Siamo tutti nella media?

Forse non me n’ero mai accorta del vero significato di obsoleto modo di dire. Ma adesso, con questa vita diversa e questo differente modo di viverla, perché è obsoleto anche chiamarla crisi e mi fa un po’ schifo continuare a pensare che siamo tutti in crisi e se non ci siamo ci fanno credere che è così. Sono un italiana media, di altezza e peso medio, di media intelligenza, che vive nella media, che è nata a metà degli anni sessanta e ha vissuto sempre al di sopra della media. Sfidando le convenzioni ed il portafogli, spendendo più di quanto guadagnassi e togliendomi ogni soddisfazione. Oggi non è più così: né per me e né per milioni di italiani, per fortuna, oggi si va al iper meno caro a fare la spesa, si sta più attenti, si sceglie con oculatezza, o per lo meno lo dovremmo fare. Io sono come tutte quelle persone che si vestono oggi con abiti comprati all’ Oviesse, da Zara, all’ H & M o al mercato delle nostre città o ai mercatini dell’usato, dove trovo la moglie del tal avvocato, la figlia di… la sorella dell’assessore. Anche a loro è calata la montata lattea? Ci vanno e di grazia che possono comprare!Abbiamo fatto i ricchi e i benestanti, mentre eravamo gente media, mediocre, gente normale, senza strafare, non siamo stati capaci di stare nella media come gli altri Europei e ora invece siamo tutti a mollo nella merda, per non stare in media con i nostri stipendi. Da Da piccola avevo pagelle “nella media”. Dicevano gli insegnanti “Mah, sì, in certe materie ci arriva poverina, con il sei strappato appena però! D’altronde ha una volontà ferrea, la ragazzina è molto educata, rispettosa delle istituzioni, ma per il resto….beh! In ragioneria, in tecnica e computisteria è proprio nella media, in quella medio bassa, vogliamo dire, è una figliola che potrà fare gli studi più leggeri all’Università se vorrà andarvi. Ma noi diremmo, sì ecco, insomma se desidera andare a lavorare dopo il Diploma (di ragioniera con 50/60..nella media ndr) forse forse, sarà una brava lavoratrice, vostra figlia! Per la volontà che ci mettevo, ci arrivavo sempre, mai bocciata, ma pagelle da urlo, non se ne sono mai viste. Le fughe dei cervelli all’estero? Ma dove fuggono, quei pochi e sparuti esseri con un ‘intelligenza forse un pochino al di sopra della media? Se ne andranno in cento? In mille? Fai anche in diecimila che vanno fuori da questa Italia, che ora è al di sotto della media ,avendo gli studenti più ignoranti del mondo in matematica e in italiano. Ho capito bene?? E gli altri quasi sessanta milioni di Italiani dove sono nascosti perbacco? Ma qui, siamo tutti qui, a fare il girotondo e a giocare a briscola, siamo noi i furbetti dei nostri quartierini, che per essere più furbi degli altri ci fingiamo gran ricconi, intelligentoni, laureati alla Harvard University con tanto di master ad Oxford esposto nel salotto buono. Che spacconi che siamo! Ci presentiamo al mondo con mestieri e velleità che neanche lontanamente possediamo! Siam tutti scrittori, poeti, attori, filosofi, chimici, pittori, fotografi, ingegneri nucleari, informatici da urlo e alla Apple, Microsoft, nel colosso di Facebook e compagnia bella chissà perché son tutti meno che Italiani. O pochi, ma pochini pochini. Il made in Italy non è migliore del made in Germania, o del made in Francia, o del made dove volete voi, siamo il meglio in qualcosina che abbiamo imparato bene. La moda ad es. nasce in Francia con Coco Chanel, Yves Saint Lauren, Guy Laroche, Christian Louboutin, le eccellenze culinarie? Ogni Paese ha le sue prelibatezze, nessuna da scartare, tutte ottime! Ogni paese ha il suo punto di forza e il suo punto nevralgico, come tutti, come me e come te. Avremo il parmigiano reggiano, il crudo di Parma, l’extra vergine d’oliva, avremo i sassi di Matera patrimonio dell’Umanità , ma mica possiamo mangiarli quei sassi, o usarli a pagare i debiti! Però siamo nella media, siamo mediamente belli ed interessanti, abbiamo amori medi e orgasmi mezzani. Il grandissimo amore poi, non parliamone nemmeno! Quello se lo sposano le altre, noi ci dobbiamo accontentare di un brav’uomo nella media. Siamo il Paese che ha più storia da raccontare? Che ha le città più belle del mondo? I monumenti più particolari e studiati da architetti delle epoche passate, meravigliosamente intelligenti ed originali? Siamo invece ben al di sopra della media per cafoneria, per sporcizia nelle nostre città, per esibizionismo, per maleducazione, per degrado delle infrastrutture, per inciviltà, per mancanza di conoscenza della lingua Italiana, per supponenza, vogliamo sempre e dovunque prendere per i fondelli il prossimo. Non ci sappiamo stare un passo indietro agli altri, non siamo capaci di mettere la codina schiacciata tra le gambe, ora che ne avremmo di ben donde da vergognarci! Le nostre città Italiane, soprattutto quelle d’arte, quelle che dovrebbero rappresentarci nel mondo, teniamole pulite e lucide! Sono nauseata quando vedo Roma, Firenze, Milano, anche la mia Reggio Emilia così sporche che nemmeno la stalla e la porcilaia dei miei genitori erano così luride! Veramente ora che sto ripassando (io) e studiando (lei) l’antica Grecia, mi pare che di storia da raccontare gli antichi Greci ne abbiano in quantità esponenziale!

