A.A.A. dolcezza cercasi.

Parola obsoleta, in disuso nella società odierna. Così come garbo, educazione, rispetto, carezze, abbracci, sentimenti buoni. Si parlava stamane del rito dell’uccisione del maiale, rito in uso nelle fattorie dei contadini, così come era d’obbligo parlare di ” famiglia perbene”. La quale famiglia, aveva figli perbene e quasi sempre una signorina ” illibata, casta e perbene” da maritare. Cosi’ come anch’io avevo “il salotto buono” per ospitare i parenti, l”‘olio buono” da usare alla festa e buone maniere da dimostrare. Le scarpe buone, il vestito buono e così via, il tutto condito con dolcezza e rispetto per ciò che veniva usato o esposto alla vista degli altri. Non mi piacciono gli sgarbi e gli sgarbati, i supponenti, i furbetti che ti vogliono passare davanti in fila ed usano ogni mezzo per farlo.

Credo che l’ultima cosa che si ricerca in una donna da sposare sia la verginità, altra parola non più in uso, e se usata viene interpretata a mo’ di onta. Ho conosciuto pochissime coppie arrivate all’altare illibati, avevano ( dicevano…) solo esercitato il petting, quindi casti a metà. A prescindere dalla verginità o meno, quello che più manca nella società è la dolcezza ed il garbo nei visi delle persone. Pochi i sorrisi, quasi tutti stentati o di convenienza. Eppure ce ne sarebbe un bisogno immenso, sicuramente le cose andrebbero molto molto meglio. L’educazione buona, le buone maniere, il buon padre di famiglia, l’essere affettuosi in modo dolce e non invasivo,sono comportamenti che non esistono quasi più. La durezza, la rabbia, la fretta, l’essere scontroso con chi si incontra è diventato invece naturale. Io opto e ricerco dolcezza anche nei gesti degli sconosciuti, ricerco sorrisi e tranquillità, umiltà ed educazione, la ricerco e la pratico costantemente. Forse sbaglio ad essere così antica?

Io la ripropongo.( riveduta e corretta)

È struggente il ricordo, le lacrime stamane fanno la loro comparsa dopo tanto tempo…leggete la con amore, con dolcezza e forse anche voi vi ricorderete di quei tempi meravigliosi…

L’UCCISIONE DEL MAIALE.
A quei tempi il mese di dicembre era molto freddo, non era infrequente che il termometro fosse sotto zero quasi ogni giorno. Per nevicare occorre ci sia zero o al massimo + 1, e alla prima soffice neve che copriva i nostri campi, la decisione veniva presa. Ogni albero, ogni tetto delle casette, i prati, le stalle, i pollai e gli orti, erano avvolti da una leggera e morbida coperta di lana bianca. Era giunto quindi il momento di chiamare il macellaio, il povero Sassi, per compiere il macabro ma saporito rituale di ogni anno.

Io bambina curiosa di tutto, ciarliera e desiderosa comparare piu’che potevo m’interessavo di ogni cosa,di ogni particolare. Eravamo tutti agitati e concitati: la mamma lavava e preparava coltellacci e strofinacci e quant’altro serviva, il papa’ preparava la “caldera”(pentolone di rame) per cuocere i ciccioli. Lustrava i ganci per appendere i salami, puliva più o meno con precisione, il maestoso tavolo di olmo per la lavorazione delle carni. Io a digiuno per la smania, correvo in camera a infilarmi 2 o 3 paia di calzettoni di lana, dato che in casa c’era solo la stufa e faceva un freddo polare! Gelavo ma ero felicissima ed emozionata per quello che sarebbe successo in quel preciso giorno e per gli altri 2 a venire.Finalmente il fidato ed esperto macellaio Sassi. arrivava con la sua bicicletta cigolante e sempre sgonfia nella ruota anteriore. In quel preciso momento, il papa’ mi ordinava di correre in casa perché non voleva che assistessi al momento dell’uccisione della povere bestia, non era cosa da bambine.Saggio come sempre, chiudeva le tapparelle verdi e mi diceva che sarebbe venuto lui a prendermi appena possibile.Ancora non potevo immaginare che da grande ne avrei viste di peggiori di scene simili, che avrebbero riguardato l’uccisione non solo di animali, ma di poveri cristiani innocent.Io bimba birichina di 7 anni, cercavo di curiosare e capire attraverso le oramai usurate tapparelle, quello che i miei occhi non avrebbero dovuto vedere. Il predestinato “MAIALONE” nel senso del peso raggiunto, urlava come un bambino e strepitava, sentendo l’odore della morte. Non voleva uscire dalla sua abitazione,non voleva abbandonare gli altri suoi fratelli; conosceva perfettamente ciò che stava per accadergli. D’improvviso: poi POM!POM! Due colpi secchi con il vecchio revolver del papa’ sparati alla tempia,(che papà poteva tenere in casa,perché aveva partecipato alla seconda guerra mondiale)e la sorte del poveretto si era compiuta. Da lì in poi regnava sovrano il caos più completo: veniva immediatamente squartato in due mezzene, appeso sotto al nostro portico e lasciato a sgocciolare dal suo sangue ancora caldo. La Bianca con occhio esperto e mani da chirurgo, faceva l’autopsia come un medico anatomo patologo, dichiarando se le carni erano tenere a sufficienza per i nostri palati. Dopo aver steso il verbale, ella raccoglieva il sangue in una vasca di alluminio molto capiente. L’operazione seguente era il lavaggio e la divisione delle carni, ogni pezzo era predestinato ad un salume ben preciso.

