Siamo vaccinati finalmente!

Io e mio marito abbiamo ricevuto mercoledì 16 giugno la II Dose di PFIZER e così ora possiamo dirci ‘” immunizzati” contro il bastardo

Nessunissimo effetto collaterale ne’ x la I dose né x la II. È un successo nostro personale, dal momento che mesi fa eravamo molto scettici x altri motivi

Siamo coscienti che potremo ammalarci ugualmente ma in forma molto lieve senza bisogno di terapie intensive. Siamo felici perché nel nostro piccolo, non solo abbiamo immunizzato noi stessi ma abbiamo contribuito a non fare ammalare altre persone. È un dovere vaccinarsi oltre che un nostro diritto gratuito sacrosanto e i medici REGGIANI assieme ai paramedici, agli infermieri, alla Protezione Civile, ai militari, ai volontari stanno facendo un lavoro egregio.

Considerando che fanno turni molto lunghi e che purtroppo i grossi condizionatori non funzionano ancora, lavorano a 40 gradi circa e grondanti di sudore loro e le infermiere pronte con l’ago in mano, sorridono sempre! Hai visto mai che da meno 80 gradi a + 40 il.ns vaccino non funzioni più ➕.

Sarebbe na grande presa per culo! No…scherzo i frigo appositi per il ns beneamato funzionano tutti! Stamattina mi sento diversa, con una speranza in più, mi sento non più dentro alla bolla ma sono uscita ed ora, tra pochi gg toccherà ai miei figli.

Dopo un primo assaggio di mare e monti nei gg scorsi,serviti x essere ritemprati proprio in vista del vaccino, ora cominciamo veramente a parlare del mare estivo. Quello delle 2/3 settimane meritate dopo un anno e mezzo di follia

Dove andremo? Ancora non lo sappiamo, andremo dove ci porterà il ❤ sereni e tranquilli

Il casco in testa dovremmo evitarlo, quello d’ora in poi me lo metterà solo la mia 💇 parrucchiera! E poi siamo tesserati! Attenzione; abbiamo tesserino bianco non rosso come gli emiliano romagnoli, comunisti fin nella punta dell’alluce! Cavoli loro. E voi cosa aspettare a vaccinarsi, salvo casi importanti ove qualcuno di noi anche nella mia famiglia NON potrà essere vaccinato. Questione di vita o di morte ma 2 miei cari congiunti NON POTRANNO farlo, e questo x loro è fonte di grandissimo dolore

Purtroppo non tutta la popolazione mondiale potrà essere vaccinata. Speriamo che non lo prendano: in quei casi specifici c’e da fare una scelta importante: o.morire di covid o morire di vaccino.

Buon venerdì e buon vaccino a tutti!

Innamorarsi a Primavera?

la mia siepe che sta lavorando a pieno ritmo! Oggi primo giorno di Primavera, causa sciatica molto antipatica sono costretta a stare in casa e mi sento in lockdown. Anzi solo down. Senza il lock! Mi accontento di fare 2 passi nel mio giardino e di raccogliere qualche scatto prima del desco serale.

Rosmarino profumato , siepe in tema con la zona rossa, la mia casa con la brutta apparecchiata dei patumi pronti x la RACCOLTA differenziata di domani mattina! Mi sento tranquilla e al sicuro in questa terra che mi ama e mi circonda, sono figlia di contadini e nasco dalla terra come voi! Non potrei mai abitare nel cemento di una città, ne morirei!

la mia vita è oggi molto semplice, pura, fatta di colori e amore per le piante ed i fiori per la sincerità e i pochissimi affetti veri che mi rimangono! Apprezzo ed ammiro ciò che un tempo davo x inutile: la bellezza della natura, cioè la vita. Che nonostante tutto continua a scorrere, nonostante le lotte giornaliere per arrivare in modo il più dignitoso possibile al giorno dopo.

Un’altra possibilità NON ce la danno: o sfruttiamo al meglio questa o nisba! E poi è primavera dovremmo anche sperare di innamorarci e di fiorire come fanno la mia siepe ed i ciliegi…chissà che anche voi non vi innamoriate quando meno ve l’aspettate!

