Ci penso meno.

Fare un errore ben sapendo di farlo é proprio da stupidi. Non sono perfetta, non trovo scuse né alibi. sto finendo forse di pagare quel famoso conto. Lo pago lontano da tutti, in silenzio, meditando su me stessa e su quanto l’essere umano sia portato ad illudersi. Mi sono richiusa, ho la corazza e lo scudo, ma a maggio mi riapriro’ come le rose. O almeno lo spero.

Ci penso eccome!

Ho sbagliato e sto pagando. Quanto fosse alto il conto non lo immaginavo, ma salderò anche questo. Non voglio debiti nella mia vita. E quando avrò saldato anche questo, riprenderò ad amare immensamente e forse, anche ad essere ricambiata.

È così.

sono caduta molte volte, mi sono sempre rialzata. Mi sono spaventata tantissime volte, ed altrettante ho superato la paura. Ho avuto lutti grandi e piccoli, ho pianto lacrime a fiumi, ma i miei cari non sono tornati indietro. A volte mi serve un grande dolore per capire e migliorarmi. Quando ogni mattina apro gli occhi non lo do per scontato, ma sono felice di affrontare un’altra giornata. Ho spesso l’ansia ed in quei momenti sto molto male, ma ci sono abituata,e oggi so che sono campanelli d’allarme che suonano per avvertirmi di qualcosa. Mi fanno capire, anche se in modo brutale che così come mi sto comportando non va bene. Sarò banale? Farò pura retorica da venerdì? Beh, sappiate che solo in un caso il rimedio non c’è. In tutti gli altri si può rimediare, andando avanti con dignità, coraggio e cosa che non guasta mai, un paio di palle con peli acuminati. Non disperiamo mai!

Prego.

Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te, tu sia benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del ventre tuo, Gesù. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell’ora della nostra morte. AMEN.

Stasera mi pare Maggio, il mese del Rosario e ho bisogno di pregare. Chi vuole può unirsi a me pregando insieme, per ricevere forza e speranza in questo mondo terrificante. Come un mantra, come una nenia, una dolce ninna nanna ripetuta tante volte. Il mio cuore ed il mio essere ne ha veramente bisogno.

Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo nome, sia fatta la tua volontà, come in cielo e così in terra. Dacci per favore il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostro debitori. Fa che non siamo indotti in tentazione, ma liberarci da tutti i mali, AMEN.

Vi voglio bene, con il ❤

Diffidiamo o ci crediamo?

…Se dice che toglierà l’abito talare per “s-pretarsi”, non appena i genitori muoiono per poterci sposare?

Se quando va al lavoro spegne il cellulare nella pausa pranzo per poi riaccenderlo nel pomeriggio.

Se arriva da voi ad un appuntamento amoroso dandovi un orario preciso al secondo. Se poi si presenta trafelato, sudato, con rinite, tosse stizzosa e lascia l’impronta della Santa Sindone nelle lenzuola non è allergia di Primavera: si chiama Viagra.

Se ha le unghie smangiucchiate, le pellicine sanguinanti, non è certamente una persona tranquilla come vuol farvi credere.

Diffidate se indossa lo stesso maglione per una settimana, la stessa camicia, ma cambia mutande ogni giorno.

Credeteci se dice che fa la vita da ” separato in casa” e con la moglie non ha più rapporti sessuali.( sempre la stessa scusa)

Diffidate se scoprite che lei aspetta un bebè!

Attenzione se al ristorante pagate sempre voi o METÀ per uno alla romana, e vi dice che ha dimenticato a casa le carte di credito.

Se vi porta sempre in luoghi al chiuso tipo una Chiesa alle 22 di sera, nella cappella dell’ospedale, in un bar alle 5 del mattino con la scusa che vuol farvi vedere l’alba.

Meditate bene ma molto bene se non vuole avere rapporti sessuali prima del matrimonio e dice che desidera rispettarli.

Voi, tranquille e serafiche rispondetegli che a scatola chiusa compravate solo Arrigoni e siete rimaste fregate!

