Ho ricominciato con il vizio!

..e ne sono contenta! Dopo quasi un anno che non leggevo un libro e questa cosa non mi fa certamente onore! Sto ora x terminare ” Il profumo delle foglie di limone ” di Clara Sanchez. Ne avevano parlato moltissimo di questo libro, non mi decidevo a leggerlo invece ora mi appassiona parecchio. Leggere ed essere partecipi ad una storia reale, che si riconduce ad una nuda e triste verità è appassionante e a me personalmente fa molto arrabbiare. Esiste nel lettore la curiosita’ di sapere piu’ di quanto gia’ sappiamo sulla shoah, di entrare nelle personalita’ ammalate ed indottrinatedi pazzi criminali che Hanno ucciso gassandoli milioni di esseri umani, sia giovani, che vecchi, che uomini o bambini. Mi fa stare molto male pensare a cosa è successo realmente in quei campi di sterminio e solo chi lo ha vissuto veramente ed è ancora in vita, ha il diritto sacrosanto di raccontarlo. Ci volevano far credere  che non era successo, che erano tutte fantasie, ma abbiamo scoperto attraverso i sopravvissuti e la storia che i fatti che definire solo atroci e’ un puro eufemismo, sono successo veramente. Nel libro, scritto con una dovizia di particolari impressionanti, per Sandra, scambiare una coppia di ex nazisti che hanno ucciso migliaia di ebrei x una tranquilla coppia di anziani norvegesi e imparare poi chi sono veramente, si rivelerà  un grosso trauma.  Ci penserà un ex deportato, Julian, ad aprirle gli occhi x vendicare se stesso ed il suo più caro amico Salva, oramai morto. Julian, vedovo, ammalato, anziano con un’unica figlia ad attenderlo, si metterà sulle tracce di quei criminali rimasti e nascosti tra la gente perbene per scovarli e far vedere al mondo chi sono veramente. In nome di una vendetta solo morale  e personale, un desiderio di rivalsa che non servirà certo a dimenticare o tanto meno cancellare ciò che Hitler con i suoi pazzi seguaci hanno fatto. La personalità della coppia di criminali, Fred e sua moglie Karin, che nel campo di Mathausen era un’infermiera innamorata del suo superiore rivela tratti ben precisi di quello che erano stati mostrando segni e comportamenti inequivocabili che seppure alla loro età sono rimasti ben impressi! Farà molta fatica quella ragazzotta un po’ ingenua, incinta di un uomo che non ama a credere alla verità che Julian le rivela. La descrizione della cassettina con i gioielli sottratti agli ebrei, la croce d’oro simbolo inequivocabile, l’uniforme da SS che Fred possiede ancora, gli abiti meravigliosi di Karin e la voglia di immortalità che essi hanno, ne fanno una storia avvincente da leggere con attenzione. Tanti di quesri criminali, finita la II guerra mondiale si sono dati ad attività alternative e hanno trovato rifugio sulle coste spagnole, dove hanno vissuto indisturbati sino a tarda età. Hanno nascosto uniformi ed un passato che brucia troppo e che sarà x sempre un marchio inconfondibile x tutta la razza tedesca. Nel libro l’unico nome reale è quello del “macellaio” di Mauthausen Aribert Heim, il dottor morte, che si divertiva a tagliare arti agli ebrei ovviamente senza anestesia e soprattutto senza motivo alcuno. Proprio x non dimenticare ve ne consiglio la lettura, pur sapendo che non è certamente un romanzo inventato di sana pianta!

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