31 ottobre 2020.

Domani si chiude un mese molto complicato quest’anno, un mese autunnale da me molto amato che purtroppo ha portato solo guai. Penso in cuor mio che dovremo ammalarci tutti per poi risorgere! Anche io che non lo stimavo per niente, devo dar ragione al primo ministro inglese Boris Johnson, detto ” uomo scimmia”, quando diceva che dobbiamo raggiungere l’immunità di gregge. Il modo in cui lo disse fu sbagliato, usò parole errate e diede un senso fuorviante al discorso. Resta il fatto che aveva ragione: piano piano giorno x giorno ci stiamo ammalando tutti, speriamo solo di non intasare le terapie intensive e che ci siano medici e letti per tutti. Detto questo che già sapete, anche quest’anno ho voluto mettere qualche piccolo addobbo dato che domani è HALLOWEEN.

Ho figli grandi e sarebbe stato inutile, ma l’ho fatto x me e anche x loro, x ricordarmi che la vita deve andare avanti e che non possiamo essere schiavi x sempre di un misero pangolino!
Pochi addobbi, giusto un po’ di colore dal momento che non sono ancora in terapia intensiva! E se starò bene anche dal 24 novembre in poi mi aspettano i miei innumerevoli scatoloni natalizi! In quell’occasione so già che esagerero’ come sempre! Anzi! Domenica andrò al Villaggio di Babbo Natale con prenotazione on line, orario definito e ogni regola anti COVID e farò i primi nuovi acquisti@ SHOW MUST GO ON, io ce la metto tutta e Voi?

Si fa presto a dire arrosto…

Sembra una banalità ma prima di riuscire a mangiare un buono e tenero arrosto la mia procedura è molto lunga! Inizio con lo scegliere il taglio giusto dal macellaio, di solito scelgo l’arista di maiale e questa volta me lo sono fatto irretire cioè mettere dentro alla retina in modo tale che poi riuscirò a tagliare fette perfette.

Questo è il risultato dell’arrosto cotto e pronto x essere affettato. Mi sono dimenticata di fotografare il pezzo di arista crudo, pazienza!
Una volta portato a casa, congelo subito l’arrosto. Raramente lo metto in concia subito! Dopo qualche tempo quando la voglia è giunta a maturazione lo scongelo e preparo la concia. Scalogno, rosmarino, sale e pepe bianco, aceto di vino bianco. Null’altro. Lo cospargo con questa vinaigrette e per 5 ore lo lascio a macerare. Dopo inizio la cottura, dapprima a fuoco molto forte per 15 minuti rigirandolo spesso. A parte avrò già preparato un brodo di dado molto saporito, un bicchierino da liquore di aceto bianco e farina.
Trascorsi i 15 minuti estraggo l’arrosto dalla pentola alta e antiaderente, lo infarino abbondantemente e con un pezzo di burro chiarificato lo faccio rosolare ancora da ambo le parti. Quando è dorato ed ha assorbito tutta la farina aggiungo un po’ di brodo, metto al super MINIMO il gas, avvolgo il coperchio nella stagnola ed inizia il procedimento di cottura. Mano a mano che il fondo di cottura diminuisce io aggiungo il brodo e giro l’arrosto. Morale della favola: 5 ore di cottura!
Non è finita qui! Lo lascio raffreddare per bene, lo metto in frigo e la mattina dopo, cioè ora mentre scrivo, tolgo la retina, lo affetto con il coltello elettrico e una parte, previa leggera riscaldata lo mangeremo oggi, l’altra se ne torna in freezer per una prossima volta! Che cosa ne dite? Ah dimenticavo….per contorno patate al cartoccio cotte in forno! Eh buon appetito amici miei.

Azione=reazione

Buongiorno, ad ogni azione corrisponde una reazione che può essere uguale o contraria o esagerata all’ennesima potenza.

Prima di agire pensiamo bene con la testa, mettendo da parte e a cuccia cuore e pancia. Poi se varrà la pena faremo uscire anche il cuore, ma solo se il gioco vale la candela. Riflettiamo. Per ora buona colazione

Tramonto d’autunno.

Come non immortalare questi colori caldi di un tramonto d’autunno? Oggi giornata piena di sole e di novità imparate alla lezione sul silenzio. Chissà se oggi è stata l’ultima volta che ci siamo incontrati in presenza? Chissà se le prossime lezioni ce le faranno via computer?
Non sarebbe di certo la stessa cosa, anche se abbiamo logicamente tenuto la la mascherina! Ma ci sono gli occhi e le mani che parlano x noi! Ci sono i gesti e le movenze,.il tono della voce, le risate o la voce con disappunto. Ma più di tutto sono gli occhi che parlano x noi, occhi che sentono prima di vedere, diceva un fotografo reggiano tanti anni fa!
Si guarda un tramonto in silenzio, si ammirano i caldi colori autunnali in silenzio, ci si bacia in silenzio ed in silenzio ci si fanno promesse che a volte, la voce non riesce a dire
L”autunno quest’anno non è triste dal punto di vista dei colori e delle sfumature che in altre stagioni non si trovano. Facciamone tesoro, facciamo incetta di certi panorami che tra poco non vedremo più. Anche in questo sta la tranquillità e la serenità, il saper tacere e guardare, osservando bene in silenzio la bellezza che ancora ci circonda.

