Parcheggio della Scuola Tassoni e Freire: insufficiente!

Gentile Redazione, vorrei far presente una grave disagio, ai Responsabili del Comune di Reggio Emilia che si occupano dei Parcheggi della nostra città. Mi riferisco al piccolo e sovraffollato Parcheggio, che serve due Scuole, le Elementari  e la Scuola Materna P. Freire. Penso che siate al corrente degli ingorghi e dei disordini, che si formano dalle 12.40 circa alle 13.00, orario nel quale escono tutti i bambini delle Scuole Elementari, oltre ad una parte dei bambini della Scuola Materna. Come genitore e come abitante di un Paese civilizzato e di “buona famiglia”, come viene reputato Canali da sempre, non posso non riflettere e riportare, ciò che accade ogni giorno nel minuscolo Parcheggino. Oltre a non rispettare i posti auto destinati alle persone diversamente abili, ci sono automobili parcheggiate, in seconda, terza, quarta fila o abbandonate in mezzo agli spazi di manovra con le doppie frecce accese. Ve ne sono diverse abbarbicate persino sui muretti del marciapiede e altre che abbracciano i cassonetti dell’immondizia, pur di riuscire a conquistarsi un piccolo posticino. Mi chiedo, ma reputo di avere già la risposta in tasca: sono troppe le automobili, sono troppi i bambini o sono pochi gli spazi appositi? In questo modo, si intralcia parecchio il passaggio, di quei genitori che si recano a piedi o in bicicletta, a ritirare i figlioli agli orari prestabiliti  delle due scuole, senza contare l’arrivo delle molte persone che scendono dall’autobus numero uno, attraversano il parcheggio(quando riescono) facendo lo slalom e vanno a casa, passando per il parco. In particolar modo, ai primi accenni di pioggia, la quantità delle auto si moltiplica, lo spettacolo di improperi e bestemmie lanciate candidamente fuori dai finestrini, con i rispettivi vaf….., tra genitori e persone adulte, non si contano più. Oltre a non saper più dove parcheggiare, va da sé, che se i bambini sono duecento circa e, i posti auto quaranta, gli altri o vengono tutti a piedi o si mettono l’automobile in tasca. Lo strombazzare dei clacson, le parolacce che volano senza ritegno anche di fronte ai bambini, il comportamento senza civiltà alcuna, l’uso di posti non appropriati, descrivono scenari da preistoria, dove l’uomo si faceva intendere con la clava. Avevo sentito dire, o sono chiacchiere al vento? che si sarebbe usata una parte del Parco, per ampliare il parcheggio: non se n’è saputo più nulla. Lo stress e la fretta di tutti, la fame che alle 13 si manifesta violenta, la pioggia che costringe ad aprire gli ombrelli e a sgomitarci per passare, sono tutti piccoli ma importanti fattori che contribuiscono a creare scompiglio e furore. Chiedo la cortesia di risposte concrete, temendo da un momento all’altro di assistere e anche di essere vittima di una “guerriglia tra parcheggiatori”. Grazie.

Fabiana Schianchi Ugoletti. (Pubblicata sul resto del carlino il 16/10/2013)

……attendiamo risposte concrete e costruttive.