi degli ospedali o dei supermercati fanno da “vigili urbani” e mi indicano loro dove parcheggiare x avere la mancia! Oppure se mi vigliono aiutare a caricare  la spesa in auto o se mi aprono il,portone come veri uscieri! Non è  mica lavorare quello! Mi chiedo anche come fanno ad avere scarpe firmate, maglie all’ultima moda e ‘sti benedetti cellulari appena usciti! Con 5 € al giorno è dura comprarsi un i phone 8! La risposta la lascio a voi, comprenedendo bene che se abbisognano di qualcosa MOLTI se lo vanno a prendere dov’è! Senza ombra di dubbio…mi ritorna in mente il furto che ho subito il 25 febbraio nel parcheggio sotterraneo dell’ESSELUNGA….Ci sono gli onesti che si danno da fare e quelli che vivono come larve umane alle ns spalle. In albergo a Cervarezza, come in qualsiasi altro albergo,  hanno vitto e alloggio gratis, gli lavano e stirano la biancheria, sono serviti e riveriti, vengono dati loro 5 € giornalieri (credo), nessuno si permette di mancare loro di rispetto, ma loro fanno gli sbruffoni e pare che siamo noi gli intrusi e loro sono a casa propria. SE il governo non si sbriga a chiudere le porte come andiamo a finire? Non ci siamo mica stancati di vedere tutti quei morti in mare e tutte quelle bare in fila l’una all’altra? Bare che oltre tutto dobbiamo pagare io e voi, oltre al dispiacere di vederli che vengono a morire proprio qui a un passo da tutti noi. Oltre al danno economico che ci arrecano su tutti i fronti subentra secondo me anche un fatto di coscienza…GENTILONI, MATTARELLA, PAPA FRANCESCO, E GLI ALTRI DELLA COMBRICCOLA, DATEVI UNA MOSSA INVECE DI FARE DICHIARAZIONI STERILI. FATTI E BASTA PAROLE! SONO TROPPO CATTIVA? 

L’ho fatto e sono stra felice! 

Erano diventati ingestibili, troppo lunghi e rovinati! Potevano bastare quei 10/ 15 cm. x ridare loro vigore. Ma a me le vie di mezzo ed i caschetto alla “vergine in prova” non mi piacciono, così come i mezzucci e le scappatoie! 

 Era l’ora di darci un taglio netto e come in ogni mia decisione ZAC! C’è di bello che ricrescono e spero più forti e vigorosi di prima! Paziente non pietoso non ha fatto piaga cancrenosa! E voi come mi trovate? Amate più il lungo o il corto? Parlando di capelli s’intende! 

Il chirurgo Romina non mi ha influenzata x niente, mi ha solo consigliata e mi ha mostrato qualche taglio corto biondo. Mi ha lasciata scegliere in totale libertà e se li avessi voluti più lunghi, mi avrebbe di certo accontentata! Sono stata io ad incitarla dicendole: taglia ancora! “

Ero pronta, era il momento giusto, la giornata giusta, lo stato d’animo perfetto! L’attimo fuggente che ho preso al volo, ben sapendo che o oggi o mai più!

Quando dicono che il corto ringiovanisce penso che abbiano ragione, anche se il lungo è molto di classe ed elegante e ti puoi acconciare i capelli in mille modi diversi!

Quando una persona lascia il segno.

