Forse è la volta buona…

Un’ora fa erano solo timide goccioline che dal cielo facevano il loro ingresso sulla terra piangente ed arida. Hanno sollevato quel tipico odore di asfalto bagnato e di erba ammuffita, un odore di pioggia che fa fatica a scendere ma che vorrebbe irrompere in tutta la sua prorompenza. Le finestre di casa mia sono tutte spalancate finalmente, il condizionatore è spento ed io mi godo il tintinnio della pioggia che ha ripreso a scendere. Mi sento sollevata perché i demoni del caldo se ne stanno andando, ho persino iniziato a fare pulizie domestiche ma ora rimango qui sul divano, in attesa dello scroscio più grosso. Quello che vorrei lavasse via tutto e cancellasse il passato. Si fermano le gocce, qualche filo di vento avanza, lo sento sulle braccia e non sto più sudando come prima. Ma ecco che riprendono, in una danza ancora incerta e lenta….la terra così come il mio corpo e la mia mente hanno bisogno di freschezza e di rinnovamento. Io continuo ad ascoltare, stanca e sfinita. 

Miracolo!

Stamattina ho deciso di alzarmi alle 7, orario della sveglia di mio marito. Non che mi svegli molto più tardi, ma avevo in mente un piano ben preciso: camminare con il fresco. Ho provato vari orari me x me era sempre troppo caldo, quindi stamane oltre ad aver fatto colazione insieme a mio marito, alle 7.30 ho potuto camminare AL FRESCO, x un’ora buona! Partita quasi desiderosa di avere un golfino addosso, ma dopo poche “falcate”, si fa x dire, sentivo già il sangue che si riscaldava un poco. Quindi x carità, niente golfino, niente calze, scarpe chiuse o giacche sino a dicembre! Vorrei camminare con i sandali aperti, come i frati “cerconi” ( cosi’ li chiamo io, visto che cercano sempre qualcosa….) sempre, tutto l’anno. A parte neve e pioggia, i miei piedi, ma direi tutto il corpo in generale, ha bisogno di refrigerio e di avere qualche brivido di freddo. Durante la camminata invece, ho visto persone con golfini spero di cotone, maglioncini, sciarpine attorno al collo, scarpe ben chiuse e pantaloni lunghi! E a completamento della mia x me già invernale, un’aria pallida, triste, smorta….quasi come fossero intirizzito dal freddo! Mi si sono rigirati su se stessi i peli pubici ed ho pensato, che non sapevano la gioia che provavo io nel sentire finalmente gambe e braccia quasi freddo! Dimenticavo di dirvi che molti di loro si infilavano i guanti ed estraevano dalla borsa o marsupio(se uomini) una busta di plastica ed una paletta…subito non capivo, poi vedendo il loro cane ho compreso! Io con un abitino più che estivo, con musica alle orecchie e passo molto veloce intravedo loro che coperti fino al collo, raccattano di buon ora la cacca del loro cane. Amo gli animali,  ma che voglia alle 7.30 del mattino a raccattar cacche! Sempre meglio che lasciarle in terra, nei prati, sui marciapiedi che poi vengono regolarmente pestate da chi, come me, cammina veloce e di solito non guarda x terra! Porta fortuna dicono, ma visto che ce ne fanno inghiottire a tonnellate durante il corso dell’anno, evitiamo almeno queste! Comunque la sostanza ed il senso è che finalmente ho sentito fresco e forse questo mi smuoverà dal mio letargo! Andiamo avanti ed ora vado a preparare il pranzo, sperando di non dimenticarmi il sale questa volta!

Sono ancora in stand by.

Ultimi sprazzi di caldo, nel Week end dovrebbe attenuarsi tutto ed iniziare a piovere. Ne abbiamo bisogno ovunque di acqua, la siccità ed il caldo torrido hanno fatto danni irreparabili quest’anno! Io ho bisogno di fresco mentale perché sono ancora in una fase di stand by che non  mi consente di fare le cose che vorrei. Il corpo e la mente non ne vogliono sapere di riprendere con gradualità, non ho idee concrete nemmeno x sviluppare argomenti da scrivere sul blog. Brutto segno! Se si ferma la mia vena creativa in fatto di scrittura e di altre cose che ancora mi emozionano, sono fritta! Do la colpa al caldo, al fatto che x mesi e mesi mi svegliavo alle 4 del mattino, ma è inutile cercare colpe. Quest’estate è andata così ed oramai sta finendo. Credo che me la ricorderò per molto tempo a venire. A proposito voi avete visto mio figlio Riccardo in giro? Io è dai primi di giugno che non lo vedo…

Si ricomincia?

