Chiedere è lecito…

….rispondere è cortesia! A me hanno insegnato sin dalla notte dei tempi questa frase che non passa mai di moda!

Invece sembra che dare una risposta oggigiorno obblighi a dire ciò che l’interlocutore vorrebbe sentirsi rispondere. Secondo me non è così. Basta rispondere: con gentilezza e con sincerità, ed anche se la risposta non corrisponde a ciò che speravamo, non fa nulla. L’importante è rispondere.
Sono d’accordo con questa frase, ma tanti di noi il cuore non sanno nemmeno più dove e se ce l’hanno!
Giusto ieri vi chiedevo se amate il vintage, l’antico, lo shopping online e vi domandavo con gentilezza se volevate iscrivervi gratuitamente all’APP di SHPOCK che è la piattaforma di vendite tra privati che uso maggiormente. Rispondermi non significa che dovete dire x forza ‘ SÌ AMIAMO L’ANTICO ED I GIOIELLI, SÌ CI SIAMO ISCRITTI NON ROMPERE FABIANA….
Fortunatamente in 8 anni che svolgo questo appassionante lavoro, mi sono fatta la mia rete di clienti fidelizzati ed ogni giorno se ne aggiungono di nuovi! Quindi non sono qui a pregarvi in ginocchio di comprare da me, ma se gradite scoprire una parte del mio mondo lavorativo potete farlo! Basta avere uno smartphone che scarichi le app e cliccare su un link a caso che se gradito vi mando.
In questo modo ogni volta che io o mio marito pubblichiamo, vi arriva la notifica dei pezzi nuovi con relativi prezzi, misure, loghi, epoche e notizie storiche se trattasi di pezzi antichi.

Che cosa ne dite? Chiedere è lecito?

Buongiorno blogger

…quanto mi mancano! Quelli amichevoli, quelli affettuosi x mia sorella e x i miei nipoti, quelli di stima e amicizia per le mie amiche, quelli sospirati e desiderati per il mio amato Riccardo che purtroppo non abita più con noi! poi veramente io che sono molto fisica x natura mi mancano anche quelli passionali. I baci veri alla francese! Ma con questo maledetto carogna virus ho persino paura a baciare mio marito in un certo modo! Ci stanno facendo il lavaggio del cervello con questo nemico invisibile ed anche e soprattutto in famiglia ci si può trasmettere l’un l’altro il virus.

Ma se ci pensiamo bene, mangiamo alla stessa tavola, dormiamo nel letto matrimoniale, usiamo gli stessi bagni… veramente noi avendone 4, abbiamo l’imbarazzo della scelta. Ci ha cambiato la vita questa pandemia! Ha rivoluzionato pensieri, gesti, parametri fissi che prima erano intoccabili. Fortunatamente riesco a gestire il mio lavoro da casa on line, esco poco e sempre mascherata. Non so se sperare di prenderlo velocenente nella speranza di immunizzarmi oppure se schivarlo x sempre.

Temo solo x loro 2, loro hanno la vita davanti e devono viverla tutta al meglio. Li amo, li adoro, per loro faccio tutto quello che posso e oltre, rimanendo però in disparte soprattutto con Riccardo che è un uomo. Una presenza costante ma con il giusto distanziamento x non diventare la solita mamma rompipalle e “stalker” come si usa dire tra i giovani! Il nuovo blog purtroppo non è pronto, il mio informatico è subissato dalle beghe condominiali che in questo stressante periodo sono diventate dei dinosauri! Vi invito per ora ad iscrivervi gratuitamente alla APP di SHPOCK E NEL PROSSIMO POST VI DIRÒ COME FARE X TROVARMI. PERÒ ANCHE DA QUESTO BLOG VI POTETE COLLEGARE DIRETTAMENTE A SHPOCK E VEDERE CIÒ CHE HO IN VENDITA!
Ad un certo punto del mio blog esce questa finestra che vi consente di collegarvi direttamente alla mia vetrina.
Se cliccate uscirà questa prima videata, il mio piccolo negozietto è intestato a mio marito Corrado che mi aiuta a gestire la vetrina! Sono state fatte 344 vendite negli ultimi mesi, ho 5 stelle come recensioni, cioè il massimo….il resto approfondito lo scriverò nel prossimo post.

Che ne dite vi iscrivete? Così potete vedere nel dettaglio gli articoli che vendo. Ci sarà pure tra di voi qualche appassionato di antico o di vintage?

GIUSEPPE SI È ARRABBIATO!

