La mia prima volta in montagna

Dato che le giornate quassù in montagna sono di 48 ore, ho tempo per sperimentare cose e situazioni nuove! Con l’aiuto di mia figlia, nativa digitale 2.0 abbiamo aperto un canale su you tube dal nome: ioemiafigliachemeraviglia! Racconteremo le vicissitudini più buffe e strane che succederanno in questa pazza vacanza; partita all ‘insegna di un contatore dell’anteguerra. Il primo video di prova, pubblicato oggi si intitola” il miracolo del contatore”. Speriamo ne apprezziate il coraggio se non il contenuto! Buon pranzo amici!

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Dirigente di Famiglia a riposo.

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Buongiorno amici ed amiche vicini e lontani! Spero abbiate dormito bene e siate pronti per guardare e sparlare di come si presenta una Dirigente di Famiglia quando è in libertà in vacanza. Premesso che ieri ho iniziato le mie necessarie, manutenzioni corporali ordinarie e straordinarie con un pedicure da favola, eseguito da Chiara, una delle estetiste della Spa “Onda della pietra ”

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Confermato appuntamento per tinta ai capelli nel pomeriggio, inizio anche la mitica “cura del sole” o tintarella che tutti sappiamo essere molto più potente e duratura se fatta in montagna! Non soltanto  dona colore e vitalità al viso grigio e smunto dopo un inverno e una primavera chiusa in casa, ma aiuta e regala vitamina D per le nostre fragili ossa.. Questo soprattutto x le donne in pre o menopausa conclamata. Ma ragionando contatore alla mano ho tratto le seguenti ed importanti considerazioni.

 

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So benissimo di non avere più vent’anni e di non pesare più 48 kg! Ma non per questo devo sentirmi a disagio perché ne peso dieci di più, ed ho ancora molto cortisone in corpo da smaltire! Sono scappata, letteralmente fuggita dal caldo opprimente ed afoso della citta per venire in un paesino molto amato e conosciuto! Questi due mesi di montagna mi permetteranno di rigenerarmi e di ossigenarmi dopo mesi di clausura in una cella, con il mal di schiena! Voglio sentirmi libera da regole cittadine, da sguardi e chiacchiere astiose volte spesso a criticare gli altrui comportamenti. Sono quei finti nobili Reggiani, non certo Partigiani che guardano ed osservano se una persona ha un hg di ciccia in più o quanti mq misure la casa dove abita.

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Era tantissimo tempo che non permettevo a nessuno di fotografarmi, vergognandomi profondamente di come sono ora. Stamattina complice mia figlia mi sono fatta riprendere al naturale: vedrò nel corso della giornata come mi sento. ….e se non volete guardarmi cambiate contatore! Ops vokevo dire canale!

E domani che faccio?

Sarà un giorno come gli altri, piscina e cure poi merenda al bar, da sola, in pace. Mi piace leggere i quotidiani e non essere disturbata invece puntualmente in qualsiasi bar io mi trovi,  c’è qualcuno che mi saluta e si ricorda”della cassiera”. Diciotto anni di banca non sono passati inosservati ed il viso dei poveri cassieri, in genere posizionati all’entrata dell’istituto bancario, non si dimentica facilmente!. Forse mentre berro’ il decaffeinato avrò pensieri remoti che vorranno farmi scendere una lacrima? Cercherò di cacciarli dicendomi con forza che comunque sia andata, ai 52 ci sono arrivata!

