NINUCCIA RIPARTE DA ZERO: III PARTE

Se non avete niente di meglio da fare in queste giornate torride ed afose, se nessuno vi ha invitato per la classica e.oramai obsoleta grigliata di Ferragosto, vi consiglio ” caldamente” di mettervi comodi vicino ad un condizionatore e leggere dal principio ed in fila, il mio romanzo. Buona lettura

Sapeva bene che Greta odiava i bambini piccoli, sapeva che faceva uso di contraccettivi e sapeva che se fosse rimasta incinta….non lo avrebbe sicuramente tenuto. ” la odio quando dice e pensa queste cose! Ma a chi assomiglia questa benedetta figlia? Io per tutta la vita ho rimpianto e cercato il mio bambino , lei se rimanesse gravida e sarebbe anche ora, data l,,,’età! Non lo vorrebbe. Ma che cosa le ho insegnato io? Che cosa ha capito dei miei libri dei miei insegnamenti? Mi rifiuta come mamma e come donna, come amica e confidente, rispetta sicuramente di più un cagnolino che le passa davanti che la sottoscritta!Mi ha sempre detto che ciò che vado predicando sono eresie e che con I bambini ci vorrebbero solo schiaffi e punizioni. Io non la penso certamente così e via a litigare…

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Lo so con certezza: non sono una buona madre,te l’ho sempre detto Rosina, mi meraviglio di coloro che leggono i miei libri” Rosina con la solita pazienza e saggezza anche se abuffava era solita ripeterle” vuoi dei complimenti oggi cara Ninni? Che cosa è successo in ufficio per farti andare il morale sotto alla tomaia delle scarpe? Certo che la tua menopausa è più violenta della mia dati i chiari sintomi anche di disistima che hai…perciò vai a farti una doccia ed ascolta un disco, non pensare a Hreta, quello che ti dice non è quello che ha nel cuore, dovresti saperlo bene! Invece devo sempre essere io a ricordartelo: sei una mamma molto in gamba, una donna forte e volitiva con le palle che non sono solo dentro ai tuoi slip ama anche dentro al tuo cervello. Sei la signora Quattropalle, sono stata chiara Ninni?”

A queste parole Ninuccia rideva sempre, la faccenda delle palle chissà perché riusciva sempre a tranquillizzarla e d’impeto correva nel primo specchio che trovava per verificare la grandezza delle stesse.” Ma tu lw vedi Rosina queste super palle? Dove sono attaccate. Alle tempie o proprio dentro la testa? ” Mentre rideva abbracciva Rosina e le faceva il solletico cosa che lei proprio non sopportava e cercava di divincolarsi dicendole ” Ho da fare Ninni,basta ti prego,Non sopporto il solletico,lasciami andare via” e ridevano tutte e due ancora di più. Era veramente forte il legame tra di loro, senza Rosina al fianco Ninuccia non avrebbe fatto un passo così grande come abbandonare il paese e venire su al Nord esenza Ninuccia Rosina si sarebbe sentita un’anima persa e sola al mondo dato che era una trovatella sola.senza nessun parente. Angelica e Biagio l’avevano adottata all età di sei anni per aiutarli nei lavori domestici ed ottenere così il contributo dl Comune per gli orfanelli. Conosceva Ninuccia fin nella piega più intima del suo cuore, sapeva prevederne gli stati d’animo e le leggeva con facilità nel pensiero. Per Rosa Giudici la sua amica era un libro aperto,forse anche per quella specie di dono di natura che aveva: leggeva nelle menti delle persone e diceva che comunicava con i defunti. Che potesse leggere nelle menti Ninuccia lo poteva anche credere, forse perché Rosina, abbandonata e rifiutata dai genitori, era dotata di una sensibilità fuori dal comune. In più le tecniche imparate stando al fianco di Ninuccia avevano affinato ancora di più le sue doti naturali. Che potesse conferire con i morti invece era un pensiero che andava fuori dagli schemi rigidi di Ninuccia, ma per farla felice ogni tanto lechiedeva di poter parlare con suo padre Biagio..Nessuno sulla faccia della terra aveva un simile dono,questo era fuori discussione e Ninuccia dotata di razionalità e con una mente forgiata ed inquadrata scientificamente non avrebbe mai accettato una simile tesi.

La valigia era asciutta e con essa tutto quello che conteneva. Prese il maglione,controllo’ il. Doppio fondo e vide che era tutto a posto: ora doveva iniziare seriamente a lavorare e a guadagnarsi il ritrovamento di suo figlio. Per prima cosa si lavo’ il viso con l’acqua gelata del catino sbeccato in smalto appoggiato nel bagno adiacente a quella specie di camera da letto. Si pettino’ i capelli cortissimi con le mani e Cercò per tutta la canonica una vestaglia da lavoro o quantomeno un grembiule scuro. Inciampo per caso su un attaccapanni dove ve n’era appeso uno nero e logoro,sporco ma abbastanza lungo e largo per coprirla tutta da quella sporcizia che spostava con i piedi mentre cercava di familiarizzare con l’ambiente.in seguito si sarebbe premunita anche di lavare il grembiulone nero. Mentre camminava scrutava con occhio attento il susseguirsi delle stanze della Parrocchia. Voleva memorizzare perbene il percorso e aprendo le porte si poteva rendere conto del lavoro da svolgere per poter tentare di essere accettata da Don Pasquale, alias il capo chiesa. Voleva avere ben chiaro fin da subito l’ordine ed il numero delle stanze, la propria collocazione, l’arredamento che le componeva, ma.soprattutto voleva capire subito dove si trovava l ‘archivio storico della Parrocchia. Le troppe medicine prese nella sua vita alle volte le facevano perdere un poco di memoria. Avrebbe telefonato a Rosina quanto prima per chiedere a Rosina il nome di quel medicinale che assumeva quando stava preparando la tesi di laurea: non avrebbe potuto farle che bene! Già! Perché ora ne era sicura; quella era la sua vecchia Parrocchia,ora ne era certa, la parrocchia di Santa Liberata in Campo( continua)

Buon Ferragosto a voi tutti!

L

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

7 pensieri riguardo “NINUCCIA RIPARTE DA ZERO: III PARTE”

      1. Risveglio molto fresco! Si comincia a ragionare e si può stirare bene. Anzi è dalle6 che stiro ed ora ho finito
        Buon martedi! Programmi belli x oggi ne hai?

        Piace a 1 persona

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