Decisione sofferta e difficile.

Sono innamorata da sempre dei capelli lunghi, mossi e biondi. Invece sono nata senza capelli, e quando hanno iniziato a spuntare erano lisci come gli spaghetti e soprattutto di color castano scuro. Come i miei occhi, castano anche quelli, che qualche volta forse causa il meteo assumono lievi e sfuggenti striature di verde. Mio padre, Schianchi Antonio, nato a Langhirano di Parma il 15 Ottobre 1919, era biondo con gli occhi celesti, come tutti i suoi fratelli e sorelle..nonna Elvira Fornari ne ha partorito 13 mi riferiva, ma i sopravvissuti sono stati 10. Tutti con caratteristiche nordiche, austriache o tedesche,da dove provenivano i nostri antenati in base a ricerche fatte per ricostruire il nostro albero genealogico. Ma un bel giorno, Antonio, chiamato a Reggio Emilia in modo dispregiativo “al pramzan” cioè il Parmigiano, decise di mescolare il suo sangue di uomo biondo con gli occhi celesti con una morettona, cattiva e prepotente, anche se bellissima. Era quell’arpia di mia mamma Bianca Fornari, che nonostante tutte le malattie importanti che ha, alla sua venerabile età di 94 anni è ancora vivente e pretende ancora di comandare a tutti. Come allora, più di allora, dal momento che percepisce che la vita fortunatamente la sta abbandonando. 
 Tirnado a quegli atti di sangue misto tra lui e lei, sono nate 2 figliole, scure di colori, anche se la più vecchia, cioè mia sorella Giuliana, è molto più mora e scura di me. Sono partita dagli albori per farvi capire che io sono bionda dentro, mi sento bionda a tutti gli effetti, e amo follemente i capelli lunghi. Però c’è un però piuttosto scottante: dopo 40 anni di tinture, di colpi di luce e trascorse decolorazioni ora i miei capelli  sono molto danneggiati e hanno 😭😭😭😭😭😭bisogno di un taglio drastico. L’appuntamento con il chirurgo femmina è x domani mattina alle 9 e so già che stanotte dormirò malissimo con incubi e panico. I capelli lunghi rappresentano x me la forza, il coraggio, il mio bastone della vecchiaia e sono come il tallone d’Achille. Spuntarli un pochino non mi crea tensione, ma so che domani lo spunto sarà di 15/20 cm, motivo x cui da domani pomeriggio porterò la fascia nera al braccio in segno di lutto profondo. Non sto scherzando amici miei, ma dopo i bagni nel mare cristallino di Lindos, sono diventati ingovernabili, sembrano paglia e stoppa e non sono più guardabili. Si spezzano con facilità, si tritano sulle punte e sono sempre legati in una coda di cavallo imbizzarrito.  Quindi a malincuore, soffrendo come un cane,  prendo la decisione e cerchero’ un taglio sbarazzino e alla francese, facendomi consigliare dalla chirurga. Immagino già gli orgasmi multipli che proverà ad ogni sforbiciata, godimento tipico dei parrucchieri che quando hanno le forbici in mano non capiscono più niente! Ed io non comprendo che gusto ci trovino a tagliare un pezzo di vita ad un’altra persona! Boh, non sono mica tanto convinta….vedremo domani come gira se puntare a spuntare 5 cm o tagliare x davvero! D’altra parte il mio adorato e amato Giampaolo (il mio unico e vero cognato!) Diceva sempre che suo nonno materno, medico condotto dei primi del ‘900 diceva spesso “MEDICO PIETOSO FA PIAGA CANCRENOSA”. IL NONNO SI CHIAMAVA DOTT. QUARTO GIUSEPPE POLI ED ERA UN OMONE GRANDE E GROSSO CON UN ENORME PAIO DI BAFFI! SECONDO ME SAPEVA IL FATTO SUO….


Con trepidazione e pensierosamente vostra, Fabiana.

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