Una risata al giorno..

È come la mela! Dovrebbe togliere il medico di torno. Sviluppa endorfine e fa lavorare bene la serotonina, fa innalzare anche i livelli di ossitocina e ci dà qualche momento di felicità.

A volte rido per frasi che sento in famiglia e che non fanno ridere nessuno tant’e’ che i miei conviventi/ congiunti mi chiedono” ma cosa c’è da ridere?” Io non lo so esattamente, so che scoppio e non riesco più a fermarmi. Ma fuori casa succede raramente. Fuori ho un’impostazione ancora da capoufficio di banca, sono ” imbustata e molto rigida” come mi definisco io. Questo non è bene! Mi irrigidisco spesso motivo per cui la cervicale trova vie sempre aperte e mi fa letteralmente morire!
Dovremmo davvero fare la terapia della risata e ricordarci di ridere ogni giorno, anche se sappiamo bene che in questi ultimi anni c’è ben poco da ridere! Ridere fa bene a tutti, grandi e piccini, fa bene alle amicizie e migliora il rapporto di coppia! E allora cominciando da stasera vi auguro di scoppiare in fuga grassa grossa risata liberatoria che sia spontanea e liberatoria! Poi mi saprete dire come vi sentite dopo! Con affetto immutato, la vostra Fabiana.

Come saremo ricordati?

…i nostri nipoti ci leggeranno sui libri di storia e scienze. Noi siamo quelli del COVID 19, quelli delle terapie intensive al collasso, quelli del pangolino che ha sparso il virus, siamo quelli del lockdown e quelli del ” a pranzo non c’è COVID ma a cena sì “. SIamo anche quelli che sono andati sulla Luna però ma siamo sempre gli stessi che hanno fatto collassare il pianeta a furia di plastica e di inquinamento!

Siamo quelli della DAD, mentre ai nostri tempi i giudizi si scrivevano a mano su fogli ingialliti grandi. Mentre ora tutto si fa con un device! Lezioni comprese, colloqui con genitori tramite computer, funerali via internet forse senza il defunto!

Saremo anche ricordati per il crollo totale dell’economia, per le incongruenze sulle decisioni da prendere, per gli autobus che scoppiavano di persone quasi tutte asintomatiche che dovevano essere in casa ma che, chissà perché transitavano liberamente! I maturandi di giugno 2021 e i diplomati del giugno scorso, saranno assunti ugualmente essendo quelli della DAD? O li guarderanno distorcendo il naso perché a distanza non funziona? Eppure da quando hanno riaperto le scuole i numeri hanno fatto un grosso balzo in avanti, cosa diranno i posteri leggendo queste cose? Cosa penseranno di questa generazione che non sa condurre quasi niente, tantomeno una pandemia?
Meno male rimangono le foto nostre delle scuole medie, quando andavamo a scuola in presenza si dice oggi. Tutti vicini, abbracciati, senza museruola! Poi diranno che se ce l’hanno fatta i loro trisavoli a sconfiggere la spagnola ( cento milioni di vittime) senza le precauzioni di oggi, forse ce l’avremmo fatta anche noi! I libri e le storie non si sa mai come vanno a finire, occorre leggerli tutti fino alla fine. Sperando di mettere prima o poi la parola ” THE END”

Nostalgia canaglia..

Si fa sentire puntualmente ogni sera verso quest’ora con il buio, un po’ più tardi in estate. Fa parte di me, mi sta sempre appiccicata come una seconda pelle. Come fare per scacciarla?

Eppure se non venisse più a trovarmi forse mi mancherebbe, e mi tocca pure coccolarla ed assecondarla!