Domenica frizzantina.

zona gialla/verde piena di pulcini appena nati, con mamma e papà che vigilano. Inizio a tirare fuori dagli scatoloni gli addobbi pasquali nella speranza di trovare nelle uova tante belle e concrete sorprese!

Mi nutro della bellezza dei fiori, sto imparando a non essere più il pollice nero di famiglia! Mia sorella mi dà lezioni quotidiane su come non farli morire, lei ha tutte e 20 le dita rosa e non nere nel curare i fiori! Lei è quella che ha i ciclamini fioriti tutto l’anno e la stella di Natale ad agosto diviene un albero rosso! Ho ricominciato a camminare nel verde delle piste ciclabili vicino a casa mia,anche se ogni giorno noto un nuovo cantiere e case in costruzione! Così non lasciano l”erba e cancellano quel meraviglioso verde che caratterizzava il paesino di Canali, anello di congiunzione tra Rivalta ( dove abitavo prima)e Reggio Emilia città.

Ora i paesini sono praticamente attaccati l’uno all’altro, pochissimo verde li divide e quel poco sarà infestato da mattoni e case costosissime peraltro seminate in ogni cm di verde!

Le piante, i fiori, la musica vera sono un toccasana per la mente e per l’anima, aiutano a distrarsi e a rigenerarsi. Sono una cura prescritta dai medici e raccomandata da tutti: fate attività fisica all’aperto, ossia fate la cosa più facile che esista. Camminare, camminate a passo svelto e deciso senza correre. Tutti i giorni o a giorni alterni, di buon passo, almeno 1 ora! Lo dico e lo sostengo da decenni, lo faccio con volontà e desiderio e non mi costa fatica per niente!

anche questa domenica se ne va, tra la quiete ed il silenzio di questo momento nel quale mi fa compagnia solo il lieve ticchettio di un orologio. Per ricordarmi che domani è vicino e si ricomincia con la commedia! THE SHOW MUST GO ON.

auguri in anticipo a tutte le ragazze, le future donne di domani.

Spade e spine.

Buon giorno a voi e buon sabato!

In tema di Sanremo quest’anno in versione ” poltrone vuote “,

mi sovvien di ricordare la famosa canzone di Little Tony ” la spada nel cuore”, titolo molto appropriato x la situazione generale degli ultimi 14 mesi! Mi verrebbe da ricercare un’altra spada, bene affilata, che un poderoso cavaliere sfodera per combattere l’odiatissimo nemico e vincere colpendolo proprio al cuore. E veniamo al cuore, cioè al nocciolo del problema

Ecco un giovanissimo ” piccolo Antonio”trasformato poi in Little Tony, dato che l’italianissimo Antonio Ciacci, per l’epoca, non sarebbe stato un nome gradito. Lo chiamavano l’Elvis Presley( elvis the pelvis) italiano, con tanto di ciuffo ribelle e movimenti del bacino e delle anche che simulavano mosse erotiche, identiche a quelle dell’Elvis originale! Ma se di spada nel cuore si trattava ricordo anche un’altra spada molto nota che alla fine del film credo si potesse togliere da quel sasso.

Ed è quell che tutto il Mondo si augura!! Ci metterei un’altra spada ben più dolce e romantica,che trafigga i cuori e che rimanga un suggello per sempre conficcato in quel masso!

Quante spade cari amici che dobbiamo sopportare ed inghiottire e non per il verso giusto! Mi collego e’ il caso di scrivere alle spine, che con le spade fa un bel quadro della situazione! Ho la casa inondata di spine e spinotti, spine di ogni tipo, pesci non spinati, parquet di legno a spina di pesce, abiti a lisca di pesce e spinette x ogni occasione e x ogni oggetto! Ma cosa sarebbe un mondo senza spine? Sarebbe senz’altro un mondo migliore, più pulito e meno inquinato!

Spine di ogni tipo e misura, doppie, triple, pure le cosiddette antiestetiche ” ciabatte” x contenerne sempre di più! x me sono s

empre spine nel cuore perché quando compro un qualsiasi piccolo o grande elettrodomestico sono al 99% tedesche! E allora devo chiamare il mio TIP personale che me le sostituisca!

