NINUCCIA E GLI ANGELI ( V PARTE DEL I CAP)

Buongiorno amici vicini e lontani, vi ho lasciato un po’ di giorni per potervi mettere in pari con la lettura della nostra Ninuccia. Ora riprendo e se le spalle mi danno tregua spero di terminare oggi il primo capitolo.

Papà Antonio,durante la seconda guerra mondiale. Mai dimenticato,sempre vicino a me.

TEMPO DI LETTURA STIMATO IN CIRCA 20 MINUTI

Tra l’altro i capelli cortissimi non la potevano riparare nemmeno un pochino, cosicché avendo le orecchie scoperte le toccava digerire tutto il corollario di porcherie che le due dicevano, senza poter intervenire. ” Dove sei Mamy?” Urlò Greta” vieni fuori subito che abbiamo molta fretta, ti masturbi più tardi..l’elicottero ci sta aspettando!”. Greta era la più irriverente e maleducata delle due gemelle, quella che non aveva peli sulla lingua, quella che più somigliava a nonna Angelica. Era la figlia che una madre non avrebbe mai voluto, ma Ninuccia l’amava ugualmente. Celeste era un pochino più umile anche se di poco e strattonandola per un braccio le disse” ma cosa dici sciocca? Cosi’ scopre che lo sappiamo e può pensare che ogni volta che va in bagno, la spiamo dal buco della serratura. Non puoi tenere per una volta quella linguaccia in bocca e tra i denti, così la morsichi e stai zitta?”

” Ma chissenefrega” rispose Greta” perché non dovrebbe sapere che siamo a conoscenza delle sue pratiche erotiche solitarie?” “Ma così le togli anche l’ultimo briciolo di dignità! Non mi piaci per niente quando ti comporti in questo modo, non ti sopporto e a Saint Moritz ci vai da sola. Io non vengo con una come te.” “Preferiresti che avesse un altro uomo, l’ennesimo? Cioè l’ennesimo errore, così va a finire che si toglie la vita come lo zio Oreste che si impicco’ quando il nonno gli fece sposare Carmela che lui non amava per niente. Vorresti forse che le si avvicinasse un ragazzotto squattrinato che fingendo di aver perso la testa per lei, si fa sposare e si appropria del nostro patrimonio? Mamma forse ci crederebbe è in un’età molto delicata. ” Appunto, dato che è in menopausa certe vogliette dovrebbero esserle passate!” Si aprì la porta di scatto e comparve Rosina con gli occhiali di traverso, il grembiule slacciato e i capelli sciolti. Quando si presentava così non c’era nulla di buono da presagire. Il silenzio cadde nella stanza, scese dal soffitto come una scure che con precisione arriva su una gola per sferrare un taglio deciso. ” Sedetevi svergognate! Come vi permettete di dire ciò che ho udito con queste orecchie? In una casa benedetta da Dio e abitata da colei che dovreste amare di più al mondo e rispettare per quello che ha dovuto patire. Solo per questo dovreste amarla incondizionatamente, solo per questo vi ho detto! Ho sentito tutto e per fortuna, lei non c’è: le sarebbe venuto un infarto se solo avesse udito! Vergognatevi!” Disse con voce metallica. A queste parole le gemelle iniziarono a tossire e a mangiucchiare un chewingum come facevano da piccole, quando erano in difficoltà.

” Stavamo scherzando” disse Celeste, abbiamo di meglio da fare che spiare la mamma quando è in bagno, vero Greta?” La sorella che si stava facendo un boccolo con le dita nervose e le unghie mangiate, rispose” Chissenefrega di cosa fa mamma quando è sola. Ho altri cavoli per la mente ora! ” Farò finta di non aver udito nulla, auguratevi che Aristide passando non vi abbia sentito altrimenti farete i conti DOPPI e sapete benissimo ha cosa intendo dire.” A quelle parole le gemelle impallidirono e cercando di farsi piccole piccole, supplicarono Rosina di non raccontare alla madre che avevano fatto uso di sostanze stupefacenti alla loro festa dei 18 anni! PURTROPPO anche in altre occasioni fecero uso di queste porcherie micidiali, finendo in clinica diverse volte. Rosina d’accordo con i loro amici medici, dato che la clinica era di proprietà di Ninuccia, mise tutto a tacere per la serenità della madre. Se solo avesse immaginato queste terribili verità a lei nascoste, non ci avrebbe messo molto a diseredarle lasciando loro solo la legittima, quella purtroppo non poteva negargliela. Loro questo lo sapevano molto bene e per Rosina era l’unico deterrente da usare in situazioni gravi. ” Non lo farai vero? Non dirai sul serio? Chiese Greta sul punto di svenire! ” Non ci puoi fare questo, no stavolta che dobbiamo partire per le presentazioni ufficiali ai genitori dei nostri futuri mariti.” Celeste si mise a piangere, baciando Rosina che però non ne voleva sapere di cedere. Per cambiare discorso chiese loro che cosa erano venute a fare a quell’ ora del mattino. Un poco rincuorate risposero che erano lì per prendere l’attrezzatura da sci della loro madre. ” Non credo che vostra madre vi abbia promesso i suoi completi ai quali è molto affezionata! Avete i vostri, perché non usarli? Ritengo che l’impertinenza e la vanità che già indossate dovrebbero bastare a fare capitolare del tutto quei due sprovveduti! Non avete bisogno dei completi di vostra madre!”