Oggi un visitatore occasionale del mio diario ha cercato e letto un mio post dell’estate scorsa, dal titolo “Cara Nonna ti scrivo”. Era riferito all’unica nonna che ho avuto la fortuna di conoscere  e di frequentare, seppur per pochissimi anni prima che morisse. Quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della sua morte: sarà x la precisione il 15 agosto. Nel giorno così detto di Ferragosto, dove si fanno bagordi e “magnazze” oltre misura, nonna Ione Corvini, verso le 3 del mattino lasciava la vita terrena all’età di 78 anni. Allora, eravamo nel 1977, lei veniva considerata una donna anziana, una nonna “vecchia” che in qualche modo la sua vita l’aveva vissuta ed in una bruttissima maniera ci lasciava. Il cancro allo stomaco che l’ha divorata, non le ha lasciato scampo ed in quei tempi la ricerca ed i miglioramenti o guarigioni nel campo dei tumori, erano veramente molto rari per non dire inesistenti. Motivo per cui,  una volta diagnosticato che  cosa aveva esattamente, i medici di Parma decisero di NON tentare nemmeno l’intervento, dicendo che oramai era ad uno stadio troppo avanzato anche solo x tentare. Secondo voi sapevano ciò che dicevano, o non non sarebbero state speranze comunque? Domanda sciocca, ma me la faccio lo stesso… Ricordo benissimo che non fece nemmeno chemioterapia, mi chiedo anche se esistevano già a quei tempi, sinceramenTe non Non ricordo!  Il medico condotto di Rivalta (RE), il defunto  (pure lui!)  dottor Domenico Chiesa, si limitava a farle iniezioni di morfina per lenire i lancinanti dolori, dei quali lei si lamentava il meno possibile per non arrecare disturbo a sua figlia in primis, ( mia mamma Bianca) e nemmeno a noi altri della famiglia.  Iniezioni che le facevano avere allucinazioni impressionanti e vedeva cose, persone o animali che nella nostra canera non c’erano assolutamente! Eravamo sbigottiti, non preparati a tale tipologia di malattia e conseguenti effetti collaterali. Nel giro di pochi anni, ionstessa mi ci sono dovuta abituare avendo perso papà, cognato e suocera ed avendo assistito a ciò che la morfina produce. D’altronde oggi la si può usare in dosi molto più alte che negli anni passati, ed almeno gli ammalati non soffrono!  Nei pochissimi scritti a lei dedicati, ho cercato di farne un ritratto il più veritiero possibile, senza esagerare nel lodare il suo carattere, la sua personalità,  le sue eccellenti doti di persona schiva e molto raffinata, nonostante fosse figlia di NN. Ha lasciato un segno indelebile nella mia mente di bambina allora e di donna e mamma oggi. Dentro di me esiste un angolino tutto per lei, che mi accompagna da sempre, nei momenti di  tristezza e di sconforto, in quelli belli dove la metto al corrente di ciò  che provo, ma la sento molto vicina soprattutto quando le chiedp un consiglio che riguarda sempre la salute di qualcuno. Immagino lei, pacata e serena, vedova a 32 anni con 4 figli piccoli dà crescere, come avrebbe fatto nella tal situazione e mi dico che non si sarebbe certo persa d’animo! Mi dà  forza quando questa mi viene meno, mi pervade  un sentimento di affetto e di dolcezza che con il passare degli anni non è mai venuto a mancare. Dormivamo insieme, nel suo lettone a barca, con lei accanto e la sua lunga treccia bianca,  mi addormentavo tranquilla, io che a dormire ho sempre avuto problemi enormi! Sapeva infondere tranquillita’, sicurezza ed affetto, ovunque il suo sguardo si posasse era come se un alone di pace arrivasse all’improvviso ed avvolgesse chineta accanto a lei! Una dinna umile ma eccezionale, nessuno dei suoi 4 figli ha ereditato il suo carattere! Ma nemmeno gli 8 nipoti le assomigliano! Si diceva che mia sorella Giuliana   avesse preso due lati di lei: uno estetico, cioè l’altezza e lo sguardo, l’altro preferisco non scriverlo, perché sinceramente non lo vedo e tra Giuliana e Ione c’è un abisso come il giorno e la notte.  Raramente vado a trovarla al cimitero di Mulazzano (PR) dove sono sepolti i suoi resti, perché so perfettamente che sotto a quella tomba di granito bianco e nero, lei non c’è più da 40 anni! Ci sono andata ai primi di giugno prima di partire per il mare, penso che sia lei che mi abbia chiamata facendomi sentire giustamente in colpa, perché non ci vado mai. Ed ha avuto ragione! Mi sono sentita meglio quando sotto alla pioggia, sono arrivata in quel piccolo e sperduto cimitero di collina.  Ho capito che non sono gli anni trascorsi a farci dimenticare una persona, ma è stato ciò che quella persona ha seminato che ce la fa sentire sempre vicina a noi. E mia nonna ha seminato bene, percio’ credo che non verrà mai dimenticata da chi é rimasto dopo di lei. Anche sua figlia maggiore, ( mia madre) che ora ha 94 anni, se la ricorda ancora e ricorda bene quanto ha sofferto x la sua morte! Soffrì così tanto che le venne un terribile esaurimento nervoso che non curò  mai perché il suo lavoro nei campi aveva sempre la precedenza su tutto. Per questo se lo trascino’ x molti e molti anni a venire con le conseguenti ripercussioni anche sulla sottoscritta. Quando vado a trovarla in casa di riposo si raccomanda di non  piangere e di non disperarmi quando lei verrà a mancare,  perché  tanto non ci si cava nulla, anzi! Dalla disperazione ci si può gravemente ammalare ed entrare in una spirale di depressione dalla quale è difficilissimo uscire!  Ho portato 2 piante di girasole, prevedendo che dopo quella pioggia sarebbe arrivato il sole caldo di giugno. Altri fiori o piante sarebbero morte subito, mentre il girasole è una pianta molto robusta, adatta ad un cimitero e ad una tomba sulla quale a piangere credo non vada più nessuno. Ha lasciato un segno grande la mia cara nonnina, ha saputo NON farsi dimenticare senza fare nulla di speciale, ha Donato tutto di sé, amore e affetto a chiunque ne avesse bisogno, senza mai e poi mai chiedere qualcosa in cambio. È  l’unica persona ad avermi dimostrato che cos’è la dignità e l’umiltà, l’educazione ed il rispetto per gli altri, il non perdere la speranza è la pazienza… Lezioni che a volte, lo ammetto, faccio ancora  fatica a mettere in pratica, ma nel mio cuore ci sarai sempre cara dolce nonna Ione.

