#L’hofattoancora.

Oggi pomeriggio un sole scoppiettante e quasi 20 gradi di temperatura, mi hanno indotta in tentazione. Ho lasciato da parte altre incombenze e, chiamata dai raggi portentosi, ho infilato le scarpe da ginnastica ed ho riprovato.

Ricominciare dopo parecchi mesi di fermo è faticoso, sembra di non arrivarci più in fondo, le gambe si trascinano pesanti ed il fiato non c’è. Allora per schiena e fatica, rallento il passo, cerco di non ansimare e di regolare il respiro. Non sono di certo pronta per farlo per un’ora di seguito, a ritmo sostenuto. Sono avida per natura, famelica, vorrei sempre tutto e subito, ma non è più possibile. Non posso abusare del mio corpo, della mia mente, dei miei pensieri, non posso donarmi totalmente, devo centellinare ogni sforzo ed Ogni risorsa.

Come allora, nel 1965, anno nel quale stavo per compiere i primi passi, guidata da mia sorella Giuliana, anche oggi devo compiere un passettino per volta, e gioire dei progressi ottenuti. Per fare un bimbo basta un attimo d’amore, per fare un uomo ci vogliono almeno vent’anni, per tornare a vivere come desidero, ci vorrà ancora un po’. Ma io non mi arrendo mai, combatto sempre, ed intanto vivo ed imparo. A chi crede di sapere già tutto dico che si sbaglia di grosso, a chi pensa d’essere arrivato al traguardo dico che ha preso un abbaglio. Verso chi con umiltà e tenacia prosegue il suo viaggio, mi tolgo tanto di cappello! Ed ora, dato che è venerdì, con le gambe tremolanti per la prima camminata ufficiale, mi preparo per fare la pizza! Nel frattempo tra me e me recito le Ave Maria, che non fanno mai male, ma mi aiutano nel mio viaggio. Vi faccio vedere uno degli acquisti di ieri: un dolcissimo capoletto che ho scoperto in uno dei miei mercatini preferiti!

BUON MERCOLEDÌ A CHI MI AMA, A CHI MI DISPREZZA MA MI AMA LO STESSO, A CHI NON MI AMA PER NIENTE….E CHE SIA DA LEONI!

La pizza al giovedì?

Questo della pizza che preparo una volta alla settimana, è uno di quei capisaldi della mia vita sui quali non vi sono incertezze. É un’abitudine oramai assodata, reiterata nel tempo e se non la faccio vuol proprio dire che sono troppo stanca o non mi sento bene. In genere la preparo al mercoledì, in modo da spezzare la settimana ma stavolta l’ho fatta oggi che é giovedì, perché verrà un’amica di Alice a cena. Con il segreto della defunta suocera, non sbaglia direi mai! Basta prepararla tutta già disposta nelle teglie e lasciarla per un’ora buona in cucina con accanto una grossa pentola piena  di acqua a gas acceso. In questo modo si crea una stanza piena di vapore, io la chiamo la”cucina termale“. La pizza lievita già negli stampi ed una volta cotta, è molto friabile e leggera da digerire. Il processo di lievitazione naturale lo fa attraverso il vapore che la fa alzare molto di spessore e diviene morbidissima.
È Mi rilassa molto prepararla, mi mette pace e sbadiglio spessp…sono azioni e gesti che faccio migliaia di volte, così come ricamare il mezzo punto o stirare. La testa dormicchia e riposa, perché sono azioni ripetute negli anni che non richiedono una grandissima attenzione! Parlo x il ricamo ovviamente. X la pizza occorrono le giuste dosi e x lo stiro se ci dormo un po’ su, rischio di stirarmi le dita. Speriamo sia buona come di consueto e piaccia a tutti! Non è famiglia o amore se non c’è la pizza di Fabiana! Povera a me come sto invecchiando….baci a tutti!