I rimedi di nonna Ione.

Per chi ancora non la conoscesse ci tengo a dire con orgoglio che non è un personaggio inventato, ma era la mia amata nonna materna. Ci ha lasciati nella notte del ferragosto del 1977, io avevo solo 13 anni. Non l’ho mai dimenticata e ogni anno in prossimità dell’anniversario della sua scomparsa scrivo di lei. Quest’anno non ho scritto nulla, lo faccio ora sperando possa perdonarmi.

Ione Corvini sui monti parmensi.Una delle rare volte in cui non ha il foulard al collo!

Una categoria di questo blog parla solo di lei: se lo sapesse si vergognerebbe molto, pudica com’era, ma educata e rispettosa del prossimo nonché molto affezionata alla di lei nipote più piccola, mi lascerebbe fare con buona pace e tanti sorrisi per me.

Cerco con i ricordi nitidi e precisi che ho ancora di lei, di tenere viva la sua memoria e anche di far conoscere a chi mi legge, questa donna straordinaria, che dopo un giorno dalla nascita fu portata alla ruota degli esposti a Parma. Non lo dico per eccesso di affetto ma per pura realtà. Oggi vi vorrei raccontare di come nonna Ione affrontava il gran caldo delle estati di qualche decennio fa e per i ricordi che ho io, vi assicuro che anche allora non si scherzava! In più non vi erano mezzi tecnologici per ripararsi come il condizionatore ovunque, casa-auto-negozi-uffici…i

Vi sono anche lampadari a pala che muovono l’aria per chi ha problemi con cervicali o altro. Ventilatori a piantana o da scrivania, insomma tutto quello che esiste oggi, mia nonna e la sua generazione non lo avevano! Non vi erano nemmeno i doppi vetri, e soprattutto non esistevano le zanzariere per ripararsi anche dalle odiose zanzare che da semplici insetti sono divenute delle tigri feroci! Ma lei, pacata e come si direbbe oggi molto ” zen” non solo non si lagnava del caldo torrido e già questo atteggiamento fa sentire meno il caldo, ma cercava soluzioni casalinghe a portata di mano, usando solo l’ingegno e la volontà. Un metodo sfruttato ancor oggi era senz’altro quello di tenere le imposte chiuse durante il giorno, vetri ( semplici non doppi) compresi, x impedire al caldo di entrare in casa.

Teneva solo aperta la lunga finestra a vasistas che portava al piano di sopra dove c’erano le camere da letto, unico punto aria/luce dove non batteva mai il sole. Aveva capito che tenendo alzata di 3 dita la tapparella del bagno faceva corrente con la finestra della scala, quindi con tutte le porte aperte un poco di aria circolava in tutta la casa.

Piedi all’aria x volare in alto!

Stava spesso seduta in terra sull’erba fresca, all’ombra di un pesco o ciliegio approfittando della nostra frutta che mangiava in grande quantità. Era uno spasso vederla allungare la bocca e mangiare la frutta direttamente dal ramo!

Questo le serviva non solo per procurarsi vitamine e sali minerali ma diceva giustamente, che la frutta la dissetava anche. Riusciva così ad evitare di bere litri e litri di acqua, perché era convinta che ➕si beve ➕ si berrebbe! Ed inoltre si dilata in modo abnorme lo stomaco.

Beveva acqua si, ma non fredda e a piccoli sorsi. In estate aveva abolito i cibi pesanti da digerire, perché affermava che con il gran caldo” le si piantavano nello stomaco” ed aveva perfettamente ragione! Cosa che noi umanoidi del 2000 non abbiamo ancora capito! Nonna mangiava i cibi prodotti a km zero della ns piccola fattoria: frutteto,orto, pollaio, un po’ di latte delle nostre mucche e non si faceva mai mancare un caffè dopo pranzo! Aveva capito da sé e badate bene che aveva frequentato solo la I elementare, che indossando abiti di puro cotone o lino di colore chiaro, stava molto più fresca e sudava molto meno. In estate abolito il colore nero nelle sue gonne e camicette perché sappiamo bene che il nero attira il sole. E non aveva certo nozioni di merceologia Ricordo che sia in estate che in inverno portava al collo sempre un foulard di seta per assorbire il sudore che in caso di colpi d’aria le avrebbero procurato come minimo un torcicollo o un attacco feroce di cervicale.

