Un minestrone di prodotti!

prodotti di bellezza 003Un piccolo campionario dei prodotti Bottega Verde che sto usando in questo periodo: a partire da sinistra: crema mani al pepe verde, in genere questa la metto nel cruscotto della mia auto. A seguire deodorante alla Violetta, è molto forte e con molto alcool, per la mia pelle è irritante e mi arrossa le ascelle. Quindi lo uso come deodorante per ambienti, soprattutto in uno dei bagni, quello funzionante con ventilazione forzata, così non lo consumo. Si può notare che ne ho usato proprio pochissime gocce. Acquisto inutile di fretta, acquisto non oculato quindi il denaro non ho risparmiato! Proseguo con il latte detergente alle mandorle dolci, lo uso tutte le sere ed è molto dolce e morbido, non arrossa la pelle ed ha un profumo delicato molto gradevole. Dopo uso comunque il suo tonico che ho terminato e che comprerò in settimana al Grand’Emilia, nello store di Bottega Verde! Ci laviamo spesso e per fortuna le mani, nel bagno da notte, cioè quello adiacente le camere da letto usiamo il nettare d’Inverno al melograno, con polvere di stelle! ha un profumo adorabile e lascia per davvero qualche piccola paillettes lucida! Non irrita la pelle e la scia le mani ababstanza morbide, basta usarne poco. Poi arriva la crema da mettere sul decollete e sul collo, zone spesso dimenticate, chissà perchè ma ci si ferma al viso, invece con le mani dobbiamo proseguire ed arrivare sino all’incavo dei seni! Ce ne vorrebbe un chilogrammo per sera, la texture è morbida non unge ed aiuterà, forse a non far comparire rughe e segni di vecchiaia!  Tengo buono il fatto che almeno mi liscia ancor di più la pelle e la lascia di velluto, ne uso in abbondanza perchè viene assorbita subito dalla mia pelle! Ogni sera dopo la doccia, oppure anche durante il giorno se faccio attività fisica e dopo una mega lunga doccia!Si chiama Effetto Lifting, trattamento collo e décollete con derivati della soia, estratto di alga ed estratto di fiori di loto! Il tubetto color beige chiaro, girato male è un gel borse ed occhiaie  a base di soia, riso e lievito, molto fresco ( io lo tengo in frigorifero!)  che attenua i segni di stanchezza sotto agli occhi! Mi piace molto, è decisamente efficace ma la sua durata resiste per una sola applicazione, è perciò da applicare ogni qualvolta gli occhi sono molto segnati. Va steso bene nella zona perioculare, picchiettandolo come tutti i sieri e le creme per occhi, va messo dopo la detersione e sotto al primer, che va sotto al fondotinta! Insomma farci manutenzione non è cosa corta, non è faccenda gratuita e ci vuole molta costanza, determinazione e anche qualche tecnica base per non sbagliare i passaggi di rito! Occorre anche avere voglia di continuare a piacerci e ad amarci, per essere amate dagli altri, principio fondamentale di quest’anno!  Dulcis ed intrigantibus in fondo, il bagnodoccia della serie “I nettari preziosi”. questo è alla fragranza della gardenia reale! E’ fantasticamente erotico, pizzica leggermente, non fa moltissima schiuma ed induce in tentazione… cioè quella di usarne un flacone intero ogni volta! Lascia addosso una scia che attira i mosconi, ma io avendo le zanzariere ovunque non corro questo tipo di problema!sieri di Bottega Verde 001 A fianco del calice Tedesco, in cristallo con fiori in rialzo, abbiamo lo stick antietà, contorno labbra ed occhi alla rosa mosqueta del Cile(sarà vero?) con pro retinolo, vitamina e olio di rosa mosqueta. Questo ve lo consiglio caldamente! Io lo passo sulle labbra diverse volte in un giorno come un burro cacao, ed oltre a tenere le mia labbra ( non rifatte!) molto morbide ed idratate, dovrebbe evitare la formazione di quelle odiose rughette verticali, tipiche di una fumatrice. Non impiastricca, non da fastidio e crea una barriera protettiva, lo sto quasi finendo, è ottimo!Meno male che ho smesso di fumare undici anni fa, stavano già comparendo i primi segnetti verticali!! Accanto i magnifici tre moschettieri che sto testando: la linea Phitovital sieri phitovital Non voglio cantare vittoria, ma qualcosa si sta muovendo, la mia pelle appare più tonica, più soda e meno opaca. Lo metto alla sera prima di andare a letto sulla pelle perfettamente pulita, lo massaggio per alcuni minuti e non aggiungo niente altro. Al mattino noto per davvero che i contorni del viso sono tesi ed il viso è molto riposato! Ho iniziato il terzo flaconcino, quello del mantenimento idratante/levigante e lo continuerò per due settimane! Dopo essermi lavata il viso con sola acqua tiepida, per togliere i residui della sera prima, stendo in abbondanza la fantastica “LIFTISSIME DI LIERAC” liftissime-lierac-crema-setosa-effetto-lifting-50-ml

