#iostoconmatteo

Naturalmente Salvini a scanso di equivoci. E gli lascio fare il pace il suo lavoro, che sta provando a fare nel migliore dei modi. Al magistrato di Agrigento che lo ha indagato suggerirei di fare un mea culpa molto grande. Non è forse stato anche lui uno dei milioni di Italiani che lo ha votato, affinché le cose cambino? Non mi vengano a dire che stiamo bene come Stiamo!

Ma dove vai bellezza in bicicletta?

Io non so se voi la usate oppure no, ma una cosa la so per certo! Io l’ho riscoperta a Bellaria nei 4 giorni di paradiso che ho trascorso, lontano da pensieri, da lavoro e anche dai figli! Solo io e mio marito! Un dono raro potersi rigenerare e fare quelle cose che di solito a casa non si fanno. Per mancanza di tempo, per pigrizia, per stanchezza o semplicemente perché non ci si pensa. Una tra queste, banale se vogliamo, l’ho riscoperta in Hotel, dove è consuetudine noleggiare le biciclette per scorrazzare durante tutto il giorno o la sera. L’abbiamo usata ogni sera, felici e liberi come due ragazzini! Temevo di non saperci più andare, le prime pedalate sono state faticose e non calibrate bene, ma poi….una sensazione di libertà vera, l’aria che mi avvolgeva dopo giorni e giorni di caldo asfissiante. I capelli al vento, la voglia di cantare come facevo da ragazzina assieme alla mia carissima amica R., la gonna che con le pedalate si alza e lascia intravedere le cosce! Vi assicuro che è stata un’emozione semplice ma liberatoria, una voglia ed un desiderio di sentirmi libera, senza catene. Anche se la riviera romagnola sappiamo benissimo che in agosto è gremita di gente, andare in bici la sera, dopo cena facendo lo slalom tra passeggini e sederi ciondolanti per il troppo cibo, è stato delizioso. Ho suonato molto il campanello, mi sono divertita a stare al fianco di mio marito, ma non ho guidato senza mani, come facevo un tempo. Lui faceva il ragazzaccio, superandomi quando poteva, ma gli ho dato filo da torcere. Il problema ora che sono a casa è che di bici non ne ho più: sono state vendute tutte nel corso degli anni e anche Alice non la vuole più. Provvederemo a comprarne 2 anche usate, ma voglio ardentemente riprovare quella sensazione così leggera e anche così comoda, senza aver il,pensiero fisso di dove parcheggiare l’auto!

Errore
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Ritorno.

4 giorni di relax e di divertimento ” nei prati da casa”. Peccato per l’acqua del mare non pulita e bollente!

Ma la riviera Romagnola, offre mille altre opportunità a partire dal cibo squisito! Bicicletta ogni sera , lunghe camminate in riva al mare, mercatini ovunque, luna park e migliaia di negozi di ogni tipo e x ogni tasca. Erano anni che non andavo più, ma come fine estate sono stata meravigliosamente bene!

Fatti non parole.

Le parole le lascio ai giornalisti, i fatti sono un obbligo per chi deve far pagare questa immensa sciagura. Fatti concreti, veri, reali, tempestivi e non rimandati. Un ferragosto di dolore non solo per Genova, ma per tutta l’Italia. Mentre continuo a guardare i telegiornali e sento le voci di chi è sopravvissuto mi chiedo se questa tragedia poteva essere evitata. La risposta credo sia uguale per tutti: poteva essere evitata. Poi la mente va oltre e vorrei fare qualcosa per chi ha bisogno. Come ha detto ora Vittorino Andreoli, possiamo solo stringerci a quelle povere persone con il nostro affetto, essere solidali e metterci nei loro panni per davvero. Pregando nel nostro intimo, che i famigliari riescano a superare con il tempo, ma ripeto: chi deve pagare, paghi. In fretta, senza dimenticarli, che non facciano un domani parte anch’essi di una giornata della memoria. Una giornata di metà agosto da ricordare come una fatalità, perché di fatalità non si tratta.