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Non voglio stravolgermi, anzi mi farò fotografare sempre più al naturale, dopo tutto per arrivare a capire qualcosa di come gira la vita, i miei segni ci sono voluti tutti. Domani voglio concentrarmi sul fatto che x mia figlia è l’ultimo giorno delle elementari e da settembre in poi, un passo in avanti importante per lei ci sarà. Ho amato moltissimo, credendo che ogni volta fosse per sempre. A volte sono stata ricambiata e le mie aspettative in fatto di sesso e di amore sono oggi completamente ribaltate. Ho fatto del male a qualcuno, ho pagato di mia tasca. Ho fatto del bene? Spero di sì e non smetterò di farne a chi ne ha veramente bisogno. Ho fatto un sacco di errori e tanti mi aspettano all’orizzonte, sono serena ? Quasi del tutto, la coscienza è a posto in ogni caso.
Mi mancano alcune persone e so che non ritorneranno più da me. Ho fatto tutto per bene? Spero di no, non sono una santa!

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Ci ho provato e solo vivendoli tutti appieno ho potuto arrivarci. Non mi sono arresa nemmeno quando a sei anni mi avevano data per spacciata, colpita da una specie di tifo non riconosciuto dai medici e curato per tutt’altra malattia. Certo che a quei tempi se vedevo una persona della mia età la guardavo con stupore, pensando che io sarei rimasta giovane per decenni. O forse che non sarei mai  invecchiata,…..mia figlia mi ha mandato questa foto e dice che sono cosi. Io ci credo poco, voi che ne dite?

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Vedremo domani come mi svegliero’ dopo tutto è  solo un sei giugno come tutti gli altri!

Si chiudono i giochi.

Sono giorni molto concitati e frenetici quelli che precedono la chiusura delle scuole. E con essa si stanno per chiudere altre attività ad essa correlate, sport pomeridiani compresi. È tutto un susseguirsi di feste, compleanni, ci sono gli acquisti per i regali delle maestre da comprare e le discussioni su cosa comprare e cosa no! Lunedì 6 giugno per mia figlia terminano i 5 anni delle scuole elementari e quando usciranno alle 13, ci sarà una specie di carosello con musica e balletto di noi genitori!

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Per ogni quinta che se ne va ogni anno c’è questo rituale/supplizio, al quale, ovviamente, non tutti i genitori vogliono sottoporsi. Poi c’è  il pranzo con bimbi, fratelli e sorelle, genitori e maestre. Che quest’anno coincide con il compleanno di un bambino, quindi è aumentato il “lavoro” di scelta dei regali: per i bambini, per le maestre, per il festeggiato, per i rappresentanti di classe. …

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Martedì pomeriggio, ultimo allenamento di pallavolo, foto di rito con la maglia ufficiale della squadra, regalo all’allenatore e programmazione della cena per le giocatrici, allenatori, presidente, genitori!

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Per un certo aspetto mi sembrano i giorni del Natale, dove tutti corriamo impazziti senza gustare il senso ed il significato della ricorrenza!

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Seguirà l’iscrizione al campo estivo parrocchiale e la messa a posto negli archivi della cantina, di tutto il materiale scolastico usato nei cinque anni delle elementari! 
Poi forse, finalmente verso fine giugno se Dio vorrà e la schiena tacera’, io e mia figlia ci trasferiremo in montagna per due mesi!! Un trasloco ogni anno!!! Anche se la casa è attrezzata, biancheria e qualche mini attrezzo per cucina lo devo portare

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Le mogli se ne vanno al fresco ed i mariti restano in città a lavorare, è  un classico dell’estate!! Speriamo si comporti bene, seno’ qualche corteggiatore per errore di montagna potrebbe con la scusa di un pezzo di pecorino, fare delle avance e non troverebbe pane per i suoi denti. Siamo stanche tutte noi mamme a fine anno, chiudiamo i giochi e fino a settembre non se ne parli più!
Buona serata a voi tutti, con affetto.

Ma cos’ho fatto??

