Eppur si muove.

Siamo arrivati al primo di giugno, siamo praticamente a metà dell’anno 2018. Inutile dire e ridire che il tempo vola! Frase stupida e retorica pura. Il tempo si muove sempre allo stesso modo: non si è mai saputo che un giorno duri meno di 24 ore! I giorni, i mesi e gli anni hanno sempre la stessa cadenza, le notti sono sempre buie e ristoratrici, i giorni fanno il loro lavoro e se ne vanno via uno dopo l’altro. Il 6 giugno a Dio piacendo compirò 54 anni. Se vi dico che sono volati ci credete? È un controsenso con ciò che ho appena scritto, ma io li ho percepiti così. Tutto d’un fiato questo mezzo secolo di vita! Pochi avvenimenti li ho vissuti assaporandoli fino in fondo e non avrei voluto che quei momenti finissero mai. Siamo noi che vivendo in un modo così pieno e denso di cose da fare, non percepiamo il giusto tempo e non facciamo in tempo ad accorgerci che oggi è già finito x far posto a domani, che volerà via! Amici cari, le nostre vite sono una corsa a non si sa verso che cosa, l’ho scritto e ribadito migliaia rivolte. Siamo entrati (parlo x me) in un vortice inarrestabile, un girone dantesco impossibile da gestire. Come fare x rallentare la corsa? Come comportarci x godere dell’attimo che non dovrebbe essere fuggente, ma lungo e delicato, dolce e senza orologi che fanno tic tac. Ora vado a farmi una doccia, perché poi hanno tolto l’abitudine di fare un bagno lungo e rilassante nelle vasche? Sempre x mancanza di tempo e per fare prima. Forse pensiamo che alla fine del gioco, ci diano anche la coppa e la medaglia al valore? Mia mamma che ha 95 anni, invece si sta prendendo troppo tempo per morire, una lunga e lenta agonia che non le consente di riposare in pace x sempre. Questa sì che è una grande presa per il culo! Quando bisognerebbe far presto, il tempo si dilata e non passa più! Quando vogliamo che rallenti vola, insomma tutto gira al rovescio, io ho girato il calendario 3 giorni fa. Se non è pazzia questa…

Come al solito.

Mi chiedo come io faccia ad arrivare a sera integra e non a pezzi. E x pezzi intendo una gamba di qua, le braccia di là, la schiena meglio non commentare…Galleggio? Vado come un soldatino caricato a molla? Comincio a non stare ferma dal mattino appena apro gli occhi e sino a che li richiudo é tutto un fare e disfare, un muovermi nonostante i miei mali alla schiena, tutto un voler fare tutto e di più. Non sono una donna bionica, non ho mai voluto esserla! Non mi rendo conto che tra pochi gg compio 54 anni… ci devo pensare seriamente e dovrei stare più ferma. Pensando a mamma Bianca che sta tribolando anche x morire! Ma vi pare vita o morte questo modo di agire?

Fermiamo il tempo, blocchiamo il calendario ed i pensieri, fermiamo il treno o sarà troppo tardi

Sono stanca.

Ko, senza forze, debole, mi gira la testa e non solo. Sono sul divano da oggi pomeriggio, sono assonnata, svogliata, demotivata, desiderosa di mare e riposo! Le cure x la schiena mi buttano a terra, come ben sappiamo le cure forti e le medicine fanno bene in un senso e male nell’altro! Non mi compatisco sul divano, non accetto ma devo accettare. Stasera mandiamo a prendere le pizze, in casa non riesco a fare le mie faccende, sono ferma con le camminate e venerdì in tutta probabilità mi faranno un’altra epidurale. Che barba, che noia,che noia, che barba, che 4 sfere!

Benedetta la patente!

