C’era una volta…

In un tempo molto lontano non ben definito esistevano 4 fratelli e sorelle. Si chiamavano: Primavera, Estate, AUTUNNO, INVERNO. Si volevano molto bene tra di loro, poi il maestro Tempo con.la consorte Vita, complice il figlio più indisciplinato chiamato Meteo li fecero litigare tra di loro.

A soccombere furono la sorella più piccola Primavera ed il fratello gemello Autunno. Essi dopo aver pianto lacrime amare, decisero di andarsene via dalla terra per sperimentare e conoscere nuovi mondi dove, forse li avrebbero accolti con amore. Di loro non se ne seppe più nulla, ed i fratelli maggiori, che conoscono benissimo il posto nel quale si trovano hanno la bocca chiusa serrata.

E a noi hanno raccontato un mare di bugie, dicono che torneranno ma io non ci credo più. Parlano i pullover di cotone, le scarpe leggere,.le prime giacche leggere,le calze corte alla caviglia…tanti indumenti che segnavano precisamente il loro arrivo e la loro permanenza. Guardate quest’anno: aprile non c’è proprio stato, lui ribatte che ogni giorno è un barile! Maggio mese del Rosario, delle rose, degli innamorati e dei primi abitini corti persiste nel regalarci pioggia a catinelle!
Anche i termosifoni e le stufe che stavano andandosene in vacanza sono costrette qualche seta a fare un’oretta leggera di straordinari. Giusto x rompere quell’umido antipatico che entra nelle case e pennetta nelle ossa! Ahhhhh!! Povere schiene, dolenti cervicali, immancabili mal di testa con un lontano parente di terzo grado chiamato Vento. Che disastro amici cari! Che rivoluzione quella che fu la litigata per eccellenza dei 4 fratelli secolari@

Io provo a mandare una lettera a Primavera ed al gemello Autunno, proverò con fare gentile ed educato a supplicarli di tornare….quei bei maglioncini e quelle belle chanel mezze aperte e mezze chiuse fanno la muffa! E le persone già in confusione per altre faccende non ci capiscono più nulla e combinano solo.pasticci! Vado a prendere carta, penna e calamaio e provo in bella grafia a scrivere loro…cominciando cosi:

C’era una volta….

Pensiamo positivo.

Proviamo a pensare positivo per produrre piani palesemente prolifici. Posso parlare per portare pazienza e peripezie di pagliacci previo prove pericolose. Sabato sera, siamo stanchi, sorpresi da solitudine silenziosa servita su scaffali scalfiti senza sospensioni.

Abbiamo ancora aneliti addolciti ma avulsi, accolti acerbi anche ansimando accelerati. Bisogna baciare bambini e bestiole, bastardi brutti e bambole bistrattate bendate blandamente e burlesque barattato con balestre e bisturi. Tornando tristemente alla taverna tiriamo tardi e tentiamo di trotterellare con tango e tarantella! Vi voglio veramente vedere vivaci e volenterosi verso viste variopinte e veraci.

Riapro?

Pur essendo ancora dentro a quella bolla che mi isola dagli urti esterni, qualche buchino sta formandosi. Io molto cauta, metto per un attimo fuori la testa per guardare dove siamo e cosa sta succedendo poi me ne torno dentro, accovacciata nei miei pensieri, lontana diecimila miglia dal presente pur molto cosciente di sserci dentro. Il canto mattutino degli uccellini mi dà la sveglia, mi ricorda il ritmo circadiano della giornata

Così come il buio e le tenebre mi inducono ad addormentarmi in un sonno non naturale ma estremamente ristoratore.

Credo che noi e un po’ di culo siamo gli artefici delle nostre vite, oltre ad un percorso già stabilito e segnato nel momento esatto in cui usciamo dalla bolla materna, cioè la pancia di nostra madre. Seguiamo il percorso con una pila bella grossa che faccia luce ove luce non ve n’è più, teniamo lo sguardo diritto senza voltarci indietro e proviamo ad andare avanti. Altro non ci è concesso. Non possiamo tornare indietro e nemmeno saltare il.presente
Buona e leggera giornata a voi.

Maggio prosegue..

Domani è già il 21 e maggio tra poco finirà. Peccato davvero ! È il mese che amo di più e quest’anno mi è scivolato via tra un mal di schiena e la prima ottima dose del vaccino….
Mi mancherà molto, tanti compleanni non festeggiati, molte ricorrenze dimenticate, molta pigraggine tanta voglia di sole di baci di mare e di amore! Che strano periodo! Compio i gesti in automatico, come un burattino caricato con la molla, non mi rendo neanche conto che tra poco è il mio compleanno e non me ne può intetessare manco x sogno. Progetti? Per ora solo la seconda dose di PFIZER che arriverà tra non molto, mare e qualche nuovo piccolo acquisto. Stop. Ah dimenticavo! Alice il 4 giugno termina la seconda superiore fatta quasi tutta in DAD, un altro anno quasi tutto perso! Poveri studenti!
Vorrei ritornare a parlare senza ” museruola ” e vorrei tanto che mi tornasse la voglia di fare progetti ed avere obiettivi. Senza un progetto, un’idea da sviluppare, un piccolo obiettivo si diventa vecchi e pigri e questo in genere non è da me

Devo accettare il fatto che il mostro ha plagiato anche me. Ora vado a finire di guardare un film poi dopo molto tempo inizierò la lettura di un libro. Ne ho comprati 2 oggi al mercatino dell’usato: non so da quale partire. Voi cosa mi consigliate?

