I chicchi di pioggia.

E’ una giornata umida di pioggia, sbagliata e fuori posto per essere il giorno ventidue aprile 2013, anche se si usa dire, che in Aprile “ogni giorno è un barile”, la pioggia oggi non ci dovrebbe essere, non è al proprio posto. Dopo il caldo disumano dei giorni scorsi, dove ho avuto un collasso per la pressione troppo bassa, ho pure sperimentato l’effetto “rebound” per non aver preso la mia compressa salvavita per ben 4 giorni! Ne avrei fatto volentieri a meno, non lo auguro nemmeno al mio peggior nemico, ammesso che io ne abbia uno. Mentre pigio le dita su questa tastiera per fissare bene l’accaduto, osservo le goccioline di pioggia attaccate ai vetri della veranda e mi interrogo ancora di più. I miei intricati sistemi nervosi, se ne stanno tornando al proprio posto, non sono più impazziti, la compressa li ha redarguiti e sgridati ed ora sono in cella d’isolamento, perciò non possono fare danni più di tanto. O almeno così pare. Nella realtà invece, l’effetto paradosso cattivo ed insopportabile, ha lasciato il posto alla solita quasi certezza di aver sbagliato in pieno ancora, di aver fatto soffrire me stessa in prima persona ed altri innocenti: come dire una strage a macchia d’olio….Peccato che avevo quaranta anni! L’età della maturità, si usa sempre dire, l’età dove si effettua il passaggio dagli “enta” agli “anta”, l’età nella quale una persona normale dovrebbe sapere quello che vuole per il proprio restante tempo di vita che ha. Continua a leggere “I chicchi di pioggia.”