Decisione sofferta e difficile.

Sono innamorata da sempre dei capelli lunghi, mossi e biondi. Invece sono nata senza capelli, e quando hanno iniziato a spuntare erano lisci come gli spaghetti e soprattutto di color castano scuro. Come i miei occhi, castano anche quelli, che qualche volta forse causa il meteo assumono lievi e sfuggenti striature di verde. Mio padre, Schianchi Antonio, nato a Langhirano di Parma il 15 Ottobre 1919, era biondo con gli occhi celesti, come tutti i suoi fratelli e sorelle..nonna Elvira Fornari ne ha partorito 13 mi riferiva, ma i sopravvissuti sono stati 10. Tutti con caratteristiche nordiche, austriache o tedesche,da dove provenivano i nostri antenati in base a ricerche fatte per ricostruire il nostro albero genealogico. Ma un bel giorno, Antonio, chiamato a Reggio Emilia in modo dispregiativo “al pramzan” cioè il Parmigiano, decise di mescolare il suo sangue di uomo biondo con gli occhi celesti con una morettona, cattiva e prepotente, anche se bellissima. Era quell’arpia di mia mamma Bianca Fornari, che nonostante tutte le malattie importanti che ha, alla sua venerabile età di 94 anni è ancora vivente e pretende ancora di comandare a tutti. Come allora, più di allora, dal momento che percepisce che la vita fortunatamente la sta abbandonando.

