Disoccupato chiede cibo.

Sono sempre molto restia e perplessa a fare elemosine o a regalare qualcosa in cibo quando incontro persone per la strada. Anzi! Accelero il passo e stringo al petto la borsa, temendo un altro furto dopo quello diun anno fa. Accattoni o persone non ben identificate che si piazzano nei parcheggi, ai semafori, davanti ai supermercati, all’ingresso delle chiese….Insomma persone di ogni età, sesso, etnia che spesso giocano con gli occhi o usano bambini sporchi e piangenti x commuoverci ed estorcerci qualche danaro. Sappiamo che il più delle volte sono persone dalle quali dobbiamo diffidare, quelle poi che ci rubano le borsette se siamo distratte o quelle che potrebbero venire in casa nostra a rubare le nostre cose. Fin qui non credo di dire nulla di strano o di nuovo. Stamane verso mezzogiorno recandomi al piccolo Conad del paese, dove vado x piccoli acquisti dell’ultimo minuto, noto un cartello molto grande, con la scritta in stampato tipo quelli che si mettono davanti alle edicole con i titoloni più importanti. Dietro, un uomo distinto, con barba, colore della pelle bianco,  pulito, vestito in modo più che dignitoso. Il cartello recitava così: SONO DISOCCUPATO, LASCIATEMI QUALCOSA DA MANGIARE QUANDO USCITE. IO E LA MIA FAMIGLIA VE NE SAREMO GRATI.  Non so dirvi il perché, ma gli ho chiesto che cosa gli necessitava di più e lui me lo ha detto. Voce molto bassa, la pronuncia non l’ho riconosciuta ma poco importa: i suoi occhi mi parevano sinceri. Non riuscirei a comprendere  che cosa mi è scattato, ma entrando in negozio ho acquistato ciò che mi ha chiesto ed uscendo gliel’ ho dato come fosse la cosa più naturale del mondo. Il gesto in sé non è nulla di eclatante, pochi euro spesi non x me. Di solito faccio beneficenza in altro modo ma mai x strada. Io non diventerò più povera e lui più ricco, ma gli ho donato qualcosina che a lui servirà x la famiglia. Perché l’ho fatto? Avrò fatto bene o magari è solo uno dei tanti impostori che si incontrano x strada? Ho immaginato che mio marito perda il lavoro, cosa NON improbabile x nessuno di noi di questi tempi, ho pensato a quel grande cartello, alla dignità e al coraggio di dichiarare che è disoccupato e ha bisogno di mangiare. Poi abbiamo fatto 2 chiacchiere e ho scoperto che ora abita a Rivalta ( mio paese d’origine…) ed è ospite di una famiglia. Gli hanno promesso un lavoro a termine x i prossimi giorni. Io glielo auguro di cuore e gli auguro che il 2018 sia un anno favorevole x lui.