Un Vasco vecchio con un cuore! 

Vasco entusiasma Modena. Ma Rai 1 ammoscia l’evento

Il concerto di Vasco visto su Rai 1 non è stato, né poteva essere, quello che si sono goduti i 230.000 che erano a Modena. La cosa che più ha infastidito sono stati i troppi discorsi di Bonolis, il suo essere esageratamente logorroico. Interessante la lunga intervista realizzata una settimana fa e qui proposta “a puntate” nel corso di tutto il programma. Ma a volte meglio le risposte di Vasco (lucido e sinceramente commosso come in rare altre occasioni), rispetto alle domande, alcune davvero scontate: vabbè che siamo su Rai 1 il sabato sera, ma se la trasgressione si limita a un paio di “cazzo” buttati là con nonchalance, allora meglio fare i preti dall’inizio alla fine.Certo, che non sarebbe stata la trasmissione del concerto nudo e crudo lo si è sempre saputo: molte persone hanno pagato 15 euro per vedere lo show integrale al cinema, pertanto non si poteva darlo integralmente (e gratuitamente) su Rai 1. Quasi a scusarsi, probabilmente dopo aver letto le tante lamentele sui social, prima dei bis Bonolis lo dice chiaro e tondo: «Non avevamo i diritti per trasmettere tutto».

Insomma, Bonolis e i suoi autori si sono dovuti inventare qualcosa per –diciamo così- “tappare i buchi”. Ecco il perché dell’intervista “a puntate”, dei discorsi un po’ troppo lunghi, delle “ospitate” di personaggi più o meno legati a Vasco (Gaetano Curreri, Milena Gabanelli, Marco Materazzi, l’amico d’infanzia ed ex ministro Giulio Santagata, l’ispiratrice dell’omonima canzone Silvia Benuzzi, Maddalena Corvaglia), ma in questo contesto percepiti quasi come se fossero dei “disturbatori”. Ottenendo così come unico effetto la spasmodica attesa da parte dei telespettatori della fine dei discorsi (anche di quelli che in altri contesti sarebbero stati interessanti) e la messa in onda di un’altra canzone, una delle tante che hanno punteggiato una carriera lunga 40 anni.

Ad essere onesti, la parte “live” è stata abbondante: eravamo convinti che facessero ascoltare meno canzoni. Il fatto è che certi interventi fuori luogo e gli sproloqui di Bonolis hanno ammosciato quello che doveva essere (e a Modena è stato) un evento epocale.

Non ha aiutato nemmeno un audio indecente durante la parte “live”, che ha afflosciato diversi brani. Insomma, l’ennesima Occasione sprecata da mamma Rai. Peccato. Prima abbiamo accennato ai cinema: come noto il concerto lo si poteva vedere in diretta in oltre 150 sale sparse in tutta Italia. Mentre scriviamo non disponiamo di dati precisi, ma stando alle notizie che abbiamo l’afflusso è stato notevole, molte sale erano piene. Invece sono state un flop le arene: due su tre (Roma e Padova) sono state cancellate all’ultimo momento, e le notizie arrivate da Genova non sono esaltanti. Alcuni hanno individuato il motivo di questo flop nel costo del biglietto: 23 euro, giudicati troppi rispetto ai 15 del cinema, dove oltretutto si poteva assistere al concerto standosene comodamente seduti in poltrona.

Un evento rock che rimarrà nel cuore e nelle menti di chi ha sempre amato Vasco Rossi da quarant’anni ed oltre, ad oggi.  Io e mio marito ce lo siamo guardati comodamente a letto, riconoscendo che non abbiamo di certo provato la stessa emozione come se  fossimo stati là x davvero! Pero’ in mezzo a quell’oceano di gente, onestamente so x certo che mi sarei sentita male, quindi è andata bene cosi’. Le persone che erano presenti a Modena ieri sera, coprono 4 generazioni di persone. Nonni, figli, nipoti, pronipoti giovanissimi.  Si vedevano bene ragazzini/e che non dovevano avere piu’ di 14/15 anni, la stessa età che avevo io quando cantavo la sua “ALBACHIARA”, canzone mito che chiude SEMPRE ogni suo concerto. Un’immensa carovana di zingari da tutta Italia, che lo seguono e lo venerano da quando faceva il dj a Zocca di Modena ed era sempre ubriaco e “fatto” di qualsiasi cosa.  I modenesi, ma anche noi Reggiani sappiamo  benissimo quanta droga abbia spacciato e i casini che ha fatto in gioventù! Lui stesso lo ammette e oggi che ha 65 anni, che ha passato un lungo periodo di malattia che lo ha portato ad aun passo dall’aldila’, ha dovuto rivedere i suoi comportamenti ed ha messo in atto su stesso molti CAMBIA MENTI, che si evincono da qualsiasi gesto o parola lui faccia o dica. È divenuto un uomo, un padre e nonno, che predica ai giovani di non fare ciò che ha fatto lui sino a pochi anni fa. Oggi, é diventato persino piu’ bello e curato nell’immagine, lo trovo piu’ vanitoso e narciso, ha infatti cambiato parecchi giubbotti durante il concerto…E’ di certo invecchiato, conscio che non corre piu’ come una gazzella da un punto all’altro del palco. Mio marito che ha visto i suoi concerti da San Siro, a Modena, a Reggio Emilia, sembrava che avesse letteralmente un peperoncino la’ dove non batte il sole che lo costringeva a correre x tutto il concerto ininterrottamente! Oggi è anche più bello, lui che bello non è mai stato.  Mi sono piaciute moltissimo le risposte nella lunghissima intervista di Bonolis, un Blasco vecchio, onesto, emozionato, che è consapevole del successo che ha avuto e come dice lui stesso, certe volte ha paura del mito “Vasco Rossi”, l’uomo Vasco ha paura, invecchia ed è fatto di lacrime e di emozioni anche negative come qualsiasi altro di noi. Tra l’uomo Vasco, ed il mito Blasco, dice nel suo ultimo libro che c’è un abisso e che l’uno non c’entra niente con l’altro. Chissà Ligabue come ha rosicato ieri sera, quel numero lì non lo riuscirà mai a raggiungere..