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Credo che il caldo di sabato scorso, eravamo sui trenta gradi qui a Canali di Reggio Emilia, mi abbia dato alla testa! Durante l’inaugurazione della VI edizione di “Canali in Festa”, c’era anche una signora che ama molto gli animali, in particolar modo i serpenti. Ha spiegato la loro vita, le loro caratteristiche, le provenienze, i rischi, le specie, qua da noi ha detto che di velenosi ci sono solo le vipere.. il fatto che sono sordi, e come muoversi e camminare se uno per sfortunato caso si avvicina a noi. In casa sua possiede diverse teche di vetro a prova di sfondamento dice lei, con dentro appollaiati altrettanti esemplari di questo, questo….. che non oso nemmeno nominarlo. Li gestisce senza paura alcuna ovviamente, li nutre, se li arrotola al collo, fa loro il bagnetto e non so cos’altro. Perdonatemi il ricordo della nota “Cicciolina” che li usava per i suoi spettacolini porno, quando non percepiva ancora la pensione del governo e se l’infilava….beh lasciamo perdere! Fu poi accusata di molestare gli animali e gli animalisti la denunciarono…insomma tornando a sabato scorso,. la bella signora, dopo aver fatto una lezione sui “cosi” ha inevitabilmente invitato i bambini ed il pubblico ad accarezzarli e a toccarli. In un certo modo, con la mano nel verso delle squame e non viceversa. Io, da mezzo secolo, terrorizzata da questo animale, nel senso letterale della paura, cioè urla e corse se ne avvistavo uno anche solo in televisione, ho pensato di sfidare me stessa e la mia natura. Mi sono detta di provare a toccarlo, tanto era in braccio alla sua “mamma” e molto male non avrebbe potuto farmi, tutt’al piu’ sarei svenuta, un pò per il caldo e un pò per la paura. Ho detto a mio marito di stare pronto con il cellulare per immortalare l’attimo fuggente che mai e mai più ripeterò ed eccomi qui.img-20160528-wa0008.jpgSe mi riguardo tremo, le gambe barcollano e non so dirvi perchè l’ho fatto. Comunque sia un’altra enorme fobia s’ho sfatata e assieme alla paura dell’aereo, vinta sette anni fa, devo dirvi che sto cambiando molto! A che prezzo non lo so, comunque dalla faccia che ho è come se ne avessi ingoiato uno per traverso….gli altri, soprattutto i bambini lo accarezzavano di continuo e sorridevano, io mi appoggio per non cadere ad un’altra signora! Beh è andata ragazzi, le prove ci sono e non è un f otomontaggio! Buon lunedì a tutti, con affetto ed amicizia…( ah proposito, questo di un bel colore arancione sfumato giallo è indiano e non è assolutamente velenoso, non lo avrebbe di certo portato, dice lei….ndr)

Non se ne può più!

Non riesco più  a tollerare il fatto che ogni giorno io, come credo milioni d’italiani venga disturbata da telefonate con proposte commerciali. Mi sento in balia di estranei che mi trattano come fossi un’amica e s’arrabbiano pure, se chiudo in fretta la telefonata. Rispetto il loro umile e ripetitivo lavoro di call  centeristi anche loro devono pur mangiare, però  è  Ora di darci un taglio!

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Alle ore dei pasti quasi sempre, i prefissi sono sempre quelli 06 081 02….e oramai non dovrei essere più  tentata nemmeno di rispondere.

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È  una violazione alla mia persona, alla mia tranquillità di cittadina, è  un modo forte e destabilizzante che dura da anni ed ultimamente si stanno rivelando anche molto insistenti. Qualcuno è anche al limite della maleducazione e del mandarmi a vaff….Non lo trovo più  sostenibile e per questo proverò ad iscrivermi al sito del “registro delle opposizioni”, nome che ho sentito citare da Luciana Littizetto in una puntata di “che tempo che fa”.

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Me lo studiero’ per bene e se avrò  riscontri positivi ve ne parlerò  volentieri. Per non parlare delle decine di mail giornaliere che mi costringono a fare dei”disiscriviti” oppure”cancellati dal sito” in continuazione. Ma di queste molestie virtuali ne parleremo un’altra volta!!