Finalmente fatto!

La quiete ed il riposo pomeridiano, dopo la somministrazione del sospirato vaccino PFIZER oggi nel pomeriggio alle 14.45! Lo attendevo con ansia e curiosità, fiducia e coraggio, certa di avere fatto la cosa giusta. Per me e per gli altri. Oggi i ns padiglioni all’ente fiera di Reggio Emilia erano veramente pieni di persone di ogni età: le seconde dosi per gli anziani, i mezzanino come me, i vulnerabili sempre come la sottoscritta( categoria 4) molti giovani con patologie purtroppo importanti.
Mi è sembrato di essere dentro ad un film, non ho ancora realizzato che sono stata vaccinata per il bastardo che da un anno e mezzo circa sta distruggendo il nostro mondo. Tutto si è svolto nella massima calma e dolcezza: operatori, i infermieri, addetti delle ambulanze, personale alle varie reception, volontari, tutti quanti con il sorriso ed il tono di voce quanto mai basso e carezzevole. Non ho visto un viso serio o preoccupato, tutti pronti a metterci a nostro agio chiedendoci spesso per la mezz’ora di attesa dopo l’iniezione se andava tutto bene. Ho avuto la grossa fortuna di andare con mio marito: uniti anche nel giorno del vaccino! Non mi par vero ed ora me ne sto un po’ a riposo sperando di non avere febbre o malesseri tipo influenza.

Che sarebbero peraltro del tutto normali..Domani ho già parecchi impegni di lavoro, venerdì pure ma credo che li affronterò con una visione nuova, con prospettive diverse, con fiducia che questo incubo possa finire. Ho già la data per la seconda dose e oggi ho guardato qua e là qualche catalogo del mare così….tanto per rifarmi gli occhi e vedere tanta luce in fondo a questo interminabile tunnel. Buona e dolce serata a voi tutti, dopo un grosso temporale in genere arriva sempre il sole!

Trascurare un manoscritto…

…è da incoscienti e non esiste ragione valida per non curare, correggere o trascrivere un libro nel quale si è riversata la propria anima nello scriverlo. Il tempo mi si è confuso negli ultimi mesi, le ore ed i giorni hanno preso dimensioni diverse e confesso che ho la testa molto sconquassata, anche a causa di una pesante cura a base di cortisone. RIPRENDERÒ, penso da domani se tutto va come ho progettato la correzione nonché pubblicazione di “NINUCCIA”, cercando di portare a termine cio’ che mi ero ripromessa di fare

Anche fermi ad un semaforo nel cuore di Reggio Emilia si possono ammirare siepi lunghissime di rose antiche ben curate. Oggi è venerdì e la settimana è stata densa intensa e colma di tutto….sono anche già finalmente in lista x la vaccinazione in quanto categoria ” vulnerabile”. A giorni dunque toccherà a me, sono pronta e motivata. Anzi non vedo l’ora. Dovrò farlo in ambiente protetto( alias ospedale) e rimanere là in osservazione non solo x la mezz’ora canonica. Non importa rimarrò in osservazione il tempo necessario. Poi giro pagina e inizio veramente a pensare più positivo.
Auguro ad ognuno di trovare le proprie risposte e di avere anche un po’ di altruismo nonché idee chiare su come voler affrontare il ns futuro impenitente. Baci e abbracci per ora ancora virtuali!

In sintesi 2 paroline..

Conclusione di questa pazza domenica 2 maggio 2021.

Avevo giurato a me stessa di non guardare più nulla ma queste immagini mi hanno stravolta. In moltissimi senza mascherina e le forze dell’ordine dov’erano? Non aggiungo altro perché sono le immagini a parlare. I risultati in termini di scudetto x il COVID li avremo tra 7/10 gg.
Mi consolo e sorrido nel guardare le rose GIALLE che stanno esplodendo! Pur già a testa in giù in molte causa l’abbondante pioggia di ieri. Quelle con le striature corallo sono adorabili e non ci sarà mai fiore più superbo e meraviglioso x me! Se mi vuoi amare regalami centinaia di rose e sarò tua per sempre….questo scriveva una ragazza reggiana 35 anni fa!
Che poi è sempre quella, solo quella, una ed una sola. Quella che vedo e sento poco. Agli altri la buonanotte posso darla di persona, abbracciandoli in presenza. E a me, chi ci pensa?

Eh va beh, piove!!

Un primo maggio CARICO di nubi e pioggia che mi costringe a rimanere in casa x non prendere altra umidità. Provo a cimentarmi con la P e vediamo cosa succede…

Piove: poco, pochissimo o potente permane pubblica potenza poi parata presenza pessima. Piovve portento passato, presente possibilmente pischello! Piove pioggia pavidamente paziente, per portare potenza pari per parecchi pennuti parimenti pettinati. Perché piove? Per pacata presa posizione prendiamo pacchetti e pavoni pel paesaggio pacchiano, poi poniamo panzerotti pane e pace, puré e pure papà ponendolo pacifico permeato pure in palandrana.

Pppsstt, pazienti e pasciuti passeggiamo palmo a piedi padroni parlanti pacifisti per poi passare a pusillanim? Però piove piovicchia pioverà et pioveva pane e pene poi più parlantina petulante per politicamente pedante e patetico.
Che porcaccia paurosa fatica ++