Servizio da caffè OLD COUNTRY ROSES BY ROYAL ALBERT. ( PRIVATO)

Negli anni in cui mia nonna ha abitato con noi non l’ho mai vista con una linea di febbre o un raffreddore, anche se io mi ammalavo spesso e dormendo con lei, avrei facilmente potuto contagiarla! Macché!ha sempre avuto una salute d’acciaio, sembrava una donna bionica! Sino a quel brutto cancro di un tumore che ce l’ha portata via troppo presto! Proseguendo con i suoi rimedi estivi, ricordo che rispettava le leggi e gli orari della natura: lavori pesanti che facevano sudare solo dalle 5 del mattino alle 11. Poi un bel bagno caldo e ristoratore ( x sentire maggiormente il fresco dopo) e poi si apprestava al suo parco pranzo. Un bel riposino al buio sulle famose lenzuola di tela in “,rotoballe” con canottiera e mutande alte e poi nel pomeriggio,cioè nelle ore più calde stava in casa 🏚 ancora con le tapparelle chiuse x cucire, rammentare e preparare la leggera e fresca cena x tutti. Finalmente verso le 20.30 apriva e spalancava le finestre di tutta la casa che fortunatamente essendo esposta su 4 lati, faceva corrente e si iniziava a tirare il fiato! Poi al mattino verso le 7 dato che era già in piedi da almeno 2 ore, le richiudeva tutte ed iniziava il solito rituale! Un altro stratagemma importante che forse oggi non è più in uso era quello di lavare il pavimento in cotto con molta acqua, in modo tale che impiegasse molto tempo x asciugare rilasciando poi frescura nelle varie stanze! Che ingegno, che donna ” tecnologica” per i tempi che erano, con le semplici ma efficaci tecniche che nessuno mai le aveva insegnato. Che volontà ferrea e pazienza nello svolgere tutte le attività casalinghe e contadine senza mai un lamento o un disappunto! A letto la sera, scioglieva la sua crocchia di capelli lunghissimi per ridurla a grossa treccia, non lasciava mai liberi i capelli in estate soprattutto.” Così sudo molto meno!” Diceva

…e come ultimo rituale 4 stagioni le preghiere con me ed una breve favola. Poi si spegneva l’abate jour, si accendeva lo zampirone e buonanotte ai suonatori. Ciao nonnina, al prossimo racconto.

Se ne sta andando…

Me ne accorgo dal canto delle cicale sino a pochi giorni fa continuo ed assordante.  Notte e giorno un frinire fortissimo, con un tono molto più alto delle altre estati. Che anche loro si siano accorte che qualcosa di grande è avvenuto? Un martellare nella testa senza tregua ad ogni angolo di casa mia e dintorni, pure in citta’ purché ci siano viali alberati,  un coro incessante che mi aveva fatto venire il mal di testa più di una volta.  Il verso della cicala maschio ha lo scopo di sedurre le femmine che, ammaliate dal canto, si recano dal maschio per la copula.

Le cicale muoiono con l’arrivo dell’inverno non perché non hanno provviste per affrontare il freddo… ma perché il loro ciclo di vita giunge al termine. Le cicale, infatti, non sono annoverate tra gli animali che vanno in letargo.

