Una marea di acqua in montagna!

Non è la prima volta che viene giù dal cielo il diluvio universale quassù a Cervarezza! Questo paesino che si sta rimpicciolendo sempre di piu, ci ha abituati a sole intenso e non consono all’altezza nella quale siamo, ma soprattutto ci fa vedere spesso nel corso dell’estate, dei fenomeni temporaleschi di misura eclatante che si sviluppano da un momento all’altro. È il secondo al quale assisto nel giro di 3 giorni, solo che il primo, corredato anche da grandine abbondante, l’ho seguito da casa, attraverso i vetri. Quello di stamane invece l’ho vissuto in diretta e c’ero dentro sino al collo. Mi è venuta la brillante idea di andare al supermercato di Castelnovo né Monti, che dista da Cervarezza 8 km, quindi 10 minuti in auto. Avevo già notato durante la mia camminata del mattino, che c’era nuvolosità diffusa e una nebbiolina in lontananza. Motivo x cui ho accorciato la durata e me ne sono ritornata a casa a farmi una doccia calda. Sapevo che mancava un pane da toast molto morbido, senza crosta, che Alice mangia con la nutella come colazione del mattino e come merenda pomeridiana. Visto che qui in paese nell’unico negozietto degli alimentari non ce l’hanno, nebbia a parte sono partita in auto, lasciando dormire Alice. Tanto tra andare, comprare e tornare non ci avrei impiegato piu’ di 40 minuti. E in 40 minuti cosa vuoi che succeda.? Per un po’ di nebbia e foschia, non c’è sentore di pioggia! Pessimo colonnello del meteo che sono! Mentre scendevo la nebbia s’infittiva sempre più, pareva di essere di autunno,  ma ancora niente pioggia. “Forse riesco a schivarla” pensavo mentre pagavo alla cassa. Invece il tempo di uscire e salire in auto che si è scatenato l’universo! Pioveva così forte che non solo non vedevo più la strada, ma affondano con le ruote dentro a piccoli ruscelli di acqua tanto era forte l’intensità! In montagna lo sappiamo che ci sono le curve e questo non favorisce lo scorrimento dell’acqua quando é tanta! Avrei dovuto tagliare ogni curva e stare il più possibile nel centro della mezzeria, azzardandomi a sfiorare l’altra carreggiata. Ma non era consigliabile dato che qualche sparuta auto dall’altra parte arrivava, pochi temerari che non si erano fermati, attendendo che si calmasse la rabbia divina.  Solo un’altra volta in passato, mi sono trovata a guidare in mezzo all’acqua come fossimo a Venezia e l’auto si fosse trasformata in un battello! Potevo anche fermarmi in una piazzola ed aspettare che si calmasse un po’, invece per la fretta di arrivare a casa ho sfidato l’intemperia! Una volta arrivata c’è stato il problema di scendere dall’auto per aprire il cancello e farmi così….la seconda doccia! Lo tsunami è durato 40 minuti all’incirca, al supermercato gli anziani dicevano che c’è bisogno di acqua, “va beh” dico io, “avrete anche ragione, ma quassù non c’è mai la via di mezzo!” La biancheria stesa all’aperto si è inzuppata di acqua, ma non vado di certo fuori a raccoglierla! Aspettiamo il sole che asciughera’ biancheria e umore, quassù quest’estate non fa proprio x me! Non appena il caldo a casa calerà me ne ritorno con gioia a Canali…

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