Cara Greta…

Mi piace pensare e crederci che una ragazzina molto piccola, venuta dal freddo, con le treccine dolci, il visino da bambina, a tratti impacciata, a volte fredda e caparbia, riesca nel grande intento di salvare il mondo. Ho aperto un giorno il libro delle favole ed ho visto questo minuscolo essere spuntata dal nulla, volitiva, a tratti debole ma con un ambizioso progetto. Supportata ed aiutata dai ” grandi” sta cercando di muovere le coscienze, di penetrare nel cuore dei cattivi e dei grandi mostri che vorrebbero uccidere il pianeta Terra e con esso tutti gli abitanti. Ma la ragazzina catapultata in giro per il mondo, come farà a salvarlo ora che come dice lei tra le lacrime, è già troppo tardi?

Non si è accorta o meglio lo sa molto bene, che per salvare un mondo, bisogna farne uno nuovo? Questo oramai è rotto da tutte le parti, fa acqua e fuoco ovunque, produce morte e sofferenza, uccide animali ed esseri umani, in un circolo vizioso vecchio di secoli. La ragazzina dolce e molto ingenua, fa ciò che le dice il suo cuoricino, segue i suoi sogni di adolescente, ma non sa che là fuori i cattivi continuano imperterriti a distruggere. La manifestazione piu’ che giusta di venerdì scorso è stato un bel momento, tantissimi giovani( tra i quali mia figlia) hanno sfilato con cartelloni d’ogni tipo e frase, per far capire qualcosa ai ” grandi e stupidi della Terra”. Si toccava nell’aria di Reggio Emilia l’entusiasmo dei loro anni, i sogni, le aspettative, la rabbia più o meno vera delle ns generazioni, che a loro dire hanno rovinato la favola. ( 6000 studenti hanno saltato scuola x esserci!!💖💖💖)Migliaia di piccole Grete si sono fatte una Greta sola, hanno avuto coraggio e speranza che qualcosa possa cambiare. Non ho pero’ sentito nessuno dire ai giornalisti che avrebbero rinunciato a qualcosa x salvare l’ambiente: togliere 1 computer da casa, riciclare abiti e scarpe, togliere i cellulari, spegnere l’aria condizionata, abbassare dim1 grado i termosifoni in casa, smettere di fumare, che avrebbero usato di più mezzi pubblici e biciclette….Ma cosi cara la mia narratrice tante aziende fallirebbero! Perderemmo posti di lavoro e stipendio se non continuiamo a produrre in quantità industriale! I mari sono invasi da tonnellate di reti x pescatori, e non solo, che aggrovigliate come sono, imprigionano pesci e la natura marina che come una brava mamma fa il suo lavoro 24 ore al giorno, per permettere ai suoi figli e di crescere sani.

Ma la banda dei crudeli la ostacola, la ferma, la distrugge, gli affari economici ed i maledetti danari ancora una volta avranno la meglio sulle meraviglie che il Creato ci aveva regalato. Temo, piangendo come Greta, che in tanti stiano sfruttando il “fenomeno Greta”, ossia mi spiego meglio. I cattivi, capitanati dal cattivone per eccellenza, cavalcano l’onda di Questo nuovo fenomeno di massa che solo e parzialmente sta smuovendo le coscienze ma non so ancora bene dove andrà a parare. Le pagine dela favola sono ora strappate e non riesco a leggere…Siamo in ritardo su tutta la linea, siamo in troppi nel pianeta, parliamo troppo e agiamo pochissimo. E possibilmente agiamo molto male. Cara Greta, potrei essere la tua mamma o forse anche la tua nonna, io ti ringrazio per ciò che provi a fare, non so fino a quando ci riuscirai e soprattutto fino a quando te lo permetteranno! Capisco che è la tua missione, ma stai attenta! La’ fuori ci sono i crudeloni, gli sfruttatori, i diavoli travestiti da bravi uomini. Io non lo so come andrà a finire questa vicenda, se il pianeta si salverà, se VERRÀ distrutto e ricostruito di nuovo, non so nella tua testa di ragazzina QUAL’E il tuo obiettivo finale. E non so nemmeno se avrò davanti abbastanza anni da vivere per vedere come la favola va a finire.