Solo considerazioni personali.

Il giorno con le sue sfaccettature di luci, di suoni e di colori, non mi induce nella superba tentazione di arrovellarmi il cervello tra alambicchi e voli pindarici oramai passati. Quando invece sono qui, tra l’apparente quiete della casa e ho come compagna lo scoppiettio della stufa, quando le ombre della sera precedono quelle ancor più nere della notte, ecco che il mio cervello comincia a spaziare libero. Inevitabilmente inizia a girare la giostra con i suoi cavallini, come se avessi messo il gettone nell’apposita feritoia. E’ una ricerca continua, ed anche una lotta che faccio con me stessa, cercando risposte alle domande complicate che mi faccio, ma trovo solo risposte strane che domande non hanno.Con il trascorrere degli anni mi vedo e mi ascolto con orecchi ed occhi piu’ attenti ad ogni cambiamento seppur minimo del mio corpo e della mia mente. Ogni suono dentro il mio corpo del quale non conosco le note, mi mette in subbuglio, mi crea una tempesta emotiva irrefrenabile. Sono forse io sola a pensare a chissà quali maledizioni nuove mi arriveranno? Cerco ancor prima di avere il disagio, il modo per uscirne: questa chiamasi ansia anticipatoria ad un evento che succederà. Ma é deletereo armarsi sino ai denti molto tempo prima? E’ da sciocchi e anche un po’da ingenui farsi quasi quotidianamente un’autopsia mentale, vivisezionando questo corpo e questo viso che sicuramente mostrano i primi segni dell’invecchiamento. L’uomo ha fatto scoperte galattiche, ha inventato medicinali che curano malattie che solo qualche decennio fa portavano alla morte, é andato sulla luna, cambia sesso con un intervento chirurgico, guarisce alcuni tipi di cancro, ma…Ma non riesce a fermare il processo di decadimento fisico e mentale. Seppure la vita di ogni essere umano sia stata allungata di parecchi anni, non é ancora stato fermato il decadimento. Percorso al quale ognuno di noi viene esposto giornalmente, senza quella sana pietas necessaria almeno a preservare uno dei tanti aspetti che nascono, per il solo fatto di guardarsi allo specchio. Non mi riferisco al dono d’immortalità: al solo pensarci mi vengono i brividi! Vorrei avere la possibilità di rimanere oggi com’ero ad un’età diversa da questa, con la mente però dei miei anni reali. Pura utopia, lo so, così come so con certezza che non vorrei tornare ai miei vent’anni anche se il viso era di porcellana, ma la mente di quegli anni ove ho fatto errori imperdonabili, non è quella che vorrei oggi. La mente ed il pensare, i ragionamenti e le conclusioni vorrei che fossero più positive che negative come di solito sono, vorrei potermi fidare di più dell’essere umano e potergli affidare le mie pene e le mie gioie senza che questi tradisca il segreto o si faccia beffe di me. Per ora mi fermo qui, oggi è venerdì e questi sono pensieri troppo ingombranti in vista del Week end agognato da tanti. Dal canto mio il cervello non smetterà d’interrogarsi sui “perché e sui “come mai”, ma nel corso della giornata vedrò di passare ad argomenti più leggeri da condividere con voi.