Continua a leggere “Io la ripropongo.( riveduta e corretta)”

Nevica: colpa del governo!

Intanto iniziamo con questa bella notizia! Fa sempre piacere essere letti e seguiti, inutile dire che scriviamo x noi stessi e basta. Se così fosse terremmo un diario segreto. Punto.

Poi a conferma di ciò che ho scritto ieri, non tutti i giorni invernali sono uguali. Non tutte le ciambelle riescono con il buco giusto, non tutte le pataglie hanno lo stesso fascino! E se nevica o piove non é sempre colpa del Governo!

Oggi pomeriggio ha iniziato a nevicare misto acqua, bagnando solo strade e terreni, quindi pioveva mi sovvien di dire! Ma verso le 17 la neve ha attaccato ed ora ce la godiamo( chi può) attraverso i vetri di casa. Sono stata in auto sino a pochi minuti fa, le strade sono già state ” salate” ma in alcuni tratti sembra gia’ di essere su una pista di pattinaggio.

D’altronde questi sono i giorni della merla e non poteva essere diversamente! La giornata non é ancora finita: devo tornare a prendere Alice che è a fare una ricerca di gruppo, non ho voglia di preparare la cena e mio marito ritornerà dal lavoro chissà a che ora!

Ed io? Ex cassiera di banca, ragioniera forever, dirigente di famiglia di I livello, venditrice di vintage & antico, aspirante pensione Che forse percepiro’ nel 2032? Che faccio, qui tutta sola soletta? Ma la risposta é scontata: me ne vado a farmi una doccia alla quale seguirà un’incremata generale abbondante! Quando fa molto freddo la pelle si secca parecchio e ha bisogno di molte cure, se non vogliamo divenire come una crosta rinsecchita di Parmigiano Reggiano! Buona doccia e buona cena a tutti Voi che mi leggete!

Ragioniera forever.

Non avrei voluto fare Ragioneria, ma studi letterari che mi portassero poi a specializzarmi in psicologia o psichiatria, magari giornalismo e letteratura, ma non certo ragioneria! Avrei potuto insegnare, o aprire uno studio per cercare di capire i miliardi di problemi che attanagliano la mente umana.

E possibilmente aiutare me stessa e le altre persone a stare meglio. Ma non potei scegliere, nel 1978, ragioneria e la futura banca erano un impiego x la vita, così la pensavano i miei e tanti altri genitori, manovre e leggi finanziarie stronze a parte, in banca eti in una botte di ferro x la vita. E oltre, se volevi! I miei genitori, supportati da mia sorella ed il mio povero cognato, (entrambi insegnanti) presero la decisione di iscrivermi all’I.T.C. G. Scaruffi di Reggio Emilia e da lì a 5 anni, ero la Rag. ( che assomigliava tanto all’abbreviazione di ragade…). Fu così che con il mio bel diploma, iniziai la carriera del ” DARE & AVERE”, la conoscenza con giornali mastri e mastrini, il concetto di partita doppia che x me sino ad allora, significava solo una partita a ping pong in 4! Gli anni trascorsi in banca come cassiera, ruolo nel quale alla sera la cassa deve notoriamente quadrare facendo ” Zero”, furono fondamentali per la mia crescita professionale e cominciai da disordinata qual’ero a cambiare le mie abitudini. Se non si quadra la cassa, non si può andare a casa! E con questo leit motiv la mia vita si è snocciolata tra abitudini e rituali irrinunciabili, gesti ripetitivi ma rassicuranti ed amorevoli, amici? sempre quei pochi ma buoni.