Me ne accorgo dal lenzuolo che verso il fare del giorno con gli occhi chiusi vado a cercare in fondo ai piedi, per coprirmi da quella leggera brezza mattutina che tanto bramavo. Quanto ho aspettato questo momento ! È stata un’estate particolarmente calda ed afosa, pesante, sotto molti punti di vista, il condizionatore che avrà fatto lievitare non poco la bolletta ora è spento. Le tonnellate di acqua per annaffiare pratino, fiori, piante e siepe ora stanno leggermente diminuendo! Le continue docce che tutti abbiamo fatto più volte al giorno x rinfrescarci, mia figlia che per essere ancora più bella ogni giorno lavava i capelli, le migliaia di acqua che abbiamo bevuto….insomma un’estate dispendiosa e molto calorosa! Ora avremo magari una coda ed un exploit di caldo che come un fuoco d’artificio andrà a chiudere quella che è stata un’estate tra le più complesse che io ricordi. Le lenzuola di cotone sono pronte e stirate per coprirmi al mattino, voglio avere freddo e riaddormentarmi arrotolata nel cotone….ed intanto dal mio atelier fanno già capolino gli addobbi di Halloween 🎃..

Voglio volare.

L’ammissione della colpa/bugia.

Chi non ha mai sbagliato almeno una volta nella vita, scagli la prima bugia. Oppure chi non ha mai mentito nella vita dica la seconda bugia. Il meccanismo mentale degli esseri umani è talmente contorto e complicato che spesso s’inceppa e non riesce nel giro di pochi minuti ad autoripararsi. In questi casi per saltar fuori da una situazione imbarazzante il cervello tenta di difendersi recitando una o più bugie” A fin di bene” come usava dire spesso mia madre! Mi discosto dalla sua idea in modo totale, dire bugie non è mai corretto, è come barare giocando a carte. In questo modo l’umano crede di aver risolto la situazione con buona pace dei credenti o creduloni alle di lui parole. Non è così. Dire una bugia implica poi di doverla sostenere, dicendone altre per essere creduti, senza perdere il filo logico e senza ingarbugliarsi nelle parole dette. Dal momento che ciò che si è affermato non è vero, si potrebbe incorrere ( e spesso accade) di mescolare la realtà con la fantasia, arrivando ad un minestrone nel quale è molto difficile distinguere i ceci dalle lenticchie. Per ogni bugia raccontata c’è sempre dietro ad essa una colpa per qualcosa di sbagliato che si è detto o fatto.. È come un’ammissione di non colpevolezza, un volersi lavare la coscienza, perché assumersi la colpa per qualcosa di sbagliato è molto amaro da digerire. La ricerca della perfezione che sta dietro ad ognuno di noi, l’immagine di infallibilita’ che vogliamo mostrare, la convinzione che ” io non sbaglio mai ci portano in un delirio di onnipotenza dal quale è molto difficile uscire puliti e indenni. Di conseguenza la colpa da ammettere fa ancora più male e soprattutto è come una malattia: nessuno di noi la vuole. Rifletto spesso sul fatto del silenzio, del ” bel tacer che non fu mai scritto” del non dire piuttosto che dire la bugia. È una colpa anche questa o un mettere la testa sotto alla sabbia sperando che nessuno mai venga a sapere del misfatto?

Buon compleanno( II PARTE)

Passavano così i gg ed i mesi ed io, sempre più intenta a postare e a studiare gli argomenti che potevano interessare al grande pubblico perdevo intere giornate di vita su un vecchio monitor, naturalmente muto e rassegnato. Oramai i tasti erano divenuti inutilizzabili per il mio picchiettare convulso su di essi, le matite smangiucchiate, le stanghette degli occhiali pure e le urla dei miei famigliari che mi dicevano che avevano fame! Una smania da blog, una voglia incontenibile di scrivere, una bulimia continua ma senza il rigetto del dopo. Pensavo scioccamente di raccogliere tanti di quei seguaci o followers come si dice nel gergo dei social, da divenire che ne so.

chissà….un’influenzatrice delle masse di coglioni che seguono talora l’uno o talora l’altro!

Non capivo allora che non si può essere così sprovveduti da farsi influenzare da un personaggio qualsiasi anche se noto in tutto il.mondo! Dobbiamo avere i ns gusti e le ns idee ben precise, i ns gusti nel vestire e nel parlare! Invece mi accorgevo che ogni blog era il clone di un altro, seppur sviluppando temi diversi.