e sono quasi pronta per cominciare la mia giornata!prodotti di bellezza 004Non devo dimenticarmi anche di questi fedelissimi, anche se sono sui generis sono tutti quanti ottimi, marche storiche come la Palmolive, il bagnoschiuma Vidal, vi ricordate la pubblicità con il cavallo che corre sulla spiaggia….?cavallovidal

la Cera di Cupra, la Kaloderma nel vaso gigante, marca che usava per il viso anche la mia quasi centenaria mamma. Il deodorante in stick Borotalco, lo shampo Testanera, la Nivea….tutti nomi testati e provati da generazioni di nonne, mamme, figlie e ora li usiamo anche noi mamme e forse future nonne!Nuovo ed eccezionale è l’ultimo a destra, l’olio riparazione e bellezza di Biopoint con olio di macassar, olio di jojoba e olio di moringa. Dopo lo shampoo e la maschera ultra dolce di Garnier, altro prodotto a casso costo molto efficae! Questa maschera è  a nutrizione intensa, per capelli ricci o mossi tendenti al crespo, o tinti come i miei, metto qualche goccia di questo olio miracoloso ed i capelli diventano di seta. Riesco a pettinarli anche in casa e sparisce l’effetto crespo!

Mi stupisco di come noi donne riusciamo ad usare così tanti prodotti per la cura di capelli, viso, unghie, corpo, pelle, mani e piedi, trucco,  ed altro…Poi non li ho fotografati tutti i miei aiuti in scatola, magari in un altro post, riconosco che spendo un capitale in prodotti, anche se sto attenta alle offerte, ai tre per due, dò la precedenza come spesa alla cura del viso e dei capelli. Una buona immagine di noi, i capelli curati e morbidi, uno sguardo non stanco e provato, una bocca morbida ed idratata, labbra non screpolate, il corpo elastico e ben nutrito… direi che sono peculiaritò che mi aiutano ad affrontare meglio le magagne della vita. Mi coccolo, mi amo, spero tanto di essere ancora molto amata e di non spaventarmi quando tra qualche anno mi guarderò allo specchio! E se si romperà, pazienza! Vorrà dire che l’ho usato molto per guardarmi e restaurarmi! E voi, che cosa ne pensate? Allora a lunedì, domani giorno di riposo, lunedì ringrazierò i nuovi iscritti ed altro…Ah proposito: la panzana della settimana consisteva oggi in uno scherzo che ho fatto alla mia carissima amica Laura Rocca, del salotto Racconti dal Passato, cioè la “Dama con il Cappello! Buona domencia Laura e scusami per lo scherzetto innocente!

 

damaconilcappello

Elvis the pelvis.