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Vi auguro una dolce e coccolosa serata abbracciati ai vostri cari, la stagione si addice proprio a baci e coccole.

E siamo a due.

Bollettino medico: stamane alle 8.30 mi hanno fatto la seconda epidurale. In altra zona a traffico limitato rispetto che corrisponderebbe ai punti nei quali ho ancora dolore. Questa volta è  stata molto  “fetente” perché  l’anestesista non trovava spazio a sufficienza per le sue sadiche manovre. Colpa di un’artrosi con scoliosi che lo hanno fatto incavolare e quindi sforacchiare di più. Mi chiedo come mai, una manovra così invasiva e pericolosa, non sia effettuata con l’ecografo che ti guida e ti dice esattamente dove forare. I medici sempre persone  sono, quindi anche se contano a mano le vertebre facendoti rannicchiare in posizione fetale, potrebbero sbagliare quel tantino che basta per combinare guai seri. Ho ancora male, occorrono 2/3 giorni per sentire l’eventuale beneficio. Intanto guardo i nuovi costumi sulle riviste, ho voglia di mare e di abbronzatura! Nei prossimi giorni vorrei cominciare a prendere il sile in giardino, sono davvero cadaverica!  Se non prendero’  piu’  antidolorifici, altrimenti rimangono macchie sulla pelle! Mi piace molto l’odore delle creme abbronzanti e tutto il necessario per la spiaggia!!..da domani non voglio più  pensare o parlare di questa brutta avventura che mi ha provata e tutto sommato ha rotto le scatole a tutti. Che Dio me la mandi buona e x altri 5 anni stop! Certo che dovrò  iniziare una seria fisioterapia. Per ora ma solo per ora “da striscia l’ernia” è  tutto. Fabiana Schianchi,

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Canali, Reggio Emilia.

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Girotondo di colori amorosi.

fiori sul mio davanzale 002fiori sul mio davanzale 001Viola di sera emozione si spera, giallo vicino s’accompagna ad un bacino.fiori sul mio davanzale 004Violette vere gentili  e vanitose,

di viola scuro e chiaro vestite strepitose,

a chi andrete in spose

con quel color che non è delle rose?fiori sul mio davanzale 006Primula bagnata, donna fortunata, gocce d’acqua pulita, la cicogna ci donerà la vita.

Giallo limone è la corolla, verde scuro sarà dell’amor bevuto dall’ampolla!fiori sul mio davanzale 007Giallo e verde insieme, stanno veramente bene!

ne farei subito un bel bouquet, da donare poi a te!

A te che mi hai rubato il cuore ed i sensi, dono e trascrivo i miei sentimenti.fiori sul mio davanzale 005Quando piove forte e rimango dentro la mia cuccia,

le piantine allegre son la mia gruccia,

mi sorreggono vispe come tante terese

che volan nell’aria guardandomi sorprese.fiori sul mio davanzale 008

Rosso vivace è il colore del mio amore,

lo metto in cornice e lo osservo felice,

petali morbidi e assai vanitosi

ricadon davanti divenendo ombrosi.

fiori sul mio davanzale 010Cresce severa l’erba grassa mia vera,

comanda le altre dall’angolo elegante,

s’abbassa di lato un poco sorniona

ma legge i pensieri con aria da matrona.

fiori sul mio davanzale 012Ombre e colori, luci e sfumature mirabili

accompagnan il fiore con molti pensieri formidabili.

Fucsia, gocce, giallo e bianco affettuoso

coloran questo quadro a mio dire famoso!

Se tutte le immagini ti vuoi gustare,

scorrile piano e le potrai amare,

fanne tesoro delle mie luci e scatti:

ti faran compagnia assieme ad altri matti!

Se tutti insieme scruteremo con occhio bambino

forse non avremo questo inutile zavorrino,

legato ad un giorno di pioggia lungo e stancante

foriero di verdura e frutta assai allettante!ROYAL ALBERT 006

Riflessioni da meteo piovose.