Oggi 28 agosto 2017 è un giorno nel quale milioni di persone ritornano a lavorare dopo le meritate ferie. Ferie che hanno portato un caldo africano, immigrato anche quello senza chiederci se poteva entrare! Il mostro lucifero, ci ha torturati senza tregua e ancora non vuole lasciarci, anche se ha cambiato nome ed intensità. Le ferie estive si presuppone siano le più lunghe e dovrebbero essere rigeneranti e riposanti, sano relax x corpo e mente. Ozio, lunghe dormite e pennichelle sulle sdraio, mangiar sano w leggero, non andare a letto alla mattina presto…Invece ci sono moltissime persone che fanno diventare questi giorni delle maratone e dei contenitori dove, chi non ha capito il senso della parola “riposo”, vuole fare tutto ciò che di solito non fa durante l’anno. E qui sta la fregatura, si ritorna al lavoro più stanchi di prima e per alcuni giorni non si riesce a riprendere il ritmo del lavoro. Ci si sente stanchi e spossati, rimbambiti piu’ del solito, sfasati come dopo un grosso fuso orario. Quest’anno in particolare chi lavora fuori casa ed è costretto a timbrare un cartellino (per sé o anche x i colleghi??), è partito con un caldo torrido, ha fatto code chilometriche in autostrada sotto il caldo africano,  ha trovato spiagge super invase da turisti. L’acqua bollente pronta x fare un minestrone anche in mare ed è tornato a  casa sempre facendo la fila in autostrada. Sempre con il caldaccio. Se credeva di ritrovare un poco refrigerio a casa e che oramai l’ondata fosse passata, si sbagliava! Anche a casa propria caldo ed in più sveglia puntata alle 7 o ancora prima! Come dire: dalla padella alla brace! Bisogna ricominciare con molta calma e non pretendere di essere in forma strepitosa già dal primo giorno del rientro, magari la notte prima si è dormito male sempre x via di caldo e zanzare ancora cattive più che mai! Se riusciremo a superare la prima settimana senza crisi di nervi o liti con colleghi e superiori direi che abbiamo nervi saldi  e che in vacanza non abbiamo fatto parapendio a dorso di cammello volante! Coraggio! 

Cosa vi riserva il venerdì?

Oggi è venerdì, il mio giorno preferito, preludio del Week end che si preannuncia ancora molto caldo. Lucifero & Company non hanno terminato di sbattere fauci e code, ma noi, non potendo fare altrimenti sopporteremo stoicamente anche quest’ultima ondata di caldo. Che sia poi l’ultima io lo spero dal profondo del mio cuore, avendo anticipato il ritorno a casa, quando potevo starmene in montagna al fresco sino al giorno prima di inizio scuola x Alice. Ma ho preferito fare così, a volte non ho scelta nelle mie decisioni e cerco di non lamentarmi troppo, visto che ho deciso io. Userò il condizionatore, andrò per centri commerciali alla ricerca del fresco perduto e mi immergo nelle mie vendite del vintage, già iniziate. Non sempre si può fare ciò che si vuole, le decisioni prese dipendono da molti fattori, e comunque sono a casa mia, con tutte le mie comodità  ed il mio lettone, che avete già conosciuto. È voi amici ed amiche, cosa avete programmato x il Week end? 

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Il mio letto e poi più.

L’ho ritrovato finalmente! Era lì pronto ad accogliermi, con le lenzuola pulite e fresche, come quando lo avevo lasciato il 17 di giugno. Sdraiarmi sopra e mettermi obliqua per gustarne la larghezza e la lunghezza, mi ha ridato il senso del riposo e della comodità . Ho girato molto negli ultimi anni, Italia ed estero, hotel e case private,  ma un letto perfetto come il mio, duro al punto giusto e largo misura maxi come il mio,  non ne ho mai trovati. O sono troppo morbidi ed il mio corpo ci sprofonda lasciandoci la forma quando mi alzo e la schiena è a pezzi, o sono troppo rigidi e sembra di dormire su assi di cemento e ci si sveglia con le ossa rotte ed il collo rigidi. Cuscini troppo piccoli o enormi, ed anche in questo caso mollicci o durissimi. Alcuni letti hanno ancora  reti di ferro che cigolano e non le doghe di legno. Fanno di continuo “gnic e gnac” al solo spostare un piede,  soprattutto quando si sdraia mio marito che non pesa pochissimo e non è uno gnomo. E sentire  cigolare il letto di notte, mentre uno dorme non è il massimo e ci si sveglia! Negli hotel non so il perché ma hanno le coperte x me troppo corte, nel senso che non coprono nemmeno le spalle. A me piacciono che arrivino sin sotto il mento, parlo dell’inverno, altrimenti comincio a tirare con le braccia e le coperte va a finire che si tolgono dai piedi e mi ritrovo in piena notte a rifare il letto! Insomma ritornare a dormire nel mio lettone, allungarsi e stirarsi, girarsi da destra a sinistra senza incontrare altre cosce o schiene è stata un’altra conquista ritrovata! Il riposo è fondamentale per affrontare la giornata con lo spirito e l’umore giusto! 

