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In assenza del cine panettone…( NINUCCIA E GLI ANGELI IV PARTE DEL IV CAPITOLO)

Foto album di nozze di Corrado e Fabiana: Montegrotto Terme, 10 novembre 2005.

Un classico rito del pomeriggio di Natale, dopo aver mangiato a scoppiare, era quello di andare al cinema a farsi 2 risate! Io in genere non amo i cine panettoni ma ” NATALE A LONDRA” con Nino Frassica e ” QUO VADO”con Checco Zalone mi fecero ridere moltissimo! Oggi pomeriggio (25/12/2020…)causa cinema chiusi e atmosfera grigia e bigia per motivi noti, per arrivare a sera mi dedico con piacere alla mia amata Ninuccia sperando di terminare il IV CAPITOLO. PROVIAMO? BUONA LETTURA STIMATA IN CIRCA. 15 minuti.

Sa caro Ponzi per ricostruire un albero genealogico occorre molta concentrazione e molta tranquillità, lei mi capisce vero? “Che cosa significa un tempo mediamente lungo? Devo capire bene che tipo di alloggio suggerirle, vorrei indicarle un’adeguata sistemazione e non una camera per 15 giorni, come di solito mi chiedono. A proposito scusi se glielo chiedo ma quanto vorrebbe spendere per questa sistemazione?”

” Non si preoccupi di questo aspetto, il Comune mi ha rifornito di molto danaro e questo non rappresenta di certo un problema! Mi dica piuttosto, ce l’ha questa abitazione da suggerirmi oppure no?” Martino si guardò attorno con fare circospetto e con aria di rivelare il segreto più segreto del mondo, facendole cenno di avvicinarsi le sussurro’ in un orecchio” So per certo che don Gaudenzi Pasquale monsignore della parrocchia dei Beati Martiri cerca da tempo una per così dire perpetua, anche se non lo ammetterà mai! Il termine è certamente desueto, diciamo che vorrebbe una collaboratrice per aiutarlo in sagrestia. In cambio offrirà vitto ed alloggio, cioè una bella camerà da letto con annesso bagno personale. Che ne dice Dora? ” Direi che è perfetto per me! Anzi se mi indica la strada ci vado subito e chiedo se il posto è ancora vacante. ” Lo è lo è, altro che vacante! Quello è un posto di lavoro proprio assente!” Disse Martino sorridendo ” A quel pretone non si vuole avvicinare nessuna donna tanto è cattivo e burbero. Odia le donne per principio ma suo malgrado ammetterà che di una ne ha bisogno, quindi dovrà adattarsi ad averla tra i piedi se vuole andare a letto con le lenzuola pulite e piantarla di mangiare cime di rapa crude. Si dice in giro che da quando non c’è più il fratello gemello cioè Don Gaudenzio, la chiesa, la canonica e la sagrestia siano diventati un nido di topi e di sporcizia. ” Ce ne vorrebbe una squadra di donne con lo spazzolone in una mano e l’acido muriatico nell’altra, per far tornare tutto lucido e splendente come ai bei tempi!

” Una donna sola basterà e avanzerà se sarà quella giusta! La ringrazio di tutte queste informazioni e a presto.”. Ninuccia uscì in tutta fretta e molto soddisfatta dal ” Bar degli Amici”. Il nome di era rivelato all’altezza della situazione pensava molto felice Ninuccia e così in pochi minuti aveva di proposito rivelato il motivo per cui si trovava a Castrolibero, sperando che la notizia facesse presto il giro del paese. Forse aveva anche trovato una dignitosa dimora e per essere li’ solo da poche ore, l’inizio era promettente e poteva solo migliorare. Percorse tre stradine al di fuori del centro abitato, l’ultima delle quali era più sconnessa delle altre, con steli di erbacce ghiacciate. Strani sassi e inusuali detriti di ogni forma e colore spuntavano dalla neve. Per terra vi erano mattoni di case, tegole e vetri ridotti in briciole di pane. Se non fosse stata bene attenta a dove metteva i piedi quei residui di vetro camuffati da ghiaccio avrebbero potuto tagliarle anche un piede, dal momento che addosso oramai aveva solo un pezzo di tela. Era quel che le rimaneva delle scarpe espadrillas estratte da un cassonetto della spazzatura diverse ore fa. Questo sentiero portava dritto dritto in mezzo ad una campagna e Ninuccia che non connetteva più molto lucidamente per la stanchezza, si chiedeva se era possibile che fosse proprio quella la Parrocchia di quando era bambina, di quando in un tempo assai remoto aveva dato alla luce Beniamino? Ma la cosa che maggiormente la tormentava era non scorgere il tetto della ” FABBRICA DELLE SCARPE”. Come se il tempo l’avesse inghiottita, come non fosse mai esistita. Quell’edificio si era volatilizzato nel nulla come avrebbe voluto per il suo stupro. Non ricordava che fosse così lontana, come non ricordava più che si chiamasse ” Chiesa dei Beati Martiri”. Ma la sua parrocchia, quella di Don Gaudenzio Alessi, si chiamava ” Chiesa di Santa Liberata” e su questo non aveva alcun dubbio. Il tempo era trascorso e con esso era fortunatamente terminata anche la grande pandemia di asiacella che coinvolse tutta Italia e tutta l’Europa e Castrolibero non fu da meno. Ninuccia per farsi coraggio si diceva che tutto quanto era stato bruciato come nei Promessi sposi quando i lanzichenecchi portarono la peste a Milano quindi i Monatti nel portare via i morti dove passavano bruciavano e dusteuggevano case ed ogni cosa vi fosse all’interno.” Per evitare il contagio” continuava a ripetersi Ninuccia per farsi coraggio” dunque anche qui sarà successa la stessa cosa ma sono sicura che qualche resto che mi farà ricordare lo troverò sicuramente. Date le terribili e dolorose caratteristiche dell’asiacella non si sa come ma nella vecchia farmacia del paese vi erano ancora scatole di Talidomide, la micidiale medicina anti nausea che si somministrata in quegli anni alle donne gravide.

