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Si chiamava” carta zucchero”.

Si parlava ieri sera io e la mia dolce metà dell’uso smodato di un elemento sì utile e pratico ma micidiale poi da smaltire. La tanto amata e odiata plastica! Sino al 1907 non la conoscevamo e credo che stessimo tutti molto meglio. Poi ad un medico chimico del Belgio, tale Leo Baekeland trafficanti con le sue prove e provette ottiene x condensazione tra fenolo e formaldeide una resina termoindurente di origine sintetica che brevettera’ poi nel 1910 con il nome di Bachekite.

Nelle foto alcune rare borsette di BACHELITE oggi pezzi costosissimi da collezione

Ebbene questa BACHELITE ha un successo mondiale ed in breve diviene la materia plastica più utilizzata. Ora è domenica e non voglio annoiarvi con le tecniche che arrivarono dopo con la produzione del polivinilcloruro(PVC) o il noto cellophane..o il nylon come le calze che noi donne adoriamo! Ri

Spesso i prodotti odierni di plastica sono degli usa e getta, v. I profilattici e sappiamo bene che occorrono centinaia di anni per smaltire sino all’ultimo mm di una busta x prosciutto crudo. A meno che questa non venga riciclata per farne una maglia o una pochette! Ricordo con molta nostalgia quando dal salumiere mio padre comprava il prosciutto o quant’altro e questi lo piegava con religione dentro alla famosa ” carta zucchero”.
Erano tempi d’oro sotto quel punto di vista! Ora quasi tutti gli alimenti sono dentro a plastica dura a morire: pensate la usiamo una volta e x smaltirla occorrono centinaia di anni! Ma perché non tornare a quella cartina azzurra o marroncina che sapeva tanto di casa e di amore! Tutto viene messo dentro a buste di plastica togliendo così anche l’aroma originale dei prodotti.
Salumi, pane, verdura, frutta, acqua, vino persino!, the, latte( che bello quando il lattaio dava la bottiglia di vetro con la raccomandazione di riportarla indietro!) Carne, biscotti….insomma 1 volta sola contro anni. Ma ne vale la pena?
Posseggo molti capi ed accessori color carta ZUCCHERO e affermo che stanno molto bene indossati sia alle bionde che alle more! Pensate che mia figlia si rifiuta di mangiare il crudo o l’Asiago dentro la busta di plastica ma mi chiede di farlo affettare e metterlo dentro alla carta velina, perché ha un sapore molto diverso! Buona domenica.

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

11 pensieri riguardo “Si chiamava” carta zucchero”.”

  1. Hai fatto un bell’Excursus circa certe carte del passato… che ricordo benissimo.
    La plastica? Per certe cose è diventata insostituibile; ad altri livelli dovrebbe essere “proibita” e dimenticata.
    Buon Pomeriggio.
    Quarc

    "Mi piace"

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