Tutti eravamo e siamo qui non x noi stessi perché ci fa piacere scrivere ( faccio presente a chi non mi conosce) che amo la scrittura smisuratamente sin dai tempi della scuola materna) non x tenere un diario personale, che non sarebbe certo divulgato, ma perché vogliamo fortemente essere letti dal popolo sovrano. Seguiti, condivisi e commentati, e forse dato che da cosa nasce cosa…magari anche sviluppare un flirt con qualcuno…

Spiaggia di MASTICHARI a KOS (GRECIA) LUGLIO 2021.

Non doveva essere così. Stavo per aprire gli occhi ed acuire i sensi, rendendomi conto ben presto che non volevo condurre un dialogo così, non in quel modo! Non età quello il gioco che sognavo! Tutti quei personaggi iscritti , mai conosciuti, che mai lasciarono un commento, mi stavano facendo perdere la pazienza e perciò li invitavo caldamente a disiscriversi e a cercare altre persone. Non volevo presenze mute ed oltretutto assenti come parole. Io sono una persona molto fisica e x me il grosso limite di questi social è il non potersi guardare negli occhi, non sentire la voce dell’altro, non capire le emozioni e le sensazioni che ci trasmettiamo a vicenda, insomma stavo per mollare il blog. E parecchie volte l’ho fatto. Lunghi o medi periodi di tempo nei quali ero assente, per poi ritornare magari con una veste grafica diversa e con nuovi argomenti da offrire gratuitamente a chi svogliatamente mi leggeva. Stava nascendo in me la convinzione che ero di troppo, che anche se avessi chiuso definitivamente i battenti non sarei certamente mancata a nessuno! Ovunque mi girassi c’era un nuovo blogger, una flotta intera di persone che non sapendo come meglio trascorrere il tempo…..aprivano un blog! Spuntavano come funghi, mi sentivo accerchiata ed imprigionata in un meccanismo perverso ben diverso da ciò che speravo!

Questi strani personaggi oltre a pubblicare una foto presa dalla rete e dire” buongiorno, buon pranzo, felice pomeriggio, serena notte, andate in pace e così sia.

Altro non avevano da dire. E fu così che la tristezza mista a consapevolezza stavano prendendo il sopravvento in me. Dovevo cambiare rotta e farlo al più presto se non volevo essere inghiottita.( continuerò..)

Buon compleanno! ( I PARTE)

Non avrei detto che erano passati così tanti anni dall’apertura di questo ” salotto x amici” come lo chiamavo all’inizio!

Più che un anniversario sembra la cornice di un epitaffio, ma va bene uguale!

Quante cose sono cambiate in me e nel modo di rapportarmi con il mondo che non conosco, in questi 9 lunghi anche se da un lato cortissimi anni! Soprattutto è cambiata la concezione di come gestirlo e di cosa aspettarmi da un mezzo di comunicazione oramai obsoleto. A quel tempo x me era la scoperta dell’America, tutto nuovo, persone mute che mi scrivevano alle quali io rispondevo con temi lunghissimi! Emozionata come una bimba che riceve un giocattolo nuovo e non sa come usarlo. Mente ingenua, cuore da donare senza riserve, condividere tutto con tutti senza limitazioni. Insomma non avevo capito nulla!

Comportamenti sbagliati e soprattutto mi sono spesa troppo per ricevere in cambio quasi nulla… avevo accumulato parecchi followers e x ognuno che si iscriveva al mio salotto, scrivevo un post di benvenuto per lui/lei, personalizzando ad hoc! Quanta fatica mista ad entusiasmo fare lavorare le meningi di continuo come se per ogni persona in più che si iscriveva da me, io ricevessi un premio! Mera e pura illusione! La voglia di essere letta, capita, seguita sempre era molto forte. Le cause di questo mio voler ” apparire ed essere sempre sul pezzo” vanno ricercate in radici profonde e molto antiche. Non è questo certamente il post adatto x sviscerarle. Venne poi la fase del ” va e vieni”, dei like messi a caso senza leggere l’articolo, delle persone che si iscrivevano poi non lasciavano mai un commento.