Certo che ce ne voleva di stanchezza accumulata, per farmi decidere di prendere un pomeriggio di ferie stando a letto!  Dopo la “fantastica” in tutti i sensi e magica notte dei racconti di ieri sera, stamattina ho imballato per bene gli oggetti da portare domani alla fiera del vintage. Rimanendo in “pataglia” tutta la mattina e anche a pranzo. E questo già  la dice lunga su come poteva evolvere la giornata. Dopo pranzo le gambe hanno vacillato, facendo “Giacomo giacomo” diciamo noi reggiani, mi trascinavo le ciabatte ed ero ancora spettinata! Un veloce pranzo poi su in camera con la borsa dell’ acqua calda nei piedi e contro le cosce gelide. Non ho dormito, faccio sempre così  quando sono troppo stanca! Dopo un the alla vaniglia e qualche biscotto Colussi,  quelli con i buchi, ho girato le ciabatte e ora mentre vi scrivo sono nel mio lettone.
Guardo la mia camera e mi dico che ci sto bene dentro, gli altri due s’indispetiscono come bambini perché  Non sono abituati a vedermi a letto e dicono che non sono di compagnia. Io mi dico invece che non sono di ferro ed oggi ammutinamento con le fatiche e mi godo il letto! Ho molte riviste da leggere molti messaggi e mail a cui rispondere e molta voglia di lasciarmi cullare dalle mie lenzuola. Sono di poche pretese lo so, ma piove e la gatta x oggi non si muove.

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A nostro rischio e pericolo!

Un tempo non troppo lontano erano i diari con il lucchetto a conservare i nostri segreti, oppure le ribalte, gli armadi, le scrivanie con doppio fondo, i materassi con cuciture interne che tenevano per sé fiumi di lacrime e “pizzini o pezzetti” d’amore clandestino. Erano oggetti taciti e muti, legni e carta che non giudicavano gli impropri atti compiuti al di fuori del legame ufficiale. Venne poi l’epoca dell’amica, o meglio della migliore amica, idolatrata ed innalzata a confessionale sempre aperto e disponibile, che facesse da contenitore  consenziente ed approvante nei riguardi dei nostri amplessi segreti. Le migliori amiche servivano e servono anche per questo: condividere con noi le nostre pene d’amore ed il fatto che forse, la gravidanza nuova, poteva essere il frutto dell’amor proibito! Eh già, rimbambite dalla storia segreta ed ammaliante cominciavamo a perdere colpi e raccontavamo tutto senza pudore e senza nulla trattenere per noi stesse e per la nostra decenza, già ridotta ai minimi termini! se vogliamo che una notizia circoli in fretta dobbiamo, da stupidine qual siamo, confidarle per forza di cose a qualcuno. Nella fattispecie ad una donna, nel caso proprio specifico alla miglior amica, che forse è ancora single, miss Italia non lo è stata o non ha di certo due uomini a sua disposizione! Ma noi la amiamo e la rispettiamo così com’è, ci fidiamo di lei e perciò iniziamo a far lavorare la lingua e la inondiamo di particolari intimi e segreti, che da quel momento lì in poi stiamone certe! Intimi e segreti non saranno mai più! Credevamo di essere dentro ad una botte di ferro, che la botte poi avesse qualche fallo o buchino di qua e di là, ce ne accorgevamo dopo, quando il simbolo della rosa tatuata era già appuntato sul nostro procace petto.donnaeerosa

