Le paure.

Ce ne sono tantissime, di ogni genere, alcune sfociano in fobie vere e proprie, in depressioni maggiori ed in altre gravi patologie, ma non è di questo che vorrei conversare oggi. Dividerei le paure ” classichec in 2 categorie: motivate ed immotivate. Quelle motivate, a mio dire normali, assalgono tutti prima o poi, ogni giorno abbiamo paura di qualcosa o di qualcuno, scagli la prima pietra chi nell’ambito di 24 h non ha MAI paura. Sono tutte legate ad eventi o situazioni reali che possono verificarsi nel corso delle nostre vite. Paura delle malattie, dei terremoti o altri cataclismi naturali paura degli incidenti, paura che i nostri figli stiano male, la morte dei genitori o persone a noi molto care, paura delle rapine ovunque ci troviamo, paura di non essere accettati per quello che siamo, paura del buio, dei luoghi stretti, dell’aereo…

Poi c’è la grande paura, quella che difficilmente vinceremo: la paura di rimanere soli e di non condividere più la vita con la persona amata. Anche se dobbiamo tenere in conto che la solitudine esiste anche quando si è in coppia a volte ed è forse quella peggiore! Paure dunque che sono legate a situazioni che possono verificarsi e senz’altro si verificheranno, eventi o alle quali il nostro essere reagisce con una serie di emozioni che variano da persona a persona. ognuno di noi le affronta con i mezzi psicologici che ha a disposizione anche sulla base di ciò che ha introdotto nel cervello osservando i comportamenti degli adulti quando eravamo molto piccoli.

per quanto concerne le paure immotivate, quelle che non sono preventivabili, quelle dalle quali non si riesce a vincere, quelle che fanno più paura, una vince su tutte: la paura di morire. Ma è per l’appunto una paura immotivata che non ha ragion d’essere: dal momento in cui nasciamo sappiamo per certo che moriremo e non ci sarà nessuna magia a cambiare questa unica certezza! Personalmente ho molta paura della sofferenza fisica e psicologica, ne ho il terrore se così si può dire! Se un giorno dovessi trovarmi in situazioni di salute irrimediabili, voglio che stacchino le spine o mi portino in Svizzera o dove cavolo ci sarà la possibilità di morire in pace. La mia mente oggi ancora LUCIDA non accetta il sol pensiero di non essere più Fabiana. Le paure immotivate sono dure a sradicarsi, scaturiscono dal nulla e generano ancora più paure perché non si riesce a combatterle. Come si fa a combattere contro qualcosa che non esiste, qualcosa che la nostra mente crea, ingigantisce e proietta all’esterno? Da lì le patologie gravi di cui sopra. Mi fermo qui x ora, sperando di avervi dato spunti di osservazione e pensieri costruttivi. Vale la pena interrogarci sul perché abbiamo paura, ed io ne ho tanta, come voi credo. Non mi vergogno a scriverlo, forse se non avessi paure non sarei più un essere umano ma un computer che scrive da solo senza dietro una persona.

Con affetto, Fabiana Schianchi.