Errore
Questo video non esiste

La mia giornata si conclude con la pulizia rigorosa del fornello e del lavello, che deve brillare, con l’apparecchiamento del tavolo per la colazione successiva e da novembre sino agli inizi della primavera, preparo per me è x mio marito la tisana della sera. Ceno e guardo il TG in camicia da notte, dormo con 2 cuscini da sempre, uno sotto la testa e uno sulla pancia, mi hanno anche qui spiegato il senso…Gesti amici, caldi, gesti amanti della mia persona che hanno il sapore di una coperta che mi scalda e mi avvolge tutta per non farmi ammalare. Ammalare di cosa per gesti ripetitivi? Ma ammalare di frenesia, di depressione, di paure, di terrore che la terra ci frani sotto i piedi, paure motivate e fondate che questo pazzo mondo ci trasmette. Trovo pace e dolcezza, nel ricevere al mattino un cuore tramite whats app o immagini tenere! Faccio colazione sempre allo stesso modo, solo in vacanza mi concedo qualche strappo…Oggi a quasi 55 anni, la mia parola d’ordine è: quadrare la cassa, dare e avere DEVONO fare zero, seno’ non si va a casa la sera!

Ricerco modi di vivere che mi siano famigliari, non amo più gli estremi di una vita che non mi appartiene. Felice di essere qui con voi, ancora in pataglia, mentre sorseggio l’ultimo goccino di caffè bevuto nel bicchierino di carta, così rimane più caldo, avvolta dall’amore totale che rappresentano la mia cucina, le mie collezioni, mute testimoni di una delle mie passioni, coccolata dal tintinnare dell’orologio e dallo scoppiettare della stufa, sorrido…Prima di iniziare a lavorare, devo svuotare la lavatrice, darmi le mie creme viso, vestirmi come se dovessi andare in ufficio e mandare un cuore mio marito. E se mi chiedessero che cosa vuoi fare da grande , io oggi la risposta ce l’ho: voglio fare la ragioniera! Con amore, Fabiana.

Un post quasi”erotico”.

Cari amici lontani e lontano, ho preso un’altra decisione. Dal momento che non ho mai tempo x me per curarmi e mantenere oliato e restaurato ” il telaio”, ho messo da parte un gruzzolo ed ora lo spendo. Ma non per cose strane o impudiche, il titolo è ovviamente una provocazione…

Ho comprato a pagamento un pacchetto da 15 massaggi ” TOTAL body”, di cui 3 in regalo, dalle mie estetiste storiche, bravissime peraltro! Dovrei conseguire ma il condizionale è d’obbligo, un fisico come la signorina qui sopra? Ma no….mi basta una “remise in form” che mi dia beneficio soprattutto mentale. 50 minuti sotto alle mani esperte di una signora molto molto brava, che olio e non solo di gomito, mi fa di tutto, partendo dall’inguine! E Non siate malefici: si parte dall’inguine per drenare, per aiutare l’odiata cellulite, poi si passa alla coscia, alla gamba, ai piedi, con quei movimenti tibetani o cinesi, dove toccando un punto qualsiasi, il punto del corpo corrispondente dovrebbe trarne beneficio. Quando Adele mi chiede: hai male se tocco e spingo qui? O sull’alluce, mignolo, medio, tallone, cipolla di Tropea? Io le rispondo che ho male ovunque., ovunque posi le mani ho male. Sara’ l,’età. Sarà che lavoro come una dannata, neanche avessi 19 anni e dovessi cominciare ora perbacco! Poi si passa alla pancia, eh qui son dolori, si arriva alle braccia con le sue belle tendine a plisse’ ed infine mi fa girare dalla parte opposta. GAMBE, POLPACCI, GLUTEI( AIUTO….) SCHIENA, BRACCIA AL CONTRARIO e COLLO. 60 MINUTI di libidine assoluta, tranquillità e soprattutto silenzio. Io pago ma desidero il silenzio assoluto, per ammortizzare ogni cent e godermi ogni impastamento che fa. Me ne ha già fatti 3, sto facendo tanta plin plin, ed è un super lusso che ho voluto concedermi.

quando esco, traballo un po’, la testa gira leggermente, ma durante tutto il giorno sto bene, sono meno nervosa e vi assicuro che per le prime esposizioni al sole sarò proprio un ” bel prillino”. Fatevi massaggiare anche voi amici ed amiche, non c’è paragone con nessun altro sollievo da stress…Vedo già soprattutto sulla pelle che qualcosa sta cambiando, ho anche la fortuna di bere 2 kg di acqua al giorno e di camminare!