Tutto cade…

Va beh oramai l”autunno è conclamato e ci avviamo verso l’inverno ed è normale che vada tutto. Foglie che ricoprono strade e prati, cade il buio presto. Cadono le speranze e le illusioni. Cade la voglia di credere nei nostri governanti se non era già caduta da un bel pezzo!
Cade la forte convinzione che tutto andrà bene, frase sciocca per chi ci credeva anche in primavera! Queste migliaia di foglie in terra mi fanno pensare a tutti quelli che non ce l’hanno fatta e sono tornati alla terra da dove proveniamo tutti. Il lunedì è molto duro x tutti, anche x noi teste dure che ieri affollavamo senza ritegno alcuno l’outlet di Fidenza!
Con i milanesi a farla da padroni scappati da una Lombardia semi deserta e dal loro outlet di Mantova ovviamente chiuso. Io scema, con la mia famiglia, ad accompagnare Alice a fare incetta di felpe pesanti x l’inverno

Poi alla sera ascoltando Giuseppe si impara che andrà a scuola in presenza solo x il 25% della settimana. Il restante 75% a casa con la D.A.D. che è un derivato del COVID. Mi sono cadute le palle; le mie e quelle di mio marito! Potevamo starcene tranquillamente in casa, senza correre a comprare felpe super SCONTATE.

D’ora in poi penso che userà molti pigiami e felpe x seguire le lezioni da casa. Non sono assolutamente d’accordo x come il governo rappresentato da quel Conte abbia impostato il nuovo DPCM.
Un gran minestrone con tante verdure mescolate di cui nessuna compatibile e congruente con l’altra! Cade tutto con questo fare un po’ sì e un po’ no, tu aperto, io chiuso, un po’ a scuola un po’ a casa, un po’ sull’autobus ma non in troppi. Aperto a pranzo chiuso a cena! Ma state impazzendo tutti?
Gli umani oramai x quanto mi riguarda sono diventati una razza inferiore che pensa con i piedi e non con la zucca! Ma è possibile che nessuno abbia nulla da dire o da fare?? Tra 2 gg un nuovo DPCM? X POI ARRIVARE A DIRCI CHE CI SARÀ IL LOCKDOWN TOTALE, CIOÈ CI INDORANO LA PILLOLA CON IL.SOLITO SOTTILE STRATO DI CIOCCOLATA E DENTRO TUTTA CACCA! MA INSOMMA POSSIBILE CHE DEBVA CADERE TUTTO? ED INFATTI I PRIMI RISULTATI CON LE GUERRIGLIE CIVILI IERI A NAPOLI CHE NON TARDERANNO AD ARRIVARE ANCHE QUI A REGGIO EMILIA ANCHE SE NON SIAMO MERIDIONALI CON IL SANGUE FOCOSO @fabianaschianchi

Vi ricordo che 2 sabati fa un uomo ( di Acerra) ma abitante in Reggio Emilia si è messo a sparare a destra e a manca ed un ragazzo è finito in ospedale, ferendone altri. Motivo? Non sto neanche a citarlo…

Avanti o indietro?

È una di quelle domande che ogni anno puntualmente ci facciamo quando arriva il momento di cambiare le lancette all’orologio!

Mia mamma che aveva frequentato solo la I elementare ma come intelligenza avrebbe potuto fare benissimo l’ingegnere della NASA, il concetto non lo aveva capito. Diceva che da lì in poi si dormiva un’ora in più, io dovevo essere felice e lei anche! Quindi avremmo dovuto avere giornate di 25 ore mi chiedo? In realtà è solo nel cambio di stanotte spostando le lancette indietro di un’ora che questo avviene!
Infatti mi sento molto riposata e serena: il mio corpo e la mente hanno avvertito quell’ora in più di riposo e x oggi ne beneficeranno. Persino il caffè mio amore da sempre era più buono, persino il sole di stamane ha un colore diverso! Potrei azzardare che mi sono alzata con il.piede giusto e una voglia di baci infinita! Quando scende l’informatico lo mangio di baci…

Shopping on line?

Se scorrete bene il mio blog potete cliccare su SHPOCK la mia piattaforma principale di vendite on line. È intestata ad un un uomo ma non spaventatevi! È mio marito che mi aiuta e che mi risolve i problemi tecnici ed informatici che
Premesso che la lingua usata ora non è più l’italiano, ma l’inglese, ho tribolato un po’ all’inizio poi le frasi sono sempre identiche e così ora mi districo bene e ho avuto modo di ripassare l’inglese! È un sito nato nel 2012 ed oramai espanso in 6 paesi del mondo. Si occupa di compravendite. Tra privati e sostituisce così i mercati del vintage, i mercati rionali, dell’antico, di settore, i mercati chiamati delle pulci.
Tende SHABBY con papaveri cm 58 x cm 150
Servizio da caffè. Francese di fine ‘800 con le viole, in porcellana trasparente, con teiera, zuccheriera, lattiera.
Servizio con tazze da the più sotto in LIMOGES, rarissimo! Metà ‘800, con bollino oro nelle tazze e nel piattino, logo con certificazione e premio!
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Potete farmi tutte le domande che volete anche in privato al 3204380039. E ricordate che…chiedere è lecito, rispondere è cortesia

SCHIANCHI FABIANA cell 3204380039

mail: faby1964@alice.it

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