Io sono un’Italiana alta cm. 162, sono nell’altezza media delle donne Italiane, sono andata in menopausa ad un età media di cinquant’anni e sbaglio molto. Al di sopra della media! Compro qualche mobile all’ Ikea per non spendere troppo, ho la grande fortuna che mio marito li sa assemblare con precisione estrema. La mia salute è precaria? Un pochino, ma è nella media, ho dei figli sani? Sì, per fortuna? Tengo un blog interessante? Nella media con l’altro milione e mezzo di blog! I figli sono intelligentissimi? Macché! Nella media tutti e due e non devo fingere il contrario!Ho una bella casa? Abbastanza, senza esagerare, in linea e nella media con l’Italiano medio. Sono stata fortunata perché ho dato le dimissioni dalla banca e ora sono Dirigente di Famiglia? Beh, parliamone…senza 2000,00 euro al mese con soli due rientri pomeridiani e 15 mensilità, parliamone bene della fortuna! Ma ho dovuto fare una scelta, sono stata coerente e non sono rimasta a scaldare con il mio culo la poltroncina di Cassiera. Ho fatto come ho potuto, ho scelto, consapevole dei pro e dei contro e che cavolo! Mi sento dire da tutti da cinque anni, se ero impazzita nel 2009, a dare le dimissioni da una banca, dopo 18 anni di servizio e tutte le agevolazioni del caso.! Nella vita mediamente si scelte un migliaio di volte al giorno, ho fatto come tanti, non credo di essere diversa dalla media di persone che si vede costretta a fare una scelta. Se mi fossi comportata come si conveniva al mio stato sociale, forse oggi non dovrei fare mille rinunce e scelte oculatissime sotto ogni punto di vista, ma son contenta lo stesso, sto imparando la lezione. In passato ho fatto come milioni di Italiani nella media, che credendo e comportandosi al di sopra delle loro possibilità, hanno fatto sì che si creasse tutto questo patatrac! Ma sono serena ugualmente e vivo la mia vita di oggi come posso, cerco di condurla con onestà e rispetto, non facendo la pipì in piazza San Prospero, davanti a tutti per fare scena!Tanto lo so e non è diverso da come sembra. No, no, è proprio come pensiamo: non vanno avanti le persone meritocratiche, quelle che si son fatte un c… così per studiare ed arrivare, quelle magari devono andare a fare tutt’altro che quello che saprebbero fare con eccellenza! Finora è avanzato di carriera chi aveva agganci politici, chi ha pagato con “profumate polpette”, chi si è sdraiato in qualche divano, chi aveva la spintarella giusta, chi ha accettato compromessi mafiosi, chi ha cambiato fede politica o religiosa, chi si è snaturato pur di avanzare. Chi insomma non è voluto rimanere nella media, ma ha preteso di emergere senza esserne all’altezza. Mi sono stancata, sono spossata e stanca di Isis, di pedofili, di deflazione, dell’art. 18, delle bollette che devono crescere ancora, sono senza forze, inerme e con una rabbia che non si placa. Dicono che c’è l’inflazione altissima e tutti a piangere…..poi annunciano che c’è deflazione e tutti a strapparci le mutande e ad urlare. Giustamente, considerandoci poco intelligenti e al di sotto della media, ci fan credere ciò che vogliono, fanno bene se continuiamo a permetterglielo! Senza generalizzare, qualcuno è dove si trova per merito, ma sono radi perbacco, radi come i peli delle mie ascelle, oramai in via d’estinzione!! Vorrei rimanerci in questa media, mediamente amata e vissuta come tanti, vorrei che ci adeguassimo ai criteri e alle regole di oggi, vorrei che i sordi aprissero le orecchie, i muti parlassero ed i finti ciechi smettessero di prenderci per i fondelli! 

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5 Comments

      1. È una gara dura far quadrare i conti Gianpaolo! Soprattutto dopo l’euro è stato in disastro….noi che lavoravamo in banca secondo me lo,possiamo capire ancora meglio e nel dettaglio….

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