Meno male che a suo tempo la presi senza tanti brontolamenti! Non come mia mamma che sempre diceva di volerla, ma mai si decideva ad iscriversi a scuola guida. O come mia suocera che ogni volta che si iscriveva, rimaneva incinta! Dovetti però finire le scuole superiori e concentrarmi solo dell’esame di Stato, i miei genitori non mi permisero di fare 2 cose in una volta. E fu così che nell’autunno del 1984 conseguii il regolare permesso di circolare su strada, dopo aver dato ben 2 esami orali, una marea di guide con l’istruttore ma 1 solo esame di pratica superato brillantemente. Si fa per dire?! Quel mattino ero così agitata che dimenticai a casa, anche la carta d’identità! Mi bocciarono ai primi quiz di teoria perché non studiai per bene il librone, di meccanica non me ne intendevo per niente, ma sapevo riconoscere tutti i cartelli stradali a memoria. Mio padre si arrabbiò moltissimo quando apprese della bocciatura, ma la volta dopo studiando parecchio riuscii a superare tutto. Con le guide mi divertivo molto, invece! Ne feci un numero spropositato con l’istruttore perché mi piaceva sia stare fuori casa sia guidare! Anche qui mio padre non ne fu molto felice perché sia la teoria che le guide costavano allora, come oggi parecchi soldi! Comunque sono ben 35 anni che guido l’auto e devo dire che è una grossa fortuna essere indipendenti! Quando non potrò più guidare sarà un bruttissimo momento, così come lo fu per mio padre che a causa del glaucoma gli fu tolta la patente. Era ancora relativamente giovane, sui 70 anni mi pare di ricordare ma in ogni caso fu un momento molto doloroso x lui. Anche mio suocero non guida più l’auto sempre causa disturbi gravi agli occhi, ma si sente ancora giovane e questo è ancora più frustrante. Sono fortunata ad andare dove voglio, a tornare senza essere costretta a chiamare qualcuno, che regolarmente è impegnato o se ti fa il favore di darti un passaggio, poi te lo fa pesare! Guidare è una delle pochissime cose che mi fa sentire ancora giovane ed indipendente, libera da catene ed orari, come la mia natura è. Il dover dipendere da qualcuno è x me fonte di angoscia tipo quando si va in ospedale, hai il catetere o ti danno la maledetta padella x fare pipì a letto. Poi arriva l’infermiera anche maschio oggigiorno, che ti fa il bidet!Una cosa x me insopportabile, una vergogna e l’ammissione che sei impotente in quei momenti. Io guido l’auto e mi faccio ancora il bidet da sola, non è mica poco ragazzi!

Ci vuole coraggio.

…e anche un po’ di fondoschiena. Sempre, ovunque e comunque. Ci hanno messo su questo lembo di Terra senza il nostro consenso, ci hanno trascinato fuori da un posto caldo ed accogliente per metterci al freddo, nudi e senza mezzi per difenderci. Non si sono nemmeno preoccupati di fornirci uno straccio di decalogo con le istruzioni. Ogni ora della nostra vita giochiamo ad “improvvisare”, direi che è ciò che ci riesce meglio. Inventiamo la vita così come s’inventano le ricette più strane. Siamo dei grandi attori, dei mimi, dei cantanti, degli imitatori, grandi oratori ma di sale in zucca ben poco. Raramente siamo noi stessi. Forse crediamo di esserlo e di comportarci in modo chiaro e leale, ma una buona base di lealtà verso la ns persona è difficile da mostrare. Non è facile mostrare le proprie fragilità, i propri difetti fisici e psicologici, non è semplice metterci a nudo, ma se guardassimo meglio, siamo già tutti nudi agli occhi attenti degli altri, nudi ed indifesi come noi. Sono qui, ci sono ora, in pataglia dopo colazione, una mattina dopo l’altra, un giorno dopo l’altro, stanca di questi rituali che se mancassero all’improvviso impazzirei. Eppure tutto va avanti anche senza il ns consenso, tutto si muove e nulla si ferma, a comprova che le cose e le stagioni vanno come vogliono loro, non come desideriamo noi.

Ci vuole coraggio per mostrarsi al naturale, per dimostrare a noi stessi che qui, in questo passaggio terreno non siamo nulla se non una piccola ed infinitesimale briciola di polvere, che da un attimo all’altro può volare via. Cerco di godere di tutto, mi è difficilissimo, ma tra una lacrima ed un sorriso ci provo e anch’io recito la mia parte e vado avanti. Sto imparando con una fatica immane che poche cose riesco a cambiare, non quelle importanti x stare bene ed essere serena. Peccato! Ci ho creduto x una vita ai Castelli e alle fate, al principe azzurro ed alla principessa buona, ai maghi, agli gnomi e a Dio. Ho avuto riprove e prove ben diverse da superare, ed ogni giorno ne ho di nuove. Ci vuole molto coraggio, molta volontà e polso di ferro. Credo sia la strada migliore. Sono testarda e caparbia, raramente mi si impone qualcosa. Ci ha pensato la vita a farmi cambiare opinione. Questo è il mio primo pensiero di questo venerdì mattina, di sole e di aria frizzantina. Mi preparo ed affronto la mattina, cercando di sorridere sempre, per vedere se seminando sorrisi e benevolenza, qualcosa mi ritorna indietro.