Immaginiamo oggi di usare ancora quei sotterfugi ma sotto forma di un oggettino amatissimo da tutti, ambito dalle masse, ma che causa i famosi buchini qua e là lascia tracce di ciò che avviene al suo interno. E’ il benedetto/maledetto telefonino, che all’apparenza innocuo, non dimentica e memorizza tutto ciò che passa per i suoi circuiti. E’ geloso di noi? E’ invidioso o fa solo il suo lavoro? Abbiamo a disposizione mille modi di coltivare un’amicizia nascosta, abbiamo le chat, abbiamo le linee dedicate su Facebook, disponiamo di sms, Whatsapp, hanno creato le emoticon di qualsiasi specie e stato d’animo e… attenzione a mettere quella giusta o si è fraintesi! Alla resa dei conti e se necessario, attraverso i tabulati telefonici lo smartphone racconta tutto di noi e delle nostre vite private e clandestine. Ma durante una storia parallela, clandestina, o doppia, chiamiamola come vogliamo, come resistere a mandare un messaggino mentre con la scusa di portar via il pattume, infiliamo la testa direttamente dentro al cassonetto? Quante volte con la scusa della pipì o di fare la doccia, mandiamo un selfie all’altro/a per farlo desistere a chiudere con noi! Vien poi il momento della buonanotte e sono lacrime: lui/lei non è qua con noi sul cuscino a fianco ed occorre mandare subito uno whatsappino per accertarci che sia on line e che ci risponda in un nano secondo! Mail ed altro si vanno a sommare agli sms e alle faccine e la montagna di prove diviene così grande che in caso di divorzio, queste potrebbero essere portate in tribunale. Lasciamo scie ben marcate, inequivocabili, soltanto pigiando i tasti di cellulari e computer. Su questo modo poco ortodosso di ficcare il naso nelle vite dei nostri partner, spiando il di lui/lei cellulare o computer, dobbiamo sapere a priori che corriamo il grosso rischio di incappare in sorprese che non vorremmo trovare. Ma se ci viene la tentazione di guardare il cellulare altrui, qualcosa in mente che non ci torna ce l’abbiamo già. Ne hanno fatto addirittura un film, nel quale il regista Paolo Genovese, mette in luce gli aspetti più salienti e piccanti del tradimento virtuale. È nei cinema da giovedì 11 febbraio ed è il racconto di una cena, durante la quale sette amici (quattro uomini e tre donne), decidono di mettere sul tavolo i loro smartphone e condividere con tutti gli altri tutto ciò che ricevono (foto, messaggi, chiamate). perfetti-sconosciuti

Quello che parte come un innocuo gioco, si trasformerà in momenti di tensione perché i telefonini riveleranno le tresche che si celano dentro ad ognuno di essi! Nel cast del film che andrò sicuramente a vedere nel week end, ci sono alcuni dei più noti attori italiani: da Kasia Smutniak, a Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher eAnna Foglietta. Molti critici di cinema hanno fatto notare che Perfetti Sconosciuti, si colloca in una sorta di sotto-genere delle recenti commedie italiane, quello degli amici che si trovano attorno a un tavolo e succedono cose più o meno strane e non programmate. Oramai sappiamo per certo che ad ogni tradimento oggigiorno corrisponde almeno una mail o un sms. Se da un lato spiando il cellulare del partner, possiamo scoprire un’altra vita, dobbiamo anche essere consci che la legge Italiana considera il vizio di spionaggio un reato di violazione della privacy. La giurisprudenza penale stabilisce che è proibito al coniuge prendere visione della corrispondenza dell’altro, in qualsiasi forma essa sia. Dal cartaceo al virtuale, senza l’espresso o tacito consenso del coniuge, che si presupponga fedifrago. L’avvocato Laura Logli, esperta di diritto di famiglia, afferma che anche se questa condotta è lesiva della privacy altrui, dunque vi è la possibilità di denuncia, è altresì vero che il partner “tradito”può usare le prove raccolte in una eventuale causa di separazione. In buona sostanza, fatta la legge scoperto l’inganno e si può in sede penale, sporgere querela per atti infedeli. Nel caso remoto questa dovessi io trovarmi in una simile dannosa e dolorosa situazione, alleverò qualche piccione viaggiatore…piccione-immagine-animata-0056