costumebiancodiElivs costumedi Elvis Elvis_Presley_1970trecostumidiElivsRicorreva ieri l’anniversario della nascita di uno dei più grandi interpreti di tutti i tempi del rock and roll e del rockabilly. Si chiamava Elvis Aaron Presley, nato a Tupelo l’otto gennaio 1935 (capoluogo della contea di Lee, nello Stato del Mississippi) e morto a Memphis il sedici agosto del 19777. Avevo tredici anni quando morì e non avevo di certo compreso l’entità del successo e  l’immensa fortuna che nel bene e nel male, possedeva quest’uomo. Mentre io presi la prima cotta per un ragazzo più grande di me, moriva uno di quei miti che fecero impazzire milioni di donne. Il viso da simpatica canaglia, alcune espressioni da “prendiperifondelli e scappa”, la mandibola nervosa, la fragilità psicologica che egli dimostrò in seguito ai successi che otteneva di continuo, lo portarono come tanti altri numeri uno a far uso smodato di alcool, donne e stupefacenti. Il tutto mischiato con un’indiscutibile voce melodiosa e sensuale. Se all’inizio della sua carriera era bellissimo, magro, sexy da morire anche se con un viso quasi femmineo, verso la fine era diventato obeso e gonfio, con gli occhi ridotti a semi fessura, per l’abuso di tutto ciò di cui si può abusare nella vita. Morì in circostanze non chiarissime come si conviene a coloro che nascono icone e muoiono miti. Ricordiamo senza giudizio la fine di Marilyn Monroe, di Luigi Tenco, Pantani, Dalida..per ricordare solo alcuni nomi da brivido. elvispresley

Durante i suoi mitici concerti svoltisi peraltro tutti all’interno degli Stati Uniti, le donne facevano la cosidetta “malora”, per cercare di vederlo o di toccarlo come si fa con un dio o con un santo. Si strappavano i capelli, urlavano andando  in una sorta di delirio collettivo che le portava sovente a svenimenti e malori, al sol vederlo entrare sul palcoscenico. Parliamo di uno dei fenomeni di massa al pari dei Beatles, di Frank Sinatra, dei Queen, degli U2, o dei più recenti One Direction. Aggiungo che a livello planetario anche  il nostro ruspante modenese Luciano Pavarotti ha fatto la storia del ben canto. Con una diffrenza sostanziale: per Sinatra e per Pavarotti le donne non si strappavano i capelli e non avevano deliri o, se vogliamo dirla tutta, non provavano orgasmi così forti da svenire per poi essere accompagnate al Pronto Soccorso e certamente non le si trovava nel letto di Elvis a fine concerto!  Continua a leggere “Elvis the pelvis.”

Un pannolone per ogni stagione.

Sento raccontare a volte con queste orecchie che non dovrebbero sentire, faccende e situazioni che di così eclatante da essere scritte sul Guinness dei Primati, non hanno proprio nulla. Siamo sempre noi donne a creare l’incredibile, noi vipere e non prive di invidie e rancori nei confronti di altre donne e mamme che vanno sbandierando i successi e le conquiste dei loro pargoletti. Come se fossero loro, cioè le mamme a raggiungere determinati successi o traguardi prima delle altre mamme. Non è così, non per i piccoli: ogni bambino ha i suoi tempi e i suoi metodi per abituarsi o disabituarsi a situazioni nuove o per staccarsi da oggetti e riti per lui molto importanti e rassicuranti. Io stessa quattro anni fa, ho forzato mia figlia al “disciucio” che come recita la parola è il contrario dell’inciucio, in poche parole l’ho costretta a consegnarmi il ciucio quando ella non era assolutamente pronta. Ovviamente ne ho pagato le conseguenze, in termini di disagi profondi. Stamane cercherò di affrontare la tappa, del cosiddetto “SPANNOLINAMENTO”, traguardo stupidamente fondamentale per quasi tutte le mamme che vogliano arrivare per prime. A che cosa non l’ho ancora capito! Forse a smetterla di sentire tutte le sfumature delle puzze di cacca e pipì che i nostri angioletti ci regalano, forse sono stanche di lavare culetti per circa otto volte al giorno, consumando altrettante paia di guanti sterili. Ho sentito una mamma che si vantava, urlandolo ai 4 venti che la propria figliola di mesi venti, cioè di nemmeno due anni, aveva tolto il pannolone a luglio. Conquista eccezionale per il mondo delle mamme, evento unico e raro, “UNA COSA DA PRIMATO, MAI AVVENUTA PRIMA!”. Questo hanno udito le mie orecchie, non ho proferito parola, ma ho iniziato la nota riflessione che mi ha dato lo spunto per questo spero, simpatico Post. Spannolinare o togliere l’abitudine del pannolone ad un bambino, se questi non è realmente pronto, potrebbe causare diversi disagi ai pavimenti e ai mobili antichi di famiglia. Dobbiamo essere certe che l’esserino dica con convinzione “Mamma, cacca” oppure “Mamma, pipì”, inoltre dobbiamo essere nelle vicinanze del pargolo per udire le sacrosante parole. Nel caso fossimo noi stesse a fare pipì o popò, oppure avessimo la musica della radio alta, l’esserino la mollerebbe dove capita, fosse anche sopra ad una ribalta in radica di noce del 1600. E con quel che costano i restauri al giorno d’oggi, non è il massimo della vita.huggies