Tirnado a quegli atti di sangue misto tra lui e lei, sono nate 2 figliole, scure di colori, anche se la più vecchia, cioè mia sorella Giuliana, è molto più mora e scura di me. Sono partita dagli albori per farvi capire che io sono bionda dentro, mi sento bionda a tutti gli effetti, e amo follemente i capelli lunghi. Però c’è un però piuttosto scottante: dopo 40 anni di tinture, di colpi di luce e trascorse decolorazioni ora i miei capelli sono molto danneggiati e hanno 😭😭😭😭😭😭bisogno di un taglio drastico. L’appuntamento con il chirurgo femmina è x domani mattina alle 9 e so già che stanotte dormirò malissimo con incubi e panico. I capelli lunghi rappresentano x me la forza, il coraggio, il mio bastone della vecchiaia e sono come il tallone d’Achille. Spuntarli un pochino non mi crea tensione, ma so che domani lo spunto sarà di 15/20 cm, motivo x cui da domani pomeriggio porterò la fascia nera al braccio in segno di lutto profondo. Non sto scherzando amici miei, ma dopo i bagni nel mare cristallino di Lindos, sono diventati ingovernabili, sembrano paglia e stoppa e non sono più guardabili. Si spezzano con facilità, si tritano sulle punte e sono sempre legati in una coda di cavallo imbizzarrito. Quindi a malincuore, soffrendo come un cane, prendo la decisione e cerchero’ un taglio sbarazzino e alla francese, facendomi consigliare dalla chirurga. Immagino già gli orgasmi multipli che proverà ad ogni sforbiciata, godimento tipico dei parrucchieri che quando hanno le forbici in mano non capiscono più niente! Ed io non comprendo che gusto ci trovino a tagliare un pezzo di vita ad un’altra persona! Boh, non sono mica tanto convinta….vedremo domani come gira se puntare a spuntare 5 cm o tagliare x davvero! D’altra parte il mio adorato e amato Giampaolo (il mio unico e vero cognato!) Diceva sempre che suo nonno materno, medico condotto dei primi del ‘900 diceva spesso “MEDICO PIETOSO FA PIAGA CANCRENOSA”. IL NONNO SI CHIAMAVA DOTT. QUARTO GIUSEPPE POLI ED ERA UN OMONE GRANDE E GROSSO CON UN ENORME PAIO DI BAFFI! SECONDO ME SAPEVA IL FATTO SUO….

Con trepidazione e pensierosamente vostra, Fabiana.

Come cucinare facile e veloce.

Tutti quanti noi sappiamo come è divenuto difficile conciliare il lavoro, il tempo libero e la famiglia. Soprattutto se chi lavora lo fa fuori casa, rimanendoci anche 8/10 ore! In questo modo si penalizza un aspetto molto importante del vivere quotidiano, che è la buona cucina. Ciò ci costringe a cucinare piatti banali, ripetitivi, spesso surgelati o già pronti che non predispongono i famigliari e nemmeno noi stessi al buonumore. Questi piatti “dellultimo minuto” vengono spesso rifiutati e finiscono nell’immondizia perche’ le nostre abitudini si sono modificate nel corso degli anni con il benessere e l’ampia scelta di prodotti freschi da acquistare. Molti mariti ad esempio, che un tempo erano naturalmente anche figli, sono stati viziati dalle loro mamme, nonche’ nostre future suocere, che erano quasi tutte casalinghe, con tempo e  passione x l’ottima tavola. In una regione come la mia,  nota per i piatti succulenti e molto conditi,  se non sai fare un ottimo ragù alla bolognese o un buon arrosto, di quelli che si tagliano con un grissino, oppure i tortelli verdi o di zucca, hai poche possibilità di competere con nonne e mamme, perché prima o poi statene pur certi, la frase ” l’arrosto come faceva mia mamma e poi più ” salta fuori di sicuro. Esiste invece un modo di cucinare che concilia il tempo che le donne “in corriera ed in carriera ” non hanno, con le esigenze della famiglia, con un occhio alle analisi del sangue e ai picchi di colesterolo e trigliceridi!  