Complici le adenoidi infiammate, il.sudore unto della fronte, i
testicoli che gli scoppiavano ed un mal di gola pazzesco, la pipì che dicono abbia trattenuto dalle 12 alle 23 concl conseguente scoppiodi vescica e innaffiature ai giornalisti fatto sta che, dalle 18 ora annunciata per il discorso, siamo arrivati alle 21 suonate! Era notevolmente agitato ed incespicava nelle parole, certo non deve essere un mestiere facile il suo! Ha dato orari, giorni, aperture, chiusure, distanze, avvicinamenti, in presenza ed in assenza, in salute ed in malattia, ha detto così tanta roba che forse gli italiani hanno capito la metà! Però su una cosa è stato fermo e deciso: ha scelto le nuove sentinelle, gli spioni delle case e del bagno, le Sue telecamere preferite

Ma non era meglio fare x qualche decina di giorni un lockdown completo? 2 parole sole. Tanto arriviamo comunque! A furia di mettere pezze i pantaloni si rompono comunque.

Si chiamava” carta zucchero”.

Si parlava ieri sera io e la mia dolce metà dell’uso smodato di un elemento sì utile e pratico ma micidiale poi da smaltire. La tanto amata e odiata plastica! Sino al 1907 non la conoscevamo e credo che stessimo tutti molto meglio. Poi ad un medico chimico del Belgio, tale Leo Baekeland trafficanti con le sue prove e provette ottiene x condensazione tra fenolo e formaldeide una resina termoindurente di origine sintetica che brevettera’ poi nel 1910 con il nome di Bachekite.

Nelle foto alcune rare borsette di BACHELITE oggi pezzi costosissimi da collezione

Ebbene questa BACHELITE ha un successo mondiale ed in breve diviene la materia plastica più utilizzata. Ora è domenica e non voglio annoiarvi con le tecniche che arrivarono dopo con la produzione del polivinilcloruro(PVC) o il noto cellophane..o il nylon come le calze che noi donne adoriamo! Ri

Spesso i prodotti odierni di plastica sono degli usa e getta, v. I profilattici e sappiamo bene che occorrono centinaia di anni per smaltire sino all’ultimo mm di una busta x prosciutto crudo. A meno che questa non venga riciclata per farne una maglia o una pochette! Ricordo con molta nostalgia quando dal salumiere mio padre comprava il prosciutto o quant’altro e questi lo piegava con religione dentro alla famosa ” carta zucchero”.
Erano tempi d’oro sotto quel punto di vista! Ora quasi tutti gli alimenti sono dentro a plastica dura a morire: pensate la usiamo una volta e x smaltirla occorrono centinaia di anni! Ma perché non tornare a quella cartina azzurra o marroncina che sapeva tanto di casa e di amore! Tutto viene messo dentro a buste di plastica togliendo così anche l’aroma originale dei prodotti.
Salumi, pane, verdura, frutta, acqua, vino persino!, the, latte( che bello quando il lattaio dava la bottiglia di vetro con la raccomandazione di riportarla indietro!) Carne, biscotti….insomma 1 volta sola contro anni. Ma ne vale la pena?
Posseggo molti capi ed accessori color carta ZUCCHERO e affermo che stanno molto bene indossati sia alle bionde che alle more! Pensate che mia figlia si rifiuta di mangiare il crudo o l’Asiago dentro la busta di plastica ma mi chiede di farlo affettare e metterlo dentro alla carta velina, perché ha un sapore molto diverso! Buona domenica.

Farsene una ragione.

Del tempo che passa e non ci chiede il permesso. Del fatto che non sempre si può vincere ma perdere aiuta a crescere. Facciamoci una ragione anche del mutismo di tanti lettori che sfogliano distrattamente le parole che una persona scrive col cuore, danno uno sguardo supponente e poi cambiano pagina.
Facciamoci una ragione se la ns vita sino ad oggi è andata così e non cosa’ e ammettiamo che per un buon 90% siamo stati noi a dirigerla in un certo modo. Io tutto sommato sono felice per come l’ho condotta, alla soglia dei prossimi 57 ho ancora tutto da scoprire e da imparare. Soprattutto il silenzio e la meditazione, medicine per l’anima e per lo spirito.
Io e mia sorella Giuliana nel 1965, sul sagrato della chiesa di Rivalta.( reggio emilia)18 anni di differenza, la mia seconda o forse la prima vera mamma che io abbia avuto . Speriamo che allargando la foto vediate che io ero triste e stavo per piangere. Avevo paura della macchina fotografica. Negli anni ho cambiato idea, adoro farmi fotografare. Me ne devo fare una ragione: mia sorella è la mia dolce metà, io sono ancora fotogenica e vanitosa. E questo è un toccasana per l’autostima.

E se manca la passione?

Se in un rapporto a due viene a mancare il mordente, la passione verace, lo stimolo fisico che induce a cercare carnalmente l’altro/a come va a finire?

E non ditemi che dopo un po’ di anni statisticamente passa a tutti e se ne va…. vi lascio il mio buongiorno con questa impegnativa domanda alla quale gradirei vere risposte! Buon caffè!

