La pizza al giovedì?

Questo della pizza che preparo una volta alla settimana, è uno di quei capisaldi della mia vita sui quali non vi sono incertezze. É un’abitudine oramai assodata, reiterata nel tempo e se non la faccio vuol proprio dire che sono troppo stanca o non mi sento bene. In genere la preparo al mercoledì, in modo da spezzare la settimana ma stavolta l’ho fatta oggi che é giovedì, perché verrà un’amica di Alice a cena. Con il segreto della defunta suocera, non sbaglia direi mai! Basta prepararla tutta già disposta nelle teglie e lasciarla per un’ora buona in cucina con accanto una grossa pentola piena  di acqua a gas acceso. In questo modo si crea una stanza piena di vapore, io la chiamo la”cucina termale“. La pizza lievita già negli stampi ed una volta cotta, è molto friabile e leggera da digerire. Il processo di lievitazione naturale lo fa attraverso il vapore che la fa alzare molto di spessore e diviene morbidissima.
È Mi rilassa molto prepararla, mi mette pace e sbadiglio spessp…sono azioni e gesti che faccio migliaia di volte, così come ricamare il mezzo punto o stirare. La testa dormicchia e riposa, perché sono azioni ripetute negli anni che non richiedono una grandissima attenzione! Parlo x il ricamo ovviamente. X la pizza occorrono le giuste dosi e x lo stiro se ci dormo un po’ su, rischio di stirarmi le dita. Speriamo sia buona come di consueto e piaccia a tutti! Non è famiglia o amore se non c’è la pizza di Fabiana! Povera a me come sto invecchiando….baci a tutti!