Buon Anno nuovo 2021@ con speranza, pazienza e tanta costanza! Non togliete ancor la mascherina o vi arriva la febbricina, lavatevi sempre le manine o vi arriveranno le punturine, state lontani ad amici e parenti o x davvero vi tolgono anche i denti! Questo corona non è INGLESE e non è Fabrizio, ma di certo esso ha un brutto vizio! Prima lo uccidiamo e prima noi tutti gioiamo! Augurissimi!

Nonostante la dannosissima medicina fosse stata tolta dal commercio per le gravissime conseguenze sui feti che nascevano focomelici, il vecchio farmacista continuava a farsene mandare dalla casa madre tedesca per aiutare le donne gravide a sopportare le nausee. Era in contatto con certi ex soldati tedeschi che gliele procuravano a prezzi molto bassi pur di smaltirle tutte e visto che le donne del paese miglioravano come sintomi, lui noncurante delle conseguenze tremende, continuava a spacciarne a prezzi stracciati. Nel periodo della pandemia cambiò solo la scatola facendola passare per Imperidone, altro medicinale che serviva per placare i sintomi di nausea forte e vomito. Purtroppo gli effetti furono anche questa volta devastanti, procurando moltissime morti su uomini e donne. Le pochissime donne che riuscivano a portare a termine la gravidanza partorivano bambini non formati del tutto, ossia privi di qualche arto, o con malformazioni in qualche punto del loro corpicino. Questi sfortunati bimbi venivano chiamati ” Gli Angeli di Castrolibero” e se da un lato la natura malvagia aveva tolto loro alcune parti del corpo, dall’altro li aveva dotati di una sensibilità e creatività definite eccezionali. Questi ANGELI facevano parte del coro di Castrolibero e imparavano guarda caso a suonare e a cantare diretti ed istruiti dal maestro Gaudenzio, quell’uomo che amava fissare il pavimento. Le faceva ancora male pronunciare quel nome sapeva che prima o poi lo avrebbe rivisto: era inevitabile. Mentre le sue gambe affondavano sempre più nella neve e oramai era congelata dalla testa ai piedi, si trovò in un vecchissimo rudere abbandonato che costeggiava la Chiesa. Sembrava un capannone a prima vista, che ne so, forse un’autofficina per riparare le auto. Certamente era uno stabile che nessuno usava più da diversi anni. Il tetto non c’era più, al suo posto vi era un cratere lungo come tutta la lunghezza deĺ rudere: sembrava la bocca aperta di un vulcano pronta per esplodere di nuovo! I finestrini erano ridotti ad una valanga di vetri.

Il portone d’ingresso in ferro battuto era completamente arrugginito e le colonne un tempo in legno massello ora erano divenute legno marcio come mele. Il portone era chiuso con un catenaccio a forma di campana, anch’essa arrugginita. Forse era servito un tempo per legare un toro di qualche contadino dei dintorni. Ninuccia avrebbe dato qualsiasi cosa per poter entrare dentro e vedere

manca ancora l’ultimo e più interessante pezzo del IV capitolo. Essendo un pezzo solo per adulti vi consiglio di leggerlo con il giusto spirito e prometto di pubblicarlo entro oggi.

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

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