Buon compleanno papà

Non posso non ricordare che oggi compi 101 anni! Sei nato il 15/10/1919, non te ne sei andato PER sempre ma sei qui tra noi, con me e con i tuoi nipoti. Sei semplicemente andato a fare un lungo viaggio di meritato riposo dopo una vita avventurosa e dolorosa. Ora vedrai posto nuovi, luci e colori diversi e potrai assaporare pietanze diverse da quelle che già conosci. Riposati papà Antonio, te lo sei proprio meritato. Tua figlia Fabiana., quella ” piccola”.

Antonio in guerra in un momento di tregua.
Antonio a destra in ospedale in convalescenza dopo che gli avevano sparato ! Dalla sigaretta in mano desumo che stesse meglio!

Il concetto del piede giusto.

Concetto antico ma sempre attuale. Svegliarsi ed alzarsi con il piede giusto, che a tutt’oggi non sappiamo se sia il destro o il sinistro, condiziona tutta la ns giornata. Appena alzati non siamo noi presenti e pronti per la battaglia giornaliera, ma siamo impegnati dai sogni notturni, dalla sonno ancora appiccicata, dalle movenze goffe ed impacciate. Possiamo aprire gli occhi in tanti modi: sorridendo, piangendo, arrabbiati per un’altra giornata di lavoro, delusi per come è andata la giornata trascorsa, oppure mettere il piede giusto e resettare tutto.
Decidere di concederci una calma e allegra colazione, magari con un leggero sottofondo di musica, fare una doccia che ci sveglia e ci prepara, vestirci e pettinarci con cura, questo è un ottimo inizio per cominciare bene la giornata. Il piede giusto sta in poco posto, ma da il via alle future ore che ci attendono, non siamo noi a volerlo mettere nel modo giusto, sono tutti quei fattori elencati poc’anzi. Però possiamo aggiustare il tiro e spostarlo sulla pedana quel tanto che basta per strapparci un sorriso!
E voi con che piede vi siete alzati?

Troppo di tutto.

Forse in ricordo delle guerre mondiali, forse ripensando al caffè fatto con la cicoria, ai ricchi catturati di notte e poi fritti, alle bucce di patate cotte o ai pannolini di cotone lavabili ( na non igienici) che noi donne usavamo….fatto sta che siamo un popolo di ” spreconi” alla massima potenza! Anzi proprio perché genitori e nonni e anche io nel mio piccolo ci siamo passati, dovremmo far tesoro di quello che hanno passato ed invece usiamo non il doppio bensì il triplo di tutto. Per poi buttare nell’immondizia! Quel freddo in casa in ogni stanza senza termosifone non me lo scorderò mai. La stufa cosiddetta economica? Solo in cucina!

Sull’uso smodato dei detersivi ci sono già passata, la stessa cosa vale x bagno schiuma, sciampoo balsami e creme. Partiamo da un punto chiave: nel secolo scorso non vi era igiene? Ora ce n’è troppa e ci laviamo troppo con conseguente spreco di acqua e detersivi! La nostra pelle non è sporca come quella di un ippopotamo che si è rotolato nel fango! Fatti salvi alcuni mestieri per cui è vitale lavarsi ogni giorno anche x motivi di olezzi sgradevoli. Non serve ad una persona normale che non vada nella stalla lavarsi 2 volte al giorno, estate ed inverno! Facendo così togliamo quella pellicola protettiva che la ns pelle ha e diveniamo bersaglio facile di allergie. Si formano fenditure e fessure invisibili ad occhio nudo, nella nostra pelle ove virus e batteri entrano molto volentieri. Laviamoci con coerenza! Tutto quell’uno smodato di gel igienizzante monta rovinato le mani e fatto venire ferite che ora devo curare con il cortisone! Soprattutto noi donne dopo la doccia ci ungiamo il corpo da capo a piedi con oli ed unguenti che dovrebbero in teoria farci ritornare sode e toniche come a 20 anni! Baggianate! Ci sporchiamo ancora con l’inevitabile tentazione di farci un’altra doccia perché spesso, rimaniamo unte come la mortadella!
Scusate se rimango per qualche post sull’uso sconsiderato dell’acqua ma essendo il bene più importante che abbiamo dobbiamo contingentarlo come gli assembramenti e le entrate al ristorante. Chi di voi ha voglia raccolga anche l’acqua piovana ricca di sali minerali e la usi nell’orto, nei giardini o in altri usi domestici e rurali.ben noti!

Qualche volta laviamo a mano i piatti e lasciamo la lavastoviglie a riposo, meno acqua, meno energia elettrica e più braccia toniche! E se vogliamo proprio essere super green, grattugiamo molto finemente ( in questo caso usiamo il robot, Bianca usava il pestello del mortaio!)il torsolo di pesche ed albicocche in estate, servirà per dare un tocco in più di dolcezza alle vostre torte! In verità vi dico: di mia madre Bianca non si butta proprio via niente!