Tutti questi comportamenti per me molto ambigui non facevano altro che accrescere la mia smania bulimica di scrivere oceani di parole, facendo anche ricerche accurate su ciò che pubblicavo.( continua con la II PARTE)

Diverso è bello!

Sostando negli aeroporti in attesa dell’ aereo, ho avuto modo di osservare bene le varie e variegate coppie di persone che come me, attendevano di salire sul velivolo. Stando sdraiata in spiaggia ho studiato altri comportamenti, ai vari ristoranti ho cercato di capire dato che il tempo ce lo avevo in abbondanza.

Ho provato ad immedesimarsi in determinate coppie per così dire molto anomale all’apparenza. Non sono riuscita a darmi le risposte che cercavo.

Mi sono chiesta come mai persone così diverse fisicamente tra loro erano insieme, mano nella mano, più o meno sorridenti, alcuni azzardando anche un bacio mascherina contro mascherina.

Non mi sono data le solite retoriche e banali risposte: l’amore non ci vede, non ci sente ed è sordomuto, l’amore non conosce sesso, colore della pelle, età, l’amore quando arriva arriva….no amici miei, qui si tratta di vederci bene anche senza occhiali!

Prendo come primo esempio una coppia che era in spiaggia.

Lui: alto quasi 2 mt, viso ed espressione giovanili, mani gradevoli, ma….e qui arriva la prima incognita una pancia non da obeso ma da persona deforme, sicuramente con problemi di salute. Dovrebbe e non scherzo fare un salto dal dr Nowzaradan: la sua pancia, arrivava quasi alle ginocchia! Inutile dire che non deambulava mai, se ne stava sdraiato tutto il giorno all’ombra con una gamba 🦵a destra fuori dal lettino e l’altra a sinistra, non c’era posto sul lettino anche x le gambe! bevendo di continuo birra o bevande dolci.

Nelle foto il mercato coperto delle spezie e dei prodotti locali di KOS.

Lei: capelli corti biondissimi quasi bianchi, rasati a scodella come un frate francescano. Sicuramente più grande di lui, ma questo non fa più ➕notizia o stranezza. Ho forti dubbi che fosse la moglie o la fidanzata. Ella sfoggiava un topless da paura, rifatto, si evinceva dalle grosse cicatrici attorno ai capezzoli. Sempre al sole, fisico da pin up, ogni tanto x riposarsi dalla calura mandava lui al bar della piscina( un poco distante dalla spiaggia) a prendere birra fresca. Lui con fatica enorme x via della pancia tornava dopo circa venti minuti, con le bevande che nel contempo erano di certo divenute calde. Lei lo ringraziava adagiandosi di schiena sulla sua enorme pancia usandolo a mo’ di letto morbido. Non li ho mai visti baciarsi o farsi una carezza o abbracciarsi. Altra coppia singolare vista in hotel: lei obesa e permettetemi non molto attraente, lui molto bello, alto, magrissimo come un grissino, occhi azzurri come il mare di Kos.

Il viale principale a KARDAMENA

Ho notato coppie dove lei era molto più anziana di lui ma x molto intendo non 8 anni come io e mio marito, ma 25/30! Forse se fosse lui più ➕anziano che si sposa la pollastrella giovanissima si penserebbe subito alle di lui ricchezze. Berlusconi docet, tanto x non fare cognomi.

Ho notato coppie dove lui sempre vestito come un damerino inglese teneva x mano una lei vestita con stracci raccolti x strada, che faceva pure i palloncini con le big babol. E viceversa naturalmente.

Altre coppie, molte in verità, dove uno dei due si “abbuffava” come un reduce di guerra al buffet e lei con 2 fettine di pomodori e 1 sedano nel piatto. Purtroppo chi dei due si abbuffa così tanto sino a stare male, emette anche dei suoni gutturali e dei risucchi poco eleganti con cozze e vongole.

Badate bene che io non commento, non esprimo pareri ma mi limito a riferirvi ciò che ho visto e che mi ha colpito.