Con sincerità e con affetto a tutti coloro che mi leggono.

Ma le donne, ma le donne!

Anche oggi ho avuto la riprova che noi donne siamo terribili, quando si tratta di parlare anche in semplicità tra di noi. Il problema nostro a parte la competitività, la gelosia, la rivalità, il voler essere una meglio dell’altra, sono come scrissi a suo tempo gli ormoni. E questo ci rende cattive, arroganti, perdiamo quella dolcezza e quella sensualità che dovrebbe renderci uniche. Ci critichiamo a viso aperto, vuoi perché abbiamo il mestruo, vuoi perché sta per arrivarci e mangeremmo chi ci sta di fronte, vuoi perché siamo in astinenza da rapporti sessuali, vuoi per la menopausa….insomma se vogliamo, stronze siamo! Non è produttivo, non facciamo squadra, creiamo solo acredine ed acidità tra di noi e quando serve non ci aiutiamo. Va da sé che non tutte siamo così, ma la gran parte delle donne è così. Ahimè! Anche chi è singles ha i suoi perché, Freud aveva capito che l’isteria femminile derivava dalla ,mancanza regolare di rapporti sessuali soddisfacenti. Aveva ragione. Ci dicono in modo maleducato ma veritiero, che ragioniamo con l’utero, hanno ragione. Mi rendo conto che anche io, in ,menopausa da anni, se voglio con una parola ed uno sguardo stendo un’altra donna, che ovviamente mi dà pan x focaccia! Non mi piaccio così, non mi piacciono le donne quando si mettono in competizione per qualsiasi motivo futile, perdiamo già in partenza e ci sminuiamo da sole. Altro che parità dei sessi! In questo caso l’uomo è certamente più tollerante ed intelligente, non ci fa notare nemmeno la cellulite perché proprio non la vede. Noi invece, tra di noi….che vipere che siamo! Le malattie che ci colpiscono e che dovrebbero sconfiggere con i vaccini sono:

Menarchite, ciclite mestruale, nausea gravidica, parti stellari, depressioni post e pre parto, allattamenti violenti, astinenze sessuali, pre menopausa, menopausa conclamata, zitellagine forzata, imbiancamento dei peli laddove non si vedono ma noi li vediamo….troveranno i vaccini?

L’accettazione non è x me.

I pensieri e le preoccupazioni che scatenano le lacrime sono ancora tanti, troppi. Cerco di sfuggire ma non vi riesco. La mente torna ogni giorno alle cose che non vanno e non focalizza i piccoli ma enormi progressi e progetti che riesco a realizzare. Sempre quel bicchiere mezzo vuoto. Ovunque mi giri non faccio altro che sentir parlar di 2 argomenti: la politica, ammalata grave e le malattie nel vero senso della parola. Anche ieri dalla parrucchiera, luogo dedito alla cura dei capelli ed ai gossip x eccellenza, da ogni poltrona e da ogni bocca udivo di dolori e di malattie, di morti improvvise, di ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici andati male, terapie sbagliate….una mitragliata di SOS sanitari che mi ha intristito non poco.

(VASO in cristallo di BOHEMIA, periodo liberty, ghiera in argento punzonato. X acquistarlo TELEF AL 3204380039).

Un tempo la parrucchiera era luogo dedito solo alle chiacchiere, a parlar di acquisti e di fidanzati, di creme di bellezza e nuove mode! Chiacchiere spesso piccanti: se volevi la prova provata che Mario avesse l’amante e fosse la moglie del suo migliore amico, dovevi andare a farti fare le meches. Ed essere capace di ascoltare per bene le parole che uscivano a fiumi, in questo modo, sapevi anche le misure intime di Mario e di quel suo tic che aveva del quale nessuno se n’era accorto! Beati i saloni di bellezza, che tra un lavaggio e l’altro ti toglievano anche le sopracciglia, i baffetti, ti davano lo smalto mani e piedi! Oggi solo argomenti seri, la pensione che non arriverà mai, il governo sbriciolato, le badanti x gli anziani che sono diventate una squadra di generali con le medaglie al valore,i costi delle rette per le case di riposo lievitati, i vari confronti su preventivi per la protesi dentaria ” Vai in Croazia che spendi meno! Dice la Bice alla Nice”. ” no non andarci, a me l’ultima volta è sceso il ponte…e come hai fatto a tornare a casa?” Le risponde Alice” a nuoto perbacco!) Ieri è stato un vero supplizio, sembravamo alla guardia medica!” Io protesto, non ci sto, se desidero passare 2 ore in allegria invece che dalla parrucchiera, la prossima volta vado al cimitero a cambiare i fiori alle tombe! Li metto tutti colorati e uno diverso dall’altro, poi creo sculture di fiori! A almeno mettono allegria e passo una giornata diversa! Vi voglio bene, ma parliamo di cose allegre!