Ovviamente anche questo tipo di cucina non si può improvvisare, ma occorre imparare le basi e partire dall”ABC come scolarette di prima elementare. Come Dirigente di Famiglia di primo livello, ho notato che il primo problema che si incontra, è quando e come fare la spesa. Io stessa Cerco di ridurre al massimo la frequenza dell’entrata al supermercato, anche se x quell’ hg di crudo dolce, quel pane fresco x Alice o il dentifricio dell’ultimo minuto, mi inducono ad entrare nel piccolo negozio del mio paese, con prezzi superiori al supermercato  dove di solito mi reco. Ho preso la buona abitudine di cucinare più della dose quotidiana che mi occorre, x poi congelare ed avere scorte pronte. Così  se all’ultimo minuto non ho ne tempo né voglia di cucinare, estraggo dal congelatore un piatto già preparato da me e comunque sia, sempre fresco e fatto in casa! La cosa indispensabile prima di salire in auto è il Vangelo, cioè LA LISTA DELLA SPESA, scritta con criterio e senza fretta, tenendo conto a grandi linee di cosa vogliamo cucinare in settimana e se consumeremo tutti i 21 pasti in casa. È PERFETTAMENTE inutile e molto dispendioso portare a casa vagoni di prodotti se sappiamo già che in alcuni giorni mangeremo fuori casa, soprattutto se si tratta di prodotti freschi e facilmente deteriorabili. Con l’ovvia conseguenza che metà finiranno nella spazzatura! Sono invece favorevole a fare un poco di scorte (Non troppe!) Di prodotti non deteriorabili, utili in caso di cambio di programma dell’ultimo minuto o di un ospite inatteso. Non compro invece volentieri la frutta e la verdura già lavate e confezionate, che servono principalmente a due categorie di persone: a chi ha molta fretta e non ha tempo e voglia di “mondare” e lavare parecchie volte insalate e radicchi, e ai singles,  che in quanto tali difficilmente trascorrono ore da soli in cucina a mondare radicchio e fagiolini. Qualche volta capita anche a me di comprare la valeriana in busta, ma costa di più ed una volta a casa la lavo almeno 3 volte! Quindi il gioco non vale la candela e sto cercando di eliminare questa brutta abitudine.  Se facciamo la lista non è x NON SEGUIRLA, o non leggerla,  ma dobbiamo attenderci scrupolosamente ad essa, controllando bene la data di scadenza e la provenienza dei prodotti che stiamo acquistando. Ho sentito oggi al tg delle 13,  di quelle tonnellate di uova provenienti chissà da dove, tutte tossiche e contaminate, che se arrivavano sulle nostre tavole avrebbero fatto intasare i Pronto Soccorso di tutta Italia e non solo! Come ultimo consiglio: evitate di fare la spesa al sabato o in giorni “maledetti” come la Vigilia di Natale, dove invece i supermercati sono stracolmi come se fosse l’ultimo giorno di acquisto cibo! Si fa la spesa male, con molta ansia e fretta, molti dei prodotti che vogliamo sono finiti e ci costringiamo a ripiegare su altri simili che non ci aggradano ma che compriamo lo stesso, perché non si sa mai che poi mi serva…..Si prendono gran gomitate, la gente è scontrosa e molto maleducata e non si contano i calci negli stinchi delle ruote dei carrelli! Non siamo ancora in periodo di guerra, ma questo l’essere umano stolto e povero di sale in zucca, non lo ha ancora capito, le derrate alimentari le troviamo in ogni giorno della settimana, anche di domenica pomeriggio o alla sera tardi, rimamendo aperti i negozi sino alle alle 21/22!  Sono assolutamente favorevole a tenere aperti tutti i tipi di negozi 7 giorni su 7, dando a tutti la possibilita di fare la spesa quando hanno tempo e quando credono. Le polemiche sterili di preti e vescovi che dicono che la domenica è sacra e non si può lavorare mi fanno scappare la pipì, rispondo loro: perché gli ospedali la domenica ed i giorni di festa non chiudono? Così i medici e gli infermieri stanno con la loro famiglia e se ad un alto prelato viene un infarto di domenica perché ha preso troppo Viagra, aspetterà il lunedì per essere curato! E se ci lascia le penne ( all’arrabbiata in questo caso..) Pazienza!  Proseguiremo,  sviluppando altri aspetti di questo modo di cucinare, se sarà da voi gradito questo primo “assaggio” è il caso di dire!

Con simpatia ed affetto, Fabiana Schianchi Ugoletti.

Ci dev’essere per forza sempre un motivo?