Che cosa ne dite, ho preso una giusta decisione?

Finta Primavera!

Non tutti gli inverni sono uguali, non tutte le ciambelle riescono con il buco! Questo pomeriggio il termometro segna 10 gradi, domenica scorsa era + 2, magari domani farà -4. Che dire? Ci vuole pronto l’abbigliamento a cipolla, i piumini e i piumoni di ogni lunghezza!

così come alla bisogna, occorre tenere sempre nella dispensa gli ingredienti per preparare una torta! Anche quella dell’ultima minuto come una semplice ciambella con gocce di cioccolato! In casa mia farina spadoni x dolci, lievito, baccello di vaniglia, cremor tartaro( sapete cos’è?), zucchero, burro e uova non mancano mai! E la ciambella alta cm 12, ha fatto la sua figura! Ma non tutte sono uguali.!

Come va come va? Tutto ok, tutto ok..

come recita una VECCHISSIMA canzone di Albano & Romina. Passano gli anni, aumentano i figli, fioriscono le separazioni, arrivano le malattie, perdono una figlia non si sa né dove e né come. Ma loro rimangono ancora una delle coppie più belle della canzone Italiana. Tralasciamo il fatto che lui, ragazzo di campagna del sud, sposò la bellissima ragazza americana, figlia d’arte e di vizi non proprio leciti, tralasciamo le liti e le parolone volate in TV, ma guardiamo alla persona. Albano, colpito da molte malattie, rappresenta a mio dire, una persona forte, schietta e genuina, con una voce che ora può usare solo a metà delle sue potenzialità canore. HO guardato un pezzo del suo programma in TV x i 55 anni della sua carriera, ho visto i figli, ho visto i suoi occhi lucidi, Romina Ancora al suo fianco in un soladizio oramai credo solo di lavoro. Leggo nei suoi occhi, la consapevolezza degli anni che passano, dei dolori che ha vissuto, di tutto quello che in una vita ha provato. Chissà perché ma stasera mi viene di parlare di Albano, guardo sua madre donna Iolanda, anni 95 e penso alla mia che ho perso a giugno

E’ un cantante che non amo particolarmente, ma il mio pensiero va ad Ilenia e mi chiedo come si faccia ad andare avanti e a sopportare la perdita di un figlio. Lui, nonostante questo è riuscito a farne altri due, ha proseguito nella sua carriera, ha girato il mondo ed eccolo qui a 75 anni, con grinta e forza x andare avanti! Ma come farà?

Il mare d’inverno..

Per me ha sempre un suo fascino particolare, anche se la giornata non è nitida come questa, anche se i luoghi non brulicano di persone come in estate!

Anzi, mi attira ancora di più, mi avvolge con il suo profumo di sale che con il freddo di Gennaio diviene ancora più intenso! Bella la Versilia, l’ho sempre adorata, sin da quando per problemi di tonsille portavo Ricky piccolo, ogni estate almeno un mese!il clima è ottimo per tuo figlio e le sue tonsille!” Le Alpi Apuane ed il mare si intrecciano in un perfetto connubio, dando vita ad un aria e ad un clima perfetto per chi ha problemi di gola, asma, tonsille, adenoidi ed altro!

Ma non solo a loro, io mi sento a casa, tra quei “toscanacci” simpatici e schietti come il loro ottimo pesce! Mi sono fermata a pranzo in un simpatico ristorante, chiamato ” CAFFÈ GODOT”,

gestito da ragazze belle, giovani e molto in gamba. Il ristorante, sul litorale di Lido di Camaiore, offre specialità di pesce abbinate a pietanze inconsuete. Ho mangiato seppe e ricotta vaccina con limone grattugiato, un piatto veloce e fresco! Abbinamento sul quale ero restia, ma il mio voto è 9! Ho assaporato tortelli ripieni di rape rosse, conditi con gamberetti, pinoli ed una spezia particolare molto intensa che mi ha messo di ottimo umore!