Altre coppie strane ve n’erano in grande quantità: molti uomini/ donne sempre costantemente al cellulare mentre il/ la partner si dovevano accontentare di ascoltare musica. C’era chi lavorava al computer tutto il giorno mentre l’altro/a a provare tutte e dico tutte le attività ludico/ sportive che il ns villaggio proponeva. Uno iper attivo l’altro iper immobile sul lettino.

Una 💑coppia molto nota!

Termino con la coppia che più mi ha stupito x diversità di concezione della vacanza al mare. Lei h 24 a prendere il sole, forse h 22 se escludiamo il sacrosanto pisolino pomeridiano. Lui 8 gg sempre sotto all’ombrellone a fissare il panorama e a fare i cruciverba, senza mai fare un bagno nel mare, senza mai fare una pipì d’urgenza! Non ci potrebbe essere coppia più diversa eppure stanno insieme da quasi vent’anni…..e ancora non mi spiego il perché. E non venitemi a dire che è solo 💘❤💚 amore dopo così tanto tempo.

È inspiegabile ma è amore.

Nona volta in Grecia! GREEN PASSATI, NO TAMPONI, AEREOPORTI TUTTO LISCIO. SIAMO A KOS E FINALMENTE L’ABBIAMO POTUTA GIRARE UN PO’! TANTI MOMENTI, TANTI SCORCI PIENI DI STORIA ANTICA TRA LE + INTERESSANTI E ARTICOLATE DI TUTTE QUELLE CONOSCIUTE. CALDO MODERATO CON VENTO SEMPRE PRESENTE. BUON CIBO, OTTIMA ACCOGLIENZA, SHOPPING VARIOPINTO E COLORATO! L’ULTIMA SPIAGGIA È CHIAMATA ” MASTICHIARI”. SABBIA BIANCA E ACQUA TRASPARENTE. ORA A CANALI IL PANORAMA E’ BEN DIVERSO!
LE SENSAZIONI ANCORA PRESENTI NEL CUORE ❤SONO DIVERSE MA RIMARRANNO ANCORATE CON LA STRUGGENTE NOSTALGIA DEL RITORNO A CASA. COME DIRE….MAL DI GRECIA, AMORE 💘INCONDIZIONATO….

Sono a Vs disposizione per domande o curiosità sulle fotografie.

Siamo vaccinati finalmente!

Io e mio marito abbiamo ricevuto mercoledì 16 giugno la II Dose di PFIZER e così ora possiamo dirci ‘” immunizzati” contro il bastardo

Nessunissimo effetto collaterale ne’ x la I dose né x la II. È un successo nostro personale, dal momento che mesi fa eravamo molto scettici x altri motivi

Siamo coscienti che potremo ammalarci ugualmente ma in forma molto lieve senza bisogno di terapie intensive. Siamo felici perché nel nostro piccolo, non solo abbiamo immunizzato noi stessi ma abbiamo contribuito a non fare ammalare altre persone. È un dovere vaccinarsi oltre che un nostro diritto gratuito sacrosanto e i medici REGGIANI assieme ai paramedici, agli infermieri, alla Protezione Civile, ai militari, ai volontari stanno facendo un lavoro egregio.

Considerando che fanno turni molto lunghi e che purtroppo i grossi condizionatori non funzionano ancora, lavorano a 40 gradi circa e grondanti di sudore loro e le infermiere pronte con l’ago in mano, sorridono sempre! Hai visto mai che da meno 80 gradi a + 40 il.ns vaccino non funzioni più ➕.

Sarebbe na grande presa per culo! No…scherzo i frigo appositi per il ns beneamato funzionano tutti! Stamattina mi sento diversa, con una speranza in più, mi sento non più dentro alla bolla ma sono uscita ed ora, tra pochi gg toccherà ai miei figli.