Io sono una tipa che rimurgina spesso sulle cose, una macina di pietra che gira e rigira sempre sulla stessa farina per mesi ed anni. Sino a che questa diventa polvere secca nemmeno buona x concimare un campo! Cerco da anni le risposte, che prima mi faccio con insistenz, pretendendo di cambiare le risposte e le domande che mi faccio di continuo, sempre le stesse, delle quali conosco le risposte alla perfezione. So che piega hanno preso gli eventi passati, non dimentico mai nulla e nonostante i 53, la mia memoria è sempre di ferro e ricordo cose che invece mio marito ed i comuni mortali attorno a me hanno dimenticato da un bel pezzo! Credevo fosse un dono,  la memoria elefantiaca che mi ritrovo,  cosi’ come la fantasia che possiedo in abbondanza e che sfrutto x scrivere i miei racconti e i miei libri…invece a volte si rivela solo una croce pesante da portare perché oltre alle cose belle, ricordo tutte le brutte NEI minimi particolari e quelle fanno veramente male!  Che cosa spero di ottenere così facendo? Anche se penso e ripenso, “strolgo” mescolo, mi faccio venire il mal di testa, cambio gli addendi e nella mente faccio la malora, il risultato è sempre quello e ritorno sempre là al punto di partenza. Sono un po’ stupida credo che pensiate in questo momento! A voi capita mai di pensare sempre al passato??Soprattutto per quanto riguarda il mio passato, non posso certo cambiare ciò che è stato e ciò che io nel bene o nel male decisi di fare. Cerco sempre un motivo scatenante, IL MOTIVO che mi ha portato a scegliere x una strada piuttosto che x un’altra? Come se ci dovesse essere x forza di cose, un motivo scritto e pensato a tavolino. Non riesco ad accettare il fatto che spesso le cose succedono perché devono succedere ed in quel momento non ci è concesso fare altrimenti. Mi scappa un po’ da ridere per non dire da piangere quando si parla di “libero arbitrio o di scelte fatte in completa libertà “. Anche su queste frasi si apre un mondo e bisognerebbe discernere bene ciò che possiamo fare da ciò che vorremmo fare, se dipendesse solo da noi. Non so se la vedete  come me, ma soffermatevi a pensare quante azioni e quante scelte sofferte, avete dovuto fare nella vostra vita, in virtù qualcosa o qualcuno che non siete VOI STESSI.

 Con il senno e la maturità di oggi, le rifareste uguali, o se fosse in VOSTRO POTERE, cambiereste il corso degli eventi e ciò che avete fatto? Mentre ci pensate con attenzione io chiudo le imposte perché  sta iniziando il diluvio universale tipico di Cervarezza! Aspetto VS gradite impressioni sincere e che vengano dal 🎈🎈♥️♥️♥️♥️♥️

Un giorno diverso.

Primo giorno ufficiale  di vacanza montana a Cervarezza , che ora non é piu sotto il comune di Busana, ma ha subito anch’essa una fusione. D’altrone dopo le varie ed innumerevoli fusioni tra uomini e donne, tra banche e banchieri, tra aziende in bancarotta, dopo le unioni dei gay e  delle parrocchie, come non potevano fondersi anche i Comuni? Ed ora un minimo di storia utile anche a me, x non dimenticarmi di dove trascorro da quasi mezzo secolo le mie sacrosante vacanze estive.

 Il territorio comunale di Busana si svlluppa su una fascia altimetrica che va dai 500 mt del fiume Secchia ai 1727 del monte Ventasso, è disposto lungo la SS 63 del Cerreto (Via di Lunigiana), in collegamento con il Comune di Ligonchio e quello di Ramiseto. Busana è considerato il balcone naturale sulle valli del Secchia e dell’ Ozzola da cui si può ammirare il monte Cusna e la sequenza che dai Gessi Triassici, della vallata del Secchia, arriva ai calcari e alle arenarie del monte 

http://www.unionecomuni.re.it/archivio-news/articolo/341/costituzione-del-comune-di-ventasso-estinzione-dei-comuni-di-Busana-Collagna-Ligonchio. 

COSTITUZIONE DEL COMUNE DI VENTASSO – Estinzione dei Comuni di Busana,Collagna Ligonchio, RAMISETO.