Quando nonne e mamme dicevano che in cucina si usano ” le droghe’ x insaporire le pietanze avevano ragione! Anche un semplice cumino produce effetti strani ed io inizio a ridere o ad avere strane sensazioni! Fortunatamente abbiamo trovato la casa per l’estate: quest’estate tradisco la mia Cervarezza! Ho una voglia sfrenata d’Italia, di Versilia che adoro, di odore di creme e di mare., Desidero il rituale appartamento e orari liberi, mare, bicicletta e Mercato di Forte dei Marmi!

voglia di tornare in quei luoghi nei quali trascorrevo solo i 15 gg canonici delle ferie da lavoratrice. Ho trascorso veramente una giornata diversa,magica, ho camminato.lungo il mare e raccolto le conchiglie….Insomma il.mare ha questo potere di trasformare le persone e di portare buonumore ed allegria! Cara Versilia, arrivederci a quest’estate,!

Mi fai un favore x cortesia?

Fallo tu che sei a casa dalla mattina alla sera e non hai niente da fare in tutto il giorno. Anzi! A proposito? Visto che tu non lavori ma sei tuttoilgiorno in casa, mi faresti tu un piacere? Senza il ” x cortesia”….Termino qui il post del venerdì mattina. Ci sono anche degli ignoranti che pensano e credono fortemente che se non 6 in un ufficio o in una catena di montaggio, a casa tu non fai un emerito cavolo dalla mattina alla sera e 6 a disposizione x fare tutto x te e x gli altri.

Tu cosa fai x lo stress?

Ognuno di noi vive con lo stress incorporato. È come un’unghia di un dito del piede, come il naso, come l’influenza che quando te la becchi ti rimane attaccata per almeno una settimana! Con la differenza che lei se ne va, lo stress no. Ci conviviamo tutta la vita, anche chi dice di non averlo ce l’ha. Può essere stress “buono”, non dannoso, ed in questo caso l’adrenalina e quel pizzicore costante con tanto di batticuore, ci serve per affrontare determinate situazioni e ci da la giusta carica. Quando invece lo stress supera il livello di guardia, quando l’ansia provoca disturbi grossi ed arrivano attacchi di panico o depressione o altri sintomi importanti, è ora di dire “basta stop” a qualcosa o a qualcuno che ha provocato i malesseri. Ognuno di noi in quei momenti ricorre a mezzi naturali o chimici per combattere questo super stress o ansia, o iper agitazione, iper super stimoli esterni, o chiamiamola come vogliamo. Un tempo si chiamava ” esaurimento nervoso”, e giù per bocca quintali di ACUTIL, di pappa reale, di olio di fegato di , zabaione con il VOV dentro( che schifo…) di sciroppo ( nonmiricordoilnome)equivalente ad un MULTICENTRUM odierno. Ognuno combatte con le armi che ha a disposizione: dal mangiarsi le unghie e le pelline, ad andare a fare vigorosa nuotate, corse nei prati, tirare di box, dipingere e cantare.,,insomma prima di ricorrere ad un ansiolitico alias benzodiazepine, peraltro usate da milioni di utenti, si prova con metodi naturali non dannosi. Io ad esempio cucino, cammino, un tempo stiravo ore e ricamavo. Dato che in questi giorni sto tracimando come il Po per vari motivi, sempre e solo legati ai figlioli, mi sto dedicando molto alla cucina, preparando e congelando per un esercito. Oggi ho preparato una pietanza semplice e saporita, però con l’antistress dentro. Zucchine ripiene di carne. Che di per sé non sono niente di speciale, ma per arrivare a riempirle, e qui arriva l’antistress…bisogna scottarle 5 minuti in acqua bollente, aspettare ( verbo che conosco poco..) poi scavarle dentro. Cioè con calma, con precisione mirata ( altra parola a me poco nota..) usando lo scavino x verdure, o coltello a punta. Bisogna togliere il nucleo polposo senza rompere l’esterno! Sembra facile! Invece per compiere questo banale gesto ci vuole molta molta calma, precisione, lentezza,lunghi e profondi respiri. Come nella vita saperci prendere le misure, quindi un minimo di ragionamento, x non ottenere un esterno troppo troppo spesso o troppo sottile. Occorre anche aspettare che siano bene asciutte, diversamente la “buccia” tende a rompersi e non conterrà più il ripieno. Ecco a voi il mio rimedio di oggi x combattere una punta di stress notevole! Baci a tutti e serena serata è il caso di dire!