Elvis the pelvis.

costumebiancodiElivs costumedi Elvis Elvis_Presley_1970trecostumidiElivsRicorreva ieri l’anniversario della nascita di uno dei più grandi interpreti di tutti i tempi del rock and roll e del rockabilly. Si chiamava Elvis Aaron Presley, nato a Tupelo l’otto gennaio 1935 (capoluogo della contea di Lee, nello Stato del Mississippi) e morto a Memphis il sedici agosto del 19777. Avevo tredici anni quando morì e non avevo di certo compreso l’entità del successo e  l’immensa fortuna che nel bene e nel male, possedeva quest’uomo. Mentre io presi la prima cotta per un ragazzo più grande di me, moriva uno di quei miti che fecero impazzire milioni di donne. Il viso da simpatica canaglia, alcune espressioni da “prendiperifondelli e scappa”, la mandibola nervosa, la fragilità psicologica che egli dimostrò in seguito ai successi che otteneva di continuo, lo portarono come tanti altri numeri uno a far uso smodato di alcool, donne e stupefacenti. Il tutto mischiato con un’indiscutibile voce melodiosa e sensuale. Se all’inizio della sua carriera era bellissimo, magro, sexy da morire anche se con un viso quasi femmineo, verso la fine era diventato obeso e gonfio, con gli occhi ridotti a semi fessura, per l’abuso di tutto ciò di cui si può abusare nella vita. Morì in circostanze non chiarissime come si conviene a coloro che nascono icone e muoiono miti. Ricordiamo senza giudizio la fine di Marilyn Monroe, di Luigi Tenco, Pantani, Dalida..per ricordare solo alcuni nomi da brivido. elvispresley

Durante i suoi mitici concerti svoltisi peraltro tutti all’interno degli Stati Uniti, le donne facevano la cosidetta “malora”, per cercare di vederlo o di toccarlo come si fa con un dio o con un santo. Si strappavano i capelli, urlavano andando  in una sorta di delirio collettivo che le portava sovente a svenimenti e malori, al sol vederlo entrare sul palcoscenico. Parliamo di uno dei fenomeni di massa al pari dei Beatles, di Frank Sinatra, dei Queen, degli U2, o dei più recenti One Direction. Aggiungo che a livello planetario anche  il nostro ruspante modenese Luciano Pavarotti ha fatto la storia del ben canto. Con una diffrenza sostanziale: per Sinatra e per Pavarotti le donne non si strappavano i capelli e non avevano deliri o, se vogliamo dirla tutta, non provavano orgasmi così forti da svenire per poi essere accompagnate al Pronto Soccorso e certamente non le si trovava nel letto di Elvis a fine concerto!  Continua a leggere “Elvis the pelvis.”