La giornata odierna si presenta con 19 gradi in questo momento per arrivare sino ai  25 di massima se tutto va bene.  Si preannunciano episodi Temporaleschi sparsi qua e là che a me  sinceramenTe non disturbano. Ne approfitto x andare a trovare mamma Bianca dopo parecchio tempo, con me verrà Alice Aurora. Poi con molta calma e lentezza sistemero’ gli abiti nell’armadio. Da Cervarezza per il momento, ma solo per il momento qui è tutto. 

Con affetto e amore, Fabiana  Schianchi ugoletti.

La mente vola.

per fortuna i pensieri sono liberi e vagano in uno spazio dove non ci sono catene o limiti. La mente è un grande contenitore di emozioni e di suoni, di voci e di ricordi, di pensieri e di amore. Una grande citta’ con mille etnie e miliardi di colori che si intrecciano e danzano facendo l’amore senza pieta’ alcuna. Ove non arriva il corpo che vorrebbe esplodere e gridare  con forza e virulenza ciò che sente,  arrivano le correnti dei pensieri che tutto travolgono e tutto distruggono con la sola forza del cervello. Si può morire anche così, con il respiro soffocato, pensando e tacendo.

Perché si ritorna sempre?

Non  si fa in tempo ad abituarsi ai ritmi pigri e tranquilli della Grecia che è già ora di ritornare. All’estero ci guardano come fossimo dei pazzi schizofrenici: abbiamo sempre fretta, vogliamo essere serviti a tavola subito, vogliamo avere il lettino con ombrellone in riva all’acqua, desideriamo mangiare pasta, pane, patate e pizza a colazione, pranzo e cena….io per esempio adoro il sapore greco con l’inconfondibile sapore di cumino, non tutti lo gradiscono, mia figlia lo aborre! I ns viaggi sono sempre organizzati con  tour operator, che prevedono  su otto giorni, solo 6 netti. Se mio marito avesse potuto prendersi 2 settimane avrei avuto il tempo di abituarmi alla lentezza, al fatto di essere servita e riverita, al trovare la camera pulita ed in ordine ogni giorno. Ma anche se sono stati solo 6 giorni sono riuscita a  sentire il distacco da casa, ho staccato la spina e mi sono immersa in Grecia x la settima volta.

Ero così assente da casa e dai problemi ad essa connessi, che venerdì 23 giugno mi sono persino dimenticata di fare gli auguri del compleanno a Riccardo! Non era mai successo in vita mia! 
Spero mi perdoni, glieli farò oggi a voce! La vacanza vera è finita ora sono già a Cervarezza a preparare la casa e domani mi trasferisco definitivamente x due mesi almeno! Ah proposito: tornando da Lindos dove al massimo c’erano 30 gradi con venticello gradevole  e zero umidità, scendere a Bologna alle 20.30 di sera con ancora 35 gradi di calore è stato un trauma non indifferente! Comunque ripartirei domattina, buona domenica e buon caldo a tutti! P. S. : qui a Cervarezza ora ci sono 22 gradi e sta x diluviare.  La prossima settimana brutta tutta, ma ci sono abituata dopo più di 45 estate quassù! Dovrebbe fare più fresco a Reggio Emilia per chi rimane e lavora e più caldo in montagna, ma lo sappiamo che la vita gira tutta al contrario!

Signore & signori oggi va in onda il restauro conservativo.