Insomma: 20 o 21?

Ogni anno ho lo stesso dubbio: la Primavera a me hanno insegnato sin dalla scuola materna che inizia il 21 Marzo! Invece pare iniziare oggi, 20 marzo! Più precisamente alle 22.58 di stasera. COLPA DEGLI EQUINOZI? L’anno scorso l’equinozio è avvenuto alle 16,15 del 20 marzo. Non dimentichiamoci anche del cambio dell’ora domenica 31 marzo, e dovremo spostare in avanti le lancette di un’ora. Perderemo un’ora di sonno ma avremo più luce! Io faccio molta fatica ad abituarmi i primi giorni, subisco un piccolo jet lag! Sballo gli orari di cibo e sonno, poi come tutti mi abituo.

Per me la Primavera rimane la stagione più bella e dolce dell’anno: tutto si risveglia, ogni cosa, fiore, ogni cuore prende forma e si concede all’altrui sguardo! I profumi divengono più intensi, la gente sorride di più e c’è più predisposizione ad innamorarsi. E’ anche un poco mascalzona perche’ con quell’aria frizzantina e pungente fa dire e fare cose che non si dovrebbero ne’ dire né tantomeno fare.

Si esce dal lungo letargo dell’inverno che peraltro dalle mie parti non è stato severo, ci si veste di meno e la voglia di stare all’aperto è prepotente! Comunque essendo mercoledì io non vengo meno alle mie abitudini e ho preparato la pizza! Ora sta lievitando con il vapore, vecchio trucco di mia suocera. aspettando domani che per me rimane il primo giorno della mia amata Primavera, vi mando un bacio, che chissà perché quasi nessuno ricambia mai! Eppure sto mangiando 3 chewin gum e non alito cattivo o otturazioni mal riparate! Non diffidate mai di me!

Diffidare di chi..( I FASE)

Fa l’amore con l’orologio al polso.

Si toglie la fede e la mette sul comodino.

Tiene i calzini.

Non ha alito e fresco.

Non si è fatto un bidet accuratissimo.

Risponde al cellulare mentre vi bacia, quindi non lo ha spento, perciò si dichiara sempre reperibile.

Diffidate se ha mutande con piccolo buco invisibile, ma che voi con occhio esperto, avete trovato.

Diffidate se tiene la canottiera: è cagionevole di salute e potreste perderlo ancor prima di averlo avuto!

Diffidate se parla sempre delle pensioni della moglie deceduta alle quali non vuole rinunciare.

Se dopo il primo amplesso, si reca nudo al vostro frigorifero e chiede “cosa si mangia oggi?.

Se mangia il chewin gum mentre vi bacia proprio là: potreste trovarvi ad avere la chewin gum attaccata ai peli e fare una depilazione totale!

Diffidate inoltre se arriva all’appuntamento con alito di liquore: teme di non farcela e non ce la farà perché sappiamo bene che l’alcool ammoscia ed affloscia.

Alla prossima!

Non è la posizione che fa l’orgasmo.