..Certo, che non sarebbe stata la trasmissione del concerto nudo e crudo lo si è sempre saputo: molte persone hanno pagato 15 euro per vedere lo show integrale al cinema, pertanto non si poteva darlo integralmente (e gratuitamente) su Rai 1. Quasi a scusarsi, probabilmente dopo aver letto le tante lamentele sui social, prima dei bis Bonolis lo dice chiaro e tondo: «Non avevamo i diritti per trasmettere tutto».

Insomma, Bonolis e i suoi autori si sono dovuti inventare qualcosa per –diciamo così- “tappare i buchi”. Ecco il perché dell’intervista “a puntate”, dei discorsi un po’ troppo lunghi, delle “ospitate” di personaggi più o meno legati a Vasco (Gaetano Curreri, Milena Gabanelli, Marco Materazzi, l’amico d’infanzia ed ex ministro Giulio Santagata, l’ispiratrice dell’omonima canzone Silvia Benuzzi, Maddalena Corvaglia), ma in questo contesto percepiti quasi come se fossero dei “disturbatori”. Ottenendo così come unico effetto la spasmodica attesa da parte dei telespettatori della fine dei discorsi (anche di quelli che in altri contesti sarebbero stati interessanti) e la messa in onda di un’altra canzone, una delle tante che hanno punteggiato una carriera lunga 40 anni.

Ad essere onesti, la parte “live” è stata abbondante: eravamo convinti che facessero ascoltare meno canzoni. Il fatto è che certi interventi fuori luogo e gli sproloqui di Bonolis hanno ammosciato quello che doveva essere (e a Modena è stato) un evento epocale.

Non ha aiutato nemmeno un audio indecente durante la parte “live”, che ha afflosciato diversi brani. Insomma, l’ennesimaoccasione sprecata da mamma Rai. Peccato!

Prima abbiamo accennato ai cinema: come noto il concerto lo si poteva vedere in diretta in oltre 150 sale sparse in tutta Italia. Mentre scriviamo non disponiamo di dati precisi, ma stando alle notizie che abbiamo l’afflusso è stato notevole, molte sale erano piene. Invece sono state un flop le arene: due su tre (Roma e Padova) sono state cancellate all’ultimo momento, e le notizie arrivate da Genova non sono esaltanti. Alcuni hanno individuato il motivo di questo flop nel costo del biglietto: 23 euro, giudicati troppi rispetto ai 15 del cinema, dove oltretutto si poteva assistere al concerto standosene comodamente seduti in poltrona.

 Certo, che non sarebbe stata la trasmissione del concerto nudo e crudo lo si è sempre saputo: molte persone hanno pagato 15 euro per vedere lo show integrale al cinema, pertanto non si poteva darlo integralmente (e gratuitamente) su Rai 1. Quasi a scusarsi, probabilmente dopo aver letto le tante lamentele sui social, prima dei bis Bonolis lo dice chiaro e tondo: «Non avevamo i diritti per trasmettere tutto “

Annunci

8 commenti

  1. hai fatto un copia incolla doppio 😀
    Diciamo che oltre a chi stava al cinema, anche chi , e non erano pochini, stavano al parco Ferrara si sarebbe sentito derubato. Non ho visto nulla ma non riesco a stare più di 10 minuti davanti alla TV.

    Mi piace

    • Quando faccio così perché in genere sono assonnata. Ora lo correggo, ma il parco si chiama FERRARI, Ferrara credo sia la tua città! È stato comunque un evento memorabile x lui, quello che ha dato nel passato l’ha già dato. Non aveva comunque forza e voce, ma lo hanno apprezzano ugualmente per quello che ha già fatto. Onestamente credo che a 65 anni si possa concedere di darsi anche una calmata. La TV Quindi non ti piace?

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...