I rimedi di nonna Ione.

Per chi ancora non la conoscesse ci tengo a dire con orgoglio che non è un personaggio inventato, ma era la mia amata nonna materna. Ci ha lasciati nella notte del ferragosto del 1977, io avevo solo 13 anni. Non l’ho mai dimenticata e ogni anno in prossimità dell’anniversario della sua scomparsa scrivo di lei. Quest’anno non ho scritto nulla, lo faccio ora sperando possa perdonarmi.

Ione Corvini sui monti parmensi.Una delle rare volte in cui non ha il foulard al collo!

Una categoria di questo blog parla solo di lei: se lo sapesse si vergognerebbe molto, pudica com’era, ma educata e rispettosa del prossimo nonché molto affezionata alla di lei nipote più piccola, mi lascerebbe fare con buona pace e tanti sorrisi per me.

Cerco con i ricordi nitidi e precisi che ho ancora di lei, di tenere viva la sua memoria e anche di far conoscere a chi mi legge, questa donna straordinaria, che dopo un giorno dalla nascita fu portata alla ruota degli esposti a Parma. Non lo dico per eccesso di affetto ma per pura realtà. Oggi vi vorrei raccontare di come nonna Ione affrontava il gran caldo delle estati di qualche decennio fa e per i ricordi che ho io, vi assicuro che anche allora non si scherzava! In più non vi erano mezzi tecnologici per ripararsi come il condizionatore ovunque, casa-auto-negozi-uffici…i

Vi sono anche lampadari a pala che muovono l’aria per chi ha problemi con cervicali o altro. Ventilatori a piantana o da scrivania, insomma tutto quello che esiste oggi, mia nonna e la sua generazione non lo avevano! Non vi erano nemmeno i doppi vetri, e soprattutto non esistevano le zanzariere per ripararsi anche dalle odiose zanzare che da semplici insetti sono divenute delle tigri feroci! Ma lei, pacata e come si direbbe oggi molto ” zen” non solo non si lagnava del caldo torrido e già questo atteggiamento fa sentire meno il caldo, ma cercava soluzioni casalinghe a portata di mano, usando solo l’ingegno e la volontà. Un metodo sfruttato ancor oggi era senz’altro quello di tenere le imposte chiuse durante il giorno, vetri ( semplici non doppi) compresi, x impedire al caldo di entrare in casa.

Teneva solo aperta la lunga finestra a vasistas che portava al piano di sopra dove c’erano le camere da letto, unico punto aria/luce dove non batteva mai il sole. Aveva capito che tenendo alzata di 3 dita la tapparella del bagno faceva corrente con la finestra della scala, quindi con tutte le porte aperte un poco di aria circolava in tutta la casa.

Piedi all’aria x volare in alto!

Stava spesso seduta in terra sull’erba fresca, all’ombra di un pesco o ciliegio approfittando della nostra frutta che mangiava in grande quantità. Era uno spasso vederla allungare la bocca e mangiare la frutta direttamente dal ramo!

Questo le serviva non solo per procurarsi vitamine e sali minerali ma diceva giustamente, che la frutta la dissetava anche. Riusciva così ad evitare di bere litri e litri di acqua, perché era convinta che ➕si beve ➕ si berrebbe! Ed inoltre si dilata in modo abnorme lo stomaco.

Beveva acqua si, ma non fredda e a piccoli sorsi. In estate aveva abolito i cibi pesanti da digerire, perché affermava che con il gran caldo” le si piantavano nello stomaco” ed aveva perfettamente ragione! Cosa che noi umanoidi del 2000 non abbiamo ancora capito! Nonna mangiava i cibi prodotti a km zero della ns piccola fattoria: frutteto,orto, pollaio, un po’ di latte delle nostre mucche e non si faceva mai mancare un caffè dopo pranzo! Aveva capito da sé e badate bene che aveva frequentato solo la I elementare, che indossando abiti di puro cotone o lino di colore chiaro, stava molto più fresca e sudava molto meno. In estate abolito il colore nero nelle sue gonne e camicette perché sappiamo bene che il nero attira il sole. E non aveva certo nozioni di merceologia Ricordo che sia in estate che in inverno portava al collo sempre un foulard di seta per assorbire il sudore che in caso di colpi d’aria le avrebbero procurato come minimo un torcicollo o un attacco feroce di cervicale.

Servizio da caffè OLD COUNTRY ROSES BY ROYAL ALBERT. ( PRIVATO)

Negli anni in cui mia nonna ha abitato con noi non l’ho mai vista con una linea di febbre o un raffreddore, anche se io mi ammalavo spesso e dormendo con lei, avrei facilmente potuto contagiarla! Macché!ha sempre avuto una salute d’acciaio, sembrava una donna bionica! Sino a quel brutto cancro di un tumore che ce l’ha portata via troppo presto! Proseguendo con i suoi rimedi estivi, ricordo che rispettava le leggi e gli orari della natura: lavori pesanti che facevano sudare solo dalle 5 del mattino alle 11. Poi un bel bagno caldo e ristoratore ( x sentire maggiormente il fresco dopo) e poi si apprestava al suo parco pranzo. Un bel riposino al buio sulle famose lenzuola di tela in “,rotoballe” con canottiera e mutande alte e poi nel pomeriggio,cioè nelle ore più calde stava in casa 🏚 ancora con le tapparelle chiuse x cucire, rammentare e preparare la leggera e fresca cena x tutti. Finalmente verso le 20.30 apriva e spalancava le finestre di tutta la casa che fortunatamente essendo esposta su 4 lati, faceva corrente e si iniziava a tirare il fiato! Poi al mattino verso le 7 dato che era già in piedi da almeno 2 ore, le richiudeva tutte ed iniziava il solito rituale! Un altro stratagemma importante che forse oggi non è più in uso era quello di lavare il pavimento in cotto con molta acqua, in modo tale che impiegasse molto tempo x asciugare rilasciando poi frescura nelle varie stanze! Che ingegno, che donna ” tecnologica” per i tempi che erano, con le semplici ma efficaci tecniche che nessuno mai le aveva insegnato. Che volontà ferrea e pazienza nello svolgere tutte le attività casalinghe e contadine senza mai un lamento o un disappunto! A letto la sera, scioglieva la sua crocchia di capelli lunghissimi per ridurla a grossa treccia, non lasciava mai liberi i capelli in estate soprattutto.” Così sudo molto meno!” Diceva

…e come ultimo rituale 4 stagioni le preghiere con me ed una breve favola. Poi si spegneva l’abate jour, si accendeva lo zampirone e buonanotte ai suonatori. Ciao nonnina, al prossimo racconto.

Autore: Fabiana

Sono nata il 6/6/64. tutto il resto é noia, mi trovi su SHPOCK, su VINTED, SUBITO.IT. SE HAI BISOGNO CHIAMAMI X COSE SERIE al 3204380039!

3 pensieri riguardo “I rimedi di nonna Ione.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...