Il mio ritorno.

Sono a casa. Finalmente! La temperatura è più che accettabile, gli spazi che avevo lasciato mi sono mancati molto, ed ora  sembrano ancora più grandi! Due mesi consecutivi via dal proprio nido non sono poca cosa e se quando si parte c’è l’entusiasmo per la vacanza che ci attende, al ritorno bisogna rimettere a posto tutto. Anche se sono andata come ogni anno, in una casa già arredata sono tante le cose che porto con me oltre alla biancheria personale.  Quest’anno le mie ferie estive non mi hanno rigenerata come speravo, il fardello che mi sono portata dietro era troppo pesante e purtroppo Fabiana è venuta con me. Ho evitato il caldo torrido e so che non è poco, per il resto credevo di stare molto meglio con me stessa. Ritrovarmi qui, sul mio divano, con tutte le mie cose intorno e le mie abitudini che si fortificano sempre di più, è una bella sensazione. Lucifero se n’è andato, io sono tornata una settimana prima del previsto, non era mai successo. Ora ricomincio da dove avevo lasciato i miei pezzi, un pezzettino ogni giorno incastrato al posto giusto. Speriamo che alla fine il puzzle ritorni ad essere completo. Un caro ed affettuoso saluto a tutti! 

È passato.

Lucifero si é tolto finalmente  di mezzo ed io sto molto meglio. Non ne potevo più, mi sembrava di essere dentro una caldera di rame con i ciccioli che stavano cuocendo! Ero apatica, sempre stanca, sdraiata o sdraiata, pressione bassissima e zero appetito. Non so comunque come io abbia fatto a riprendere quei 3 kg che avevo perso nella primavera! Forse il non camminare quasi più, il non correre come una forsennata x casa e lavoro mi ha fatto rilassare completamente. E oziare, verbo che non conoscevo piu. Respiro meglio, dormo molto e mi godo le ultime due settimane di vacanza in quel di Cervarezza. C’è ancora l’ondata di martedì 15 agosto, cioè il Ferragosto, giornata di grigliate e di grandi bevute come sono avvezzi in montagna. Quest’anno mi tocca andare ad un pranzo con i parenti, non posso sottrarmi.  Sarò  con mio suocero, che per il suo primo ferragosto é senza la moglie, ci saranno i fratelli di mio marito e relative figlie. Pranzo in una trattoria sul fiume Secchia, già sperimentata, dove stranamente abbiamo trovato posto x 10 persone. I ristoranti sono prenotati per il 15 agosto già da luglio qui in montagna, a parte chi ha il giardino e decide per la grigliata di rito. Io ce l’ho ma di cucinare x 10 persone proprio non ne ho voglia, quindi tra i due mali….Ho rimesso il panno nel letto, ho le calze ed il golfino di lana pesante, ma nonostante la grossa escursione termica tra giorno e sera (ora ci sono 16 gradi!) oggi sono riuscita a prendere ugualmente il sole e a tenere viva la mia abbronzatura! Ringrazio il cielo per aver messo la parola fine a questo caldo insopportabile, sperando che per il resto dell’estate non si faccia più sentire! Un buon sabato sera da Cervarezza con la consueta festa dell’acqua XI edizione.

Un regalo inaspettato.

Stamattina c’era vento, un dono  dal cielo che mi ha permesso di camminare. Il sole alle 9 era già forte ma il vento lo ha tenuto a bada. Camminare x me é vita, rinascita, allontanarsi dai brutti pensieri. Certo che a casa non ci riuscirei in questo periodo, forse nemmeno svegliandomi alle 6!

Amo fotografare i  fiori che mi accompagnano nel mio percorso, sono naturali e splendidi seppur selvaggi! Sono belle le loro forme ed i colori! Nascono spontaneamente, nessuno li ha piantati, vivono in genere sempre al sole e si accontentano di quel poco di Acqua che scende dal cielo.

 Ogni anno li ritrovo sempre uguali, sempre nelle stesse posizioni e sempre sui sentieri che percorro. Sono buoni amici che aspettano di fare compagnia a chi come me, gli passa accanto. Sembra che siano una spinta a chi è stanco e non ce la fa, osservarli e conoscerli da vicino mi infonde pace.