Non c’è rosa senza spine, ma qui alla faccia! Ci sono dunque 2 grossi problemi spinosi che ci affliggono : spade e spine! Ci hanno entrambe colpite al cuore e alla mente, ci vogliono distruggere ed annientare, ma noi siamo più forti e vinceremo su entrambe. O perlomeno ci stiamo provando.

Non si dice: auguri!

Quest’anno non me la sento proprio di fare gli auguri a nessuno! Non per cattiveria ma perché portano sfiga! Scusatemi e trascorrete in casa una serata tranquilla con i vostri affetti. Non è finita qui perciò armiamoci di santa pazienza e baci a tutti voi.

Si fa presto a dire arrosto…

Sembra una banalità ma prima di riuscire a mangiare un buono e tenero arrosto la mia procedura è molto lunga! Inizio con lo scegliere il taglio giusto dal macellaio, di solito scelgo l’arista di maiale e questa volta me lo sono fatto irretire cioè mettere dentro alla retina in modo tale che poi riuscirò a tagliare fette perfette.

Questo è il risultato dell’arrosto cotto e pronto x essere affettato. Mi sono dimenticata di fotografare il pezzo di arista crudo, pazienza!
Una volta portato a casa, congelo subito l’arrosto. Raramente lo metto in concia subito! Dopo qualche tempo quando la voglia è giunta a maturazione lo scongelo e preparo la concia. Scalogno, rosmarino, sale e pepe bianco, aceto di vino bianco. Null’altro. Lo cospargo con questa vinaigrette e per 5 ore lo lascio a macerare. Dopo inizio la cottura, dapprima a fuoco molto forte per 15 minuti rigirandolo spesso. A parte avrò già preparato un brodo di dado molto saporito, un bicchierino da liquore di aceto bianco e farina.
Trascorsi i 15 minuti estraggo l’arrosto dalla pentola alta e antiaderente, lo infarino abbondantemente e con un pezzo di burro chiarificato lo faccio rosolare ancora da ambo le parti. Quando è dorato ed ha assorbito tutta la farina aggiungo un po’ di brodo, metto al super MINIMO il gas, avvolgo il coperchio nella stagnola ed inizia il procedimento di cottura. Mano a mano che il fondo di cottura diminuisce io aggiungo il brodo e giro l’arrosto. Morale della favola: 5 ore di cottura!
Non è finita qui! Lo lascio raffreddare per bene, lo metto in frigo e la mattina dopo, cioè ora mentre scrivo, tolgo la retina, lo affetto con il coltello elettrico e una parte, previa leggera riscaldata lo mangeremo oggi, l’altra se ne torna in freezer per una prossima volta! Che cosa ne dite? Ah dimenticavo….per contorno patate al cartoccio cotte in forno! Eh buon appetito amici miei.

Shopping on line?

Se scorrete bene il mio blog potete cliccare su SHPOCK la mia piattaforma principale di vendite on line. È intestata ad un un uomo ma non spaventatevi! È mio marito che mi aiuta e che mi risolve i problemi tecnici ed informatici che
Premesso che la lingua usata ora non è più l’italiano, ma l’inglese, ho tribolato un po’ all’inizio poi le frasi sono sempre identiche e così ora mi districo bene e ho avuto modo di ripassare l’inglese! È un sito nato nel 2012 ed oramai espanso in 6 paesi del mondo. Si occupa di compravendite. Tra privati e sostituisce così i mercati del vintage, i mercati rionali, dell’antico, di settore, i mercati chiamati delle pulci.
Tende SHABBY con papaveri cm 58 x cm 150
Servizio da caffè. Francese di fine ‘800 con le viole, in porcellana trasparente, con teiera, zuccheriera, lattiera.
Servizio con tazze da the più sotto in LIMOGES, rarissimo! Metà ‘800, con bollino oro nelle tazze e nel piattino, logo con certificazione e premio!
Nella mia vetrina potete oggi trovare oggetti di antiquariato per gli appassionati del settore, ma negli ultimi tempi mi sono rivolta anche ad un pubblico che abbisogni di oggetti di uso quotidiano e di minor prezzo! La mia clientela oggi dopo 8 anni di vendite non solo su SHPOCK è variegata! Le persone hanno capito la mia serietà e la mia onestà e basta una telefonata ed io procuro loro ciò di cui hanno bisogno!
Potete farmi tutte le domande che volete anche in privato al 3204380039. E ricordate che…chiedere è lecito, rispondere è cortesia

SCHIANCHI FABIANA cell 3204380039

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Si chiamava” carta zucchero”.