Siamo nate durante gli scoppi del big bang, che altro non fu se non un complesso ed articolato amplesso amoroso, della durata compresa tra i cinque secondi ed i cinquanta minuti nel quale avviene uno scaramantico carosello. L’assalto alla diligenza cioè alla nostra Vagina, chiamandola con il proprio nome e non con vezzeggiativi o soprannomi, così iniziamo subito a familiarizzare con Lei, è condito dall’ingrediente base: il sesso espresso, macchiato, corto, lungo, decaffeinato, corretto grappa morbida, in tutte le sue forme, espressioni artistiche ed angolazioni con tonalità di colori presenti sulla tavolozza di un pittore. Queste movenze pirotecniche danno luogo ad un’unione carnale intesa come pratica svolta e finalizzata al solo scopo del godimento totale, di due o più soggetti che partecipano alla scaramuccia amorosa. Naturalmente questa maratona sessuale se ben studiata e preparata, dovrebbe in teoria, portare il soggetto femmina a raggiungere uno o più orgasmi: singoli, in simultanea con altri confratelli, multipli, oppure nel peggiore dei casi, a non raggiungerne manco uno a morire! Per il momento, non mi starei a fossilizzare troppo sul tema degli orgasmi, ci sarà il tempo e la stagione giusta per farlo. Nella realtà nuda e cruda, quando ci avventuriamo per impervie e sconosciute carreggiate, l’esito dell’amplesso non lo conosciamo a priori. Le Vagine a volte ingenue, a volte proprio gnocche, si auspicano di cuore e di altro che sia un esito positivo, ma devono anche essere preparate al peggio. Le donne, abituate da millenni ad essere sottoposte all’uomo diedero i Natali e anche le Pasque alla posizione del missionario, posizione destinata al godimento meramente maschile. Il che dopo svariati tentativi e prove concrete sul campo, si è dimostrato un pesce d’aprile e una panzana! Se ben posizionate e se guidiamo con prudenza accelerando o diminuendo la velocità come guidassimo un bolide, raggiungiamo anche noi l’orgasmo eccome! E smettiamola di dire il contrario.Non è la posizione che fa l’orgasmo, ma sono gli orgasmi che nascono grazie alle diverse posizioni. Poche balle e siamo sincere! Forse in un tempo remoto ci hanno fatto credere che era solo l’uomo a dover avere la sua parte di gioia, poi ci siamo svegliate anche noi e anche se missionarie e dimissionarie orgasmo ci fu. Ad un certo punto, a furia di missioni incompiute, ci siamo ricordate che anche noi avevamo diritto a qualche gioia sessuale, accompagnata da urla significative o qualche piccola ma incisiva graffiatina sulla schiena o dove capitava. Tale pratica, sebbene sconsigliata fermamente dalla Chiesa, si è diffusa oltremodo nel corso dei secoli, coinvolgendo miliardi di milioni di persone. Non sarebbe possibile altrimenti, avere la certezza di far incontrare due cromosomi chiamati “Premiata Ditta X & X”! Durante le articolate e complesse manovre sessuali compiute dai soggetti in preda a convulsioni e spasmi vari, i nostri amici cromosomi ne fanno di ogni colore: salti doppi e tripli d’ogni sorta, piroette da ballerina di danza classica, tuffi in stile libero, giochi a nascondino o a strega comanda colore. Durante tutto questo baillame da far invidia ad un acrobata russo del circo Orfei, i cromosomi si annusano, scodinzolano, emettono feromoni, si piacciono e decidono di unirsi anche loro, in un disordinato accoppiamento di massa. Tale tsunami di scosse e colpi bassi, dove tutti si accoppiano con tutti, in una baraonda generale e disordinata, qualcuno NON centra l’obiettivo. Loro due invece, la premiata ditta “X & X” sgomitano e imperterriti vincono sui cromosomi Y. “Fin qui nulla di strano” direte voi, le probabilità che nasca una Vagina erano al cinquanta per cento, l’altro cinquanta per cento a me non riguarda. Trascorrono le ore, i giorni, le settimane, i mesi, accompagnati a volte da una nausea terrificante, a volte con conati di vomito improvvisi che costringono la dolce metà, che d’improvviso raddoppia, a rimettere nel cestino a fianco della tua scrivania. Provocando così una nausea a catena, come le ciliegie: una attira l’altra e altre nausee e altri conati dei colleghi non gravidi, vanno ad intensificare il registro delle assenze, per par condicio e solidarietà alla futura mammina. “Eh già, è una femmina!”Hanno sempre proclamato con