“Tu non ritieni proprio nulla, cara! Mamma ce li ha promessi e se fosse qui te lo potrebbe confermare! Anzi ora la chiamo anche se è in Consiglio e me la faccio passare, così te lo dice per bene e si arrabbia pure perché l’hai disturbata mentre sta lavorando!”

” No Greta, sei tu che la vuoi disturbare non io. Io non voglio darti delle attrezzature per lei molto importanti dato che le fecero vincere diversi premi!” Greta che spruzzata lampi dagli occhi mentre Celeste tentava di tenerla calma, sbraito’ ” Non mi importa nulla di quello che pensi tu spostati, me li vado a prendere da sola quei maledetti completi da sci! Suppongo saranno in uno degli armadi in camera di sua maestà!” Rosina consapevole di quello che c’era sul letto di Ninuccia si sarebbe fatta uccidere piuttosto che farle passare. ” Dovrete passare sul mio cadavere se volete andare in camera da letto! E allargò le braccia per tentare di sbarrare il passo a Greta che era intenibile. Guai al cielo se avessero visto con i loro occhi ciò che stava per succedere e se fossero venute a conoscenza dell’insensato progetto di Ninuccia! ” Ma spostati Rosina che perdiamo l’aereo! Così dicendo le diede una spinta così forte che Rosina fece un volo quasi acrobatico, facendola atterrare sotto al peso di se’ stessa , sul LUCIDO parquet di acero fiammato. Stava emettendo un grido acuto di dolore, quando comparve Aristide sulla porta del del salone e disse” Dove credete di andare signorine così di fretta? Non vedete che Rosina è in terra accasciata? Ma che cos’è successo per tutti i lampi del cielo? Che cosa aspettate ad aiutarla ad alzarsi? Rosina dimmi come hai fatto a cadere?” Mentre Rosina cercava il fiato per parlare, Celeste prontamente prese la parola e disse” Credo sia scivolata perché come di consueto mette troppa cera d’api per lucidare i rosoni del parquet.Noi lo diciamo sempre a mamma, ma.Rosina insiste, lei li vuole lucidi come gli specchi dei bagni, li vuole…

Prese la parola Greta” Sì lucidi come i bagni dove lei indisturbata si….” Un calcio ben sferrato raggiunse il malleolo di Greta che subito si zittì.” Invece di brontolare che cosa aspettate ad aiutarmi, credo di essermi slogata una caviglia. Aristide per cortesia telefona subito al dottor Baroni e chiedigli se può correre subito qui. Ahi ahi ahi, non riesco a muovermi, queste cose mi succedono sempre quando in casa ci siete voi due e manca vostra madre. Sembra un destino!” A queste parole le due ragazze si fecero pallide in viso e cercarono di aiutare Aristide nel sollevare con delicatezza Rosa. Piano piano la adagiarono sulla poltrona di velluto color carta zucchero udendo i numerosi lamenti di Rosina. Aristide telefonò in.fretta e furia al dottor Baroni spiegando l’accaduto, pregandolo di venire di corsa a Palazzo. Gli spiegò con voce tremolante che Rosina senza aver prima sentito un suo parere si rifiutava di salire sull’ambulanza.” Perché è un’ambulanza che dovrà prendere per recarsi all’ospedale, vero dottore?” Nel pronunciare queste parole era agitatissimo e perciò inciampò a sua volta nel filo del telefono, rischiando anch’esso di rompersi i femori o altro. Fortunatamente fu soccorso da Celeste e Greta che finalmente erano uscite dallo stato confusionale nel quale si trovavano, salvandogli così le. gambe

uain

Pubblicato da Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, sul blog e al 3204380039! Chiama

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