Scrivo questa lettera con affetto e con il cuore e con tutta la sincerita’ che mi ha sempre contraddistinta. La dedico a chi mi ha seguita con affetto, con dolcezza, con simpatia, con amicizia seppur virtuale… facendomi sollevare il morale,  quando questi era sotto la suola dei tacchi.  Capire e sentire anche se da lontano che qualcuno mi pensa e mi dedica 2 minuti del suo tempo, x darmi  anche solo un saluto, per me e’ una dimostrazione di attenzione verso la mia persona. Per questo oggi dedico queste mie poche righe a chi nel tempo mi ha fatto capire di contare qualcosina, non dico tanto, ma qualcosina sì. A chi mi chiede perché m’iscrivo a facebook, twitter, instagram e poi dopo pochissimo me ne fuggo via a gambe levate, rispondo che non sono canali adatti a me. Io ho bisogno di parlare e di sentire l’interlocutore e di guardarlo negli occhi, per capire se mi prende x i fondelli o se mi dice la verita’. Quindi basta tentativi virtuali, tengo solo il mio diario/ blog, perche’ mi permette di scrivere e decidere la lunghezza dinun articolo. A volte 140 caratteri x esprimere un concetto sono troppo pochi, a volte basta un silenzio al momento giusto x dire tante cose. 
Ringrazio nel modo piu’ affettuoso possibile coloro che quotidianamente  e con garbo mi scrivono ogni giorno. Mando un abbraccio a chi ha sempre avuto un dolce pensiero per me, anche se io raramente ricambio la lettura degli altri diari. Ma anche questa peculiarita’ fa parte del mio carattere e vi prego di perdonarmi  e di accettarmi così come sono. Io nel mio cuore lo so che ci siete,  vi leggo a volte, a volte commento, ma la cosa che reputo più importante È SAPERE CHE  CI SIETE., e che dietro a queste tastiere e a questi pensieri ci sono delle persone vere che pensano a me. Aborro e diffido di  coloro che dicono che sono operati di lavoro, che trovano mille scuse x non chiamarmi mai, 2000 motivi x non incontrarmi e scambiare 4 chiacchiere seduti comodamente. Quelle sono scuse belle e buone x non dirmi in faccia” guarda che io e te non c’azzecchiamo niente, tu x me conti meno di zero e se non ti chiamo e’ perche’ di te come amica o conoscente non me ne frega proprio nulla”! Colui o colei che si mascherano dietro la frase” per telefonare occorre trovare il momento giusto”, sono falsi ed ipocriti a prescindere. Il momento x telefonare  mandare un sms omuno whats app, ‘  sempre. Se uno lo,desidera x davvero anche mentre e’ sul water ad espletare le proprie funzioni corporali, puo’ mandare un messaggino e state sicuri, che sara’ un  messaggio “di pancia” quindi vero e sincero. 
Dopo questi doverosi ringraziamenti, domani sera ( se nulla di nuovo succede..) parto x la Grecia x 1 settimana di assoluto riposo e relax. E per ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo ( altri cucineranno al mio posto!) non porterò con me cellulari, tablet, smartphone o computer.  Mi voglio godere il mare, mio marito e mia figlia e pensare solo ed esclusivamente a me stessa. Dopo 9 mesi di “tragedie greche”, malattie, funerali, lavoro a ritmo incessante, risvegli notturni, perdita repentina di peso ed altre faccende famigliari poco simpatiche direi che mi merito in pieno qualche giorno di sacrosanto riposo.

da quando nel 2012 aprii questo salotto, tanti mi hanno scritto. Non tutti con gli stessi stati d’animo. Chi con eleganza, chi con 2 parole stringate,  chi con invidia e gelosia palesi che ho potuto respirare anche a distanza con olfatto oramai molto affinato. Ci sono anche quelli che mi leggono “di nascosto”  e mai lasciano un pensiero che sanno mi sarebbe molto gradito! Una di queste persone che mi legge regolarmente è mia sorella Giuliana, che da quando ha trovato il fidanzato,  un allegro vecchietto di 83 anni, non mi ha più in   nota. Insomma agli oltre 300 personaggi che animano questo diario da diversi anni, voglio semplicemente dire “grazie”. Una parola banale ma quanto mai in disuso, perché la maleducazione è divenuta una regola da applicare quotidianamente, più volte al giorno. Vi saluto quindi con affetto e rispetto. Ci ritroveremo verso fine giugno, quando andrò in montagna sino a settembre. Buone ferie a chi andrà ora, buon lavoro a chi rimarrà al caldo in città,  buon tutto a chi se lo merita. E a chi non si fa mai vivo/a con me ma dal VIVO però,  mando il mio più sentito vaffanday…