(Vaso in vetro sfumato di Murano, EPOCA ANNI ’70, molto pesante! X info su prezzo ed ALTEZZE Tel 320 4380039)

(Vaso Tedesco, firmato GERMANY nella zona sotto, con le punte, colori meravigliosi! Anni ’60, integro! TELEFONATEMI x ogni info o mail: faby1964@alice.it)

Si cambia, ci si trasforma, ci si annulla o si evolve?

Le vicissitudini che ci sommergono e ci fanno a volte perdere il controllo delle nostre vite, sono migliaia e sono irrefrenabili. Le situazioni dolorose e quelle poche, piacevoli, sono talmente forti ed inaspettate che non siamo quasi mai pronti a fronteggiarle. I percorsi che mi ero prefissata di percorrere agevolmente quando ero una ragazzina, si sono rivelati pendii scoscesi e colmi di rovi che pungono. Penso che succeda a tutti, nessuno è esente da difficoltà e da crateri che si aprono all’improvviso come le buche di alcune città, facendoci sprofondare senza paracadute. Compirò 54 anni il 6 giugno, dovrei avere imparato qualcosa da questa merda di vita, invece credo ancora.

Credo nella bontà degli esseri umani, nell’onesta, credo e cerco ancora l’amore incondizionato di alcune persone che mi hanno voltato le spalle, credo che si possa cambiare in meglio. Ho pensato stupidamente che ognuno di noi possa inghiottire senza vomitare, situazioni o spezzoni di vita molto amari. Si può riuscire ad accettare tanto, per tanto tempo, ma poi come viene condotta la nostra giornata? Alla sera, dopo una fatica immane come ci sentiamo e soprattutto come si sente la nostra parte più nascosta e profonda? Ci hanno inculcato per secoli di comportarci in un certo modo, che poi non ho ancora capito qual’e’! “Perché la gente, poi che cosa ne dice? Cosa pensa la gente, che opinione si farà di te se fai così e cosa?” Onestamente ad oggi come allora, di cosa pensa la gente devo imparare a fregarmene molto di più, non sono loro dentro a queste mie situazioni ed io non sono dentro alle loro. Ma poi esiste un libretto d’istruzione su come bisogna comportarsi agli occhi del mondo? A parte regole base, ferree ed imprescindibili: non uccidere, non violentare nessuno, non tradire, non spacciare droghe….ognuno si comporta come può e come vuole, o come vogliono i dati oggettivi del momento.

Sì è verissimo: si cambia, ci si trasforma, non si è più quelli di trent’anni fa…ma solo perché si invecchia cari miei. Non perche’ si é maturati o abbiamo subito un evoluzione talmente profonda da non essere piu’ noi. Seguiamo il copione che ci hanno assegnato, spessissimo recitiamo, pero’ se non siamo attori provetti recitiamo pure male! Cambiano i connotati, ci si indurisce, qualche volta non si riesce più ad amare, i pugni ricevuti in viso sono talmente tanti che le mandibole fanno male ed il cuore sanguina. Io in certi giorni avrei voglia di darli indietro tutti quei pugni emotivi che ho ricevuto, ma poi sono stupida e troppo buona e non riesco a ricambiare. La gente NON cambia, non può cambiare ma solo peggiorare. Il DNA non si può sostituire, e non è vero che le lezioni che la vita ci ha offerto sono servite a qualcosa. Rifacciamo gli stessi errori, sempre, a rotazione, travestiti da errori nuovi, ma sono sempre gli stessi. Forse non ci interessa nemmeno cambiare, forse stiamo bene così, “tirando a campa’”, perché ci fa comodo e perché cambiare radicalmente la pelle, togliendoci lo strato di quella marcia e costruendosi una pelle nuova, fa troppo male e costa troppa fatica. Quando la pelle vecchia e logora si strappera’ da sola,quando i buchi sputeranno sangue, quando saremo nudi davanti a noi stessi, chissà…

Questo é il mio pensiero di stamane, che vorrei fortemente condividere con voi. Con simpatia ed affetto, Fabiana.