certezza assoluta mia mamma e mia nonna, quando avevo la nausea per l’ultimogenita, nausea che non mi permetteva nemmeno di entrare in cucina e vedere il contenuto del frigorifero. Se poi dovessero comparire sul volto (cosa altamente probabile peraltro!) le antiestetiche macchie scure o cloasma gravidico che dir si voglia, causate come scopriremo più avanti, dagli antipatici ormoni, allora la certezza che sarà femmina sale di colpo e state pur sicure che mamma o suocera non cambieranno idea. Saremo così marchiate a fuoco per tutta la vita: in viso, nel decolleté e nell’anima, perché le macchie, ai primi timidi raggi di sole compaiono e si notano benissimo e udiremo per sempre le solite dolci paroline “Si vede che hai partorito una femmina!”. Frasi stupide, antiche credenze popolari con credenzini e comò annessi. Affermare con convinzione che la femmina, genere umano di seconda scelta, possa causare la nausea, il vomito, la pancia a punta che non va in guerra, la comparsa della forfora e il lievitamento esponenziale della pancia,non trova riscontro scientifico nei trattati di ostetricia e ginecologia più all’avanguardia.Invece se una femmina, sta covando un esserino maschile, la gravidanza filerebbe via liscia come l’olio, su questo non vi è alcun dubbio popolare! Un’altra frase oserei dire sciocca e molto comune, era la convinzione che la una femmina potesse avesse molti capelli, che appoggiati sullo stomaco dessero origine alla tanto odiata nausea. Come se il piccolo feto non fosse protetto dentro al sacco o placenta, ma fosse a contatto direttamente con piloro e duodeno e potesse spargere i propri lunghi capelli all’interno del nostro stomaco a suo piacimento. Mai convinzione fu più errata di questa! E’ risaputo che nei primi tre mesi di gestazione sono sintomi comuni ai due sessi, pertanto care amiche non fateci caso, se sentite dire queste scemenze.Partiamo quindi nella nostra analisi con il primo punto a nostro sfavore: nascere Vagina provoca disagi e disgusto, ma la chiamano “dolce attesa” per compatirci. Noi per amor di Patria lasciamo dire. Arriva finalmente il giorno tanto agognato della prima ecografia, dove non vedi l’ora di scoprire il sesso del nascituro e accompagnata dal lestofante, cioè colui che ci ha rese pregne, andiamo dal ginecologo. Sdraiate comodamente sul lettino, stringiamo con forza la mano di lui come se avessimo già le doglie “quelle buone”, si diceva! Già perché le prime sono invece come bere un bicchiere di limoncello! Attendiamo con ansia il verdetto del medico, ed egli, noncurante dei nostri sguardi interrogativi, continua a passare e a ripassare il manipolo sul nostro pancino facendo facce strane. “C’è qualcosa che non va dottore? Mi dica, è maschio o femmina? E’ sano? Ha due piedi e due manine? Si riesce già a vedere?” Chiediamo al limite della curiosità. Il medico tentenna oltremodo nel rispondere, poi si schiarisce la voce e dice:”Behhh, posso affermare con certezza che il feto è uno e non due, poi per quanto riguarda il sesso.. potrebbe anche essere un maschio: vedete quelle due piccole palline?” Noi agitatissime, con il cuore che batte più forte del nostro bambino, ci alziamo di colpo dal lettino e incolliamo gli occhi stralunati al monitor, per cercare di capirci qualcosa. “Come potrebbe?” diciamo noi e il lestofante, in coro, “E’ maschietto o femminuccia?”. Il medico, si pulisce gli occhiali con la sua pelle di daino, allenta il nodo della cravatta, si pettina quei due capelli che ha in testa e, schiarendosi ancora la voce, dichiara solennemente “Credo che le palline che avete modo di osservare, siano i testicoli che devono ancora scendere. Tuttavia, potrebbero essere anche due minuscole ovaie. Nella prossima ecografia sarò più preciso, se avrà le gambe aperte!

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Le mucche inquinano?

Sembra di no, ma sono qui a cercare di fare qualcosa x il nostro Pianeta. Da quando ho sentito che le mucche con la loro lenta digestione e la conseguente emissione di gas densi di anidride carbonica, inquinano molto l’ambiente, mi sono sentita soddisfatta! Non solo, ma anche i loro escrementi inquinano più delle auto a metano! Sono anni che non mangio più carne rossa e un pizzichino x l’ambiente lo faccio anche io. Nel mio piccolo ma non solo