Dopo un primo assaggio di mare e monti nei gg scorsi,serviti x essere ritemprati proprio in vista del vaccino, ora cominciamo veramente a parlare del mare estivo. Quello delle 2/3 settimane meritate dopo un anno e mezzo di follia

Dove andremo? Ancora non lo sappiamo, andremo dove ci porterà il ❤ sereni e tranquilli

Il casco in testa dovremmo evitarlo, quello d’ora in poi me lo metterà solo la mia 💇 parrucchiera! E poi siamo tesserati! Attenzione; abbiamo tesserino bianco non rosso come gli emiliano romagnoli, comunisti fin nella punta dell’alluce! Cavoli loro. E voi cosa aspettare a vaccinarsi, salvo casi importanti ove qualcuno di noi anche nella mia famiglia NON potrà essere vaccinato. Questione di vita o di morte ma 2 miei cari congiunti NON POTRANNO farlo, e questo x loro è fonte di grandissimo dolore

Purtroppo non tutta la popolazione mondiale potrà essere vaccinata. Speriamo che non lo prendano: in quei casi specifici c’e da fare una scelta importante: o.morire di covid o morire di vaccino.

Buon venerdì e buon vaccino a tutti!

C’era una volta…

In un tempo molto lontano non ben definito esistevano 4 fratelli e sorelle. Si chiamavano: Primavera, Estate, AUTUNNO, INVERNO. Si volevano molto bene tra di loro, poi il maestro Tempo con.la consorte Vita, complice il figlio più indisciplinato chiamato Meteo li fecero litigare tra di loro.

A soccombere furono la sorella più piccola Primavera ed il fratello gemello Autunno. Essi dopo aver pianto lacrime amare, decisero di andarsene via dalla terra per sperimentare e conoscere nuovi mondi dove, forse li avrebbero accolti con amore. Di loro non se ne seppe più nulla, ed i fratelli maggiori, che conoscono benissimo il posto nel quale si trovano hanno la bocca chiusa serrata.

E a noi hanno raccontato un mare di bugie, dicono che torneranno ma io non ci credo più. Parlano i pullover di cotone, le scarpe leggere,.le prime giacche leggere,le calze corte alla caviglia…tanti indumenti che segnavano precisamente il loro arrivo e la loro permanenza. Guardate quest’anno: aprile non c’è proprio stato, lui ribatte che ogni giorno è un barile! Maggio mese del Rosario, delle rose, degli innamorati e dei primi abitini corti persiste nel regalarci pioggia a catinelle!
Anche i termosifoni e le stufe che stavano andandosene in vacanza sono costrette qualche seta a fare un’oretta leggera di straordinari. Giusto x rompere quell’umido antipatico che entra nelle case e pennetta nelle ossa! Ahhhhh!! Povere schiene, dolenti cervicali, immancabili mal di testa con un lontano parente di terzo grado chiamato Vento. Che disastro amici cari! Che rivoluzione quella che fu la litigata per eccellenza dei 4 fratelli secolari@

Io provo a mandare una lettera a Primavera ed al gemello Autunno, proverò con fare gentile ed educato a supplicarli di tornare….quei bei maglioncini e quelle belle chanel mezze aperte e mezze chiuse fanno la muffa! E le persone già in confusione per altre faccende non ci capiscono più nulla e combinano solo.pasticci! Vado a prendere carta, penna e calamaio e provo in bella grafia a scrivere loro…cominciando cosi:

C’era una volta….

Pensiamo positivo.

Proviamo a pensare positivo per produrre piani palesemente prolifici. Posso parlare per portare pazienza e peripezie di pagliacci previo prove pericolose. Sabato sera, siamo stanchi, sorpresi da solitudine silenziosa servita su scaffali scalfiti senza sospensioni.

Abbiamo ancora aneliti addolciti ma avulsi, accolti acerbi anche ansimando accelerati. Bisogna baciare bambini e bestiole, bastardi brutti e bambole bistrattate bendate blandamente e burlesque barattato con balestre e bisturi. Tornando tristemente alla taverna tiriamo tardi e tentiamo di trotterellare con tango e tarantella! Vi voglio veramente vedere vivaci e volenterosi verso viste variopinte e veraci.