Le nozze d’oro.

Carissimi mamma e papa’,siete venuti qui oggi davanti a Dio per rinnovare, come 50 anni fa,la vostra promessa d’amore e fedeltà che vi faceste, alla quale avete tenuto fede fino ad oggi. Cinquant’anni! Come poter riassumere in poche righe gli eventi, che vi hanno accompagnato in questo lunghissimo,ma nello stesso tempo breve tragitto di vita? Tanti episodi si sono verificati ed hanno pian piano, formato una lunga catena che né il tempo, né i lutti, né le malattie e nemmeno la guerra hanno staccato. Un anello dopo l’altro, un evento dopo l’altro, ed eccovi qua ancora insieme. Non più da soli come allora, ma con davanti a voi i frutti di quella catena, che con l’aiuto di Dio avete formato e che nessuno potrà spezzare,se non Dio stesso. Ringraziarvi per tutto quello che avete fatto e continuate a fare ogni giorno per noi, e’banale ed e’pura retorica,dirvi che siete stati bravi,anche se severissimi genitori e’noto a tutti, ma e’ giusto e condivisibile. Non mi rimane perciò,che esprimere davanti a tutti un grazie, dal profondo del cuore per ogni cosa che avete fatto per noi. Ci avete così permesso di essere qua con voi oggi, per vedervi tutti e due vicini,uniti,in salute e sempre innamorati. Ai prossimi 50!

Lesignano de Bagni, (PR),12 maggio 1992.

Purtroppo così non è stato. Sarebbe stato meraviglioso avervi tutti e due ancora, per altri cinquant’anni vicini! Papà se n’è andato cinque anni fa, tu mamma ci sei ancora, hai 89 anni e sei ancora in ottima salute!E’il sesto natale che il papà non mangerà con noi, ridendo,raccontandoci dei sei anni di guerra che ha trascorso, ripetendo le stesse situazioni che ha vissuto, anche se le conosciamo tutti a memoria!Mangerebbe tutto di gusto, alla fine chiederebbe due limoncini da me preparati e un buon caffè! Anzi affermo che divorerebbe tutto quanto lentamente, ma  con soddisfazione enorme, muovendo oltremodo la protesi dentaria! Mi avrebbe fatto ancora una volta i complimenti, perché diceva sempre che sono una brava cuoca, niente a che vedere con te…tu eri bravissima in tutte le attività manuale, l’ho detto e scritto migliaia di volte, ma in cucina, perdonami, ma ti battevo e ti batto dieci a uno. Non ti piaceva cucinare, non ne avevi nemmeno il tempo per curarla e inventare nuove ricette, ammettilo! Poi diciamocelo tra di noi, non puoi essere brava in tutto:anche tu hai il tuo tallone d’Achille e almeno in cucina lasciami il primo posto!D’altro canto io non so nemmeno rammendare un calzino, non riesco ad attaccare bottone (sulle giacche intendo dire), non riesco a fare il colore e la piega alle mie amiche, come facevi tu a me,  non so fare un cappotto ai ferri e non sarò mai una brava ostetrica per mucche e maiali! Porta pazienza Bianca, ma se penso alle notti in bianco che ti facevi,da sola,in compagnia solo del Rosario, per aiutare le nostre mamme nella stalla o nella porcilaia a partorire, mi vien da piangere e anche un poco da rabbrivvidere al sangue freddo e alla preparazione tecnica che avevi, nel far fronte a tali eventi. Naturali sì ma effettuati da animali e non da esseri umani! Eri forse anche veterinaria??Sicuramente avresti anche imparato come usare il computer,il cellulare,se qualcuno di buona volontà te lo avesse insegnato,avresti mandato mail su mail a tutti, rompendo alla bisogna anche i cabbasisi.Come fa tua figlia minore ai giorni nostri, ostinandosi ancora a  scrivere su questo diario virtuale, dove molti leggono, pensano, ridono o piangono, ma pochi rispondono. Non fa nulla, io sono contenta ugualmente, ciao mamma e papà, vi bacio tutti e due. Vostra figlia fabiana.

Canali, 18 Dicembre 2012.