Si parlava ieri sera io e la mia dolce metà dell’uso smodato di un elemento sì utile e pratico ma micidiale poi da smaltire. La tanto amata e odiata plastica! Sino al 1907 non la conoscevamo e credo che stessimo tutti molto meglio. Poi ad un medico chimico del Belgio, tale Leo Baekeland trafficanti con le sue prove e provette ottiene x condensazione tra fenolo e formaldeide una resina termoindurente di origine sintetica che brevettera’ poi nel 1910 con il nome di Bachekite.

Nelle foto alcune rare borsette di BACHELITE oggi pezzi costosissimi da collezione

Ebbene questa BACHELITE ha un successo mondiale ed in breve diviene la materia plastica più utilizzata. Ora è domenica e non voglio annoiarvi con le tecniche che arrivarono dopo con la produzione del polivinilcloruro(PVC) o il noto cellophane..o il nylon come le calze che noi donne adoriamo! Ri

Spesso i prodotti odierni di plastica sono degli usa e getta, v. I profilattici e sappiamo bene che occorrono centinaia di anni per smaltire sino all’ultimo mm di una busta x prosciutto crudo. A meno che questa non venga riciclata per farne una maglia o una pochette! Ricordo con molta nostalgia quando dal salumiere mio padre comprava il prosciutto o quant’altro e questi lo piegava con religione dentro alla famosa ” carta zucchero”.
Erano tempi d’oro sotto quel punto di vista! Ora quasi tutti gli alimenti sono dentro a plastica dura a morire: pensate la usiamo una volta e x smaltirla occorrono centinaia di anni! Ma perché non tornare a quella cartina azzurra o marroncina che sapeva tanto di casa e di amore! Tutto viene messo dentro a buste di plastica togliendo così anche l’aroma originale dei prodotti.
Salumi, pane, verdura, frutta, acqua, vino persino!, the, latte( che bello quando il lattaio dava la bottiglia di vetro con la raccomandazione di riportarla indietro!) Carne, biscotti….insomma 1 volta sola contro anni. Ma ne vale la pena?
Posseggo molti capi ed accessori color carta ZUCCHERO e affermo che stanno molto bene indossati sia alle bionde che alle more! Pensate che mia figlia si rifiuta di mangiare il crudo o l’Asiago dentro la busta di plastica ma mi chiede di farlo affettare e metterlo dentro alla carta velina, perché ha un sapore molto diverso! Buona domenica.

Farsene una ragione.

Del tempo che passa e non ci chiede il permesso. Del fatto che non sempre si può vincere ma perdere aiuta a crescere. Facciamoci una ragione anche del mutismo di tanti lettori che sfogliano distrattamente le parole che una persona scrive col cuore, danno uno sguardo supponente e poi cambiano pagina.
Facciamoci una ragione se la ns vita sino ad oggi è andata così e non cosa’ e ammettiamo che per un buon 90% siamo stati noi a dirigerla in un certo modo. Io tutto sommato sono felice per come l’ho condotta, alla soglia dei prossimi 57 ho ancora tutto da scoprire e da imparare. Soprattutto il silenzio e la meditazione, medicine per l’anima e per lo spirito.
Io e mia sorella Giuliana nel 1965, sul sagrato della chiesa di Rivalta.( reggio emilia)18 anni di differenza, la mia seconda o forse la prima vera mamma che io abbia avuto . Speriamo che allargando la foto vediate che io ero triste e stavo per piangere. Avevo paura della macchina fotografica. Negli anni ho cambiato idea, adoro farmi fotografare. Me ne devo fare una ragione: mia sorella è la mia dolce metà, io sono ancora fotogenica e vanitosa. E questo è un toccasana per l’autostima.