.Questo si chiama Spannolinamento Forzato e spronato al fine di entrare nel Guinness dei Primati di cui sopra. Altro caso: il bambino, imitando i coetanei dell’asilo si sente pronto e sul famoso vasino con paperella evacua e innaffia. Se a chiederlo è lui o lei, possiamo essere certe che il momento è quello buono e non ci ritroveremo per casa e dentro ai cassetti della biancheria antica della bis nonna, i resti puzzolenti di nostra figlia. Non è finita qui. La bimba cresce, la mamma imbianca, il pannolone, anche se in formato ridotto ritorna. Con la prima mestruazione o menarca che dir si voglia, inizia un lungo e doloroso, nonché articolato percorso di pannolini o assorbenti intimi, che avrà termine dopo diversi decenni. All’inizio ci farà sentire “grandi”, “signorine” e in grado di conquistare i primi ragazzini, senza pannolone ci si augura! L’operazione è un poco meno complicata: si useranno solo una volta al mese per pochi giorni, poi il tutto si concluderà con l’ espellere un vecchio uovo, per covarne uno nuovo il mese successivo. pannolinihellokitty

Dal punto di vista monetario, si spenderà meno, e se proprio non possiamo permetterci gli assorbenti di nuova generazione, igienici, usa, impregna e getta, dovremo ricorrere al famoso baule dei grembiuli. Custoditi con amore e canfora, troveremo sicuramente gli antichi “ciripa’” o pannolini per bambini e le pezze di cotone per il mestruo delle nostre nonne. A voi la scelta. Finisce così dopo una quarantina di anni circa anche la stagione del pannolone mensile. Non ci manca, siamo felici, anche se parecchie vampate di calore e sudore ci avvolgono, ma in fin dei conti, stiamo bene così e ci siamo spannolinate, questa volta per mano di Madre Natura. Fine degli acquisti, si ripongono i “ciripà” nei bauli, previa sterilizzazione degli stessi. …e invece no! Passano altri anni e un bel giorno ci accorgiamo che le nostre mutandine sono bagnate…”Ma oggi non piove”, affermiamo con stupore. “Ma non le hai asciugate bene prima di indossarle?” chiede nostro marito, accorgendosi che anche lui sente umidità nelle zone basse. Ahia, ahi, ahi, care amiche pensierose e cari amici umidicci, che cosa starà mai succedendoci? Succede che arriva l’autunno e poi l’inverno e con esse, arrivano le perdite al governo e le perdite alle nostre stanche e provate vesciche. O viceversa alle strapazzate e morbide prostate dei signori uomini. Cosa fare in questi casi? Mica possiamo andare al supermercato o al cinema, lasciandoci dietro la scia acquosa, oppure non possiamo fare come i gatti che “segnano il territorio”. Dobbiamo perciò rassegnarci e ricominciare ad acquistare i pannoloni per incontinenza. Il formato sarà diverso, il pacco però molto ingombrante e, una volta usciti dalla Farmacia o sanitaria, si comprenderà benissimo che cosa contiene la borsa di plastica. vecchietti

Ne è passata di acqua sotto i ponti e dentro quei pannoloni! ma il significato non cambierà con gli anni, i pannoloni fanno parte della nostra vita e della nostra storia, ma stavolta temo fortemente che nessuno più, avrà il coraggio di venire a spannolinarci per poi farlo sapere ai parenti. A meno che non siamo in odore di “eredità” cospicua.
Buon pranzo a tutti e non dimenticatevi di acquistare oltre al grembiule, un pannolone per ogni stagione, non si sa mai!