È raro e strano..

..che io non abbia paura. Ho conosciuto la paura molto presto a pochi annunci vita e quella che non avevo me l’hanno insegnata. È una brutta bestia la paura: cresce e si alimenta da sola, s’ingigantisce a macchia d’olio se qualcuno non ti dice come fare per domarla. Una delle due paure più grosse che ho non è quella di morire, ma quella di morire e di invecchiare soffrendo molto. L’altra è quella dell’abbandono e della conseguenti solitudine, motivo forse, dico forse per il quale ho sempre abbandonato io prima di essere abbandonata. Ciò non significa che non abbia sofferto. Stasera una quiete insolita mi ha rapita e catturata. Nel preparare una modesta pasta con il sugo per mia figlia ed una sua amica arrivata all’ultimo minuto, nel lavare i piatti a mano senza lavastoviglie, nel fare la doccia con calma e gesti lenti tutti per me. Erano mesi che non facevo una doccia sentendo l’acqua calda scorrermi sulla pelle, mentre il bagnoschiuma mi profuma e mi rende pulita e a posto con me stessa. Anche il lavarmi i capelli da sola, in 2 minuti, asciugarli in un attimo e capire che stanno bene anche senza parrucchiera è una sensazione paradisiaca. Erano mesi che facevo anche la doccia di corsa, camminavo in casa correndo, parlavo alla velocità della luce tutto x causa di una medicina sbagliata per me, che cozzava con un’altra. Sono qui sola, Alice è in paese e come compagnia solo il ticchettio della sveglia in una cucina piccola ma accogliente. E penso che non ho paura, anche se gli anni sono trascorsi e anche se ogni anno faccio sempre più fatica a fare le mie cose. Se mi sento più forte trasmetto sicurezza non solo a me stessa, ma anche ai figli e a mio marito, mi rigenero e ritrovo la forza x affrontare la quotidianità. Che non è x niente facile da gestire giorno per giorno, anche se sembrano tutti uguali e monotoni, anche se mi sembra che quassù il tempo non passi mai….Mi manco! Mi manca quella parte di Fabiana che è stata annientata dagli eventi  e dal tempo male trascorso, vorrei ridere di più ed avere più voglia di fidarmi degli altri. Ma questo non sarà più possibile, mi tocco la fede e chi me l’ha messa al dito nel lontano 2005 è l’unico del quale io possa fidarmi ciecamente. È stasera comunque sia non ho paura, più tardi chissà…

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