È inutile.

Me ne devo fare una ragione, devo smettere di non accettare il fatto che è  un mese che non curo più  la mia casa. Sembra impossibile ma dopo anni che non prendo nemmeno l’influenza, la mia schiena si è  fermata. Faccio il minimo indispensabile alla sopravvivenza pensando a quando i blocchi erano totali. Riesco soltanto a preparare un pochino di cibo, apparecchio, ritorno a letto, sbocconcello qualcosina e mi metto sul divano. Un blocco semi totale alla schiena costringe la persona a stare ferma, a non volere  fare l’eroe e ad ascoltare le  regole che il corpo chiede. Ma non ci riesco a vedere la polvere che vola ovunque, la pila della biancheria da stirare che aumenta a vista d’occhio e tutto il resto in disordine. Era parecchio tempo che non mi ammalavo così come era tanto tempo che non conoscevo il divano. È  il senso di colpa che mi assale e mi soffoca.

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È  il senso dell’impotenza che mi fa cedere il passo e ragionare sul fatto che nessuno di noi e’ di marmi ma se in una famiglia si ferma l’uomo le cose vanno in modi diverso. Se si blocca invece la dirigente di famiglia, sono guai x tutti, uomo compreso. Se si ammala non ha la sostituta e tutta l’azienda va a rotoli. Se poi si ha un marito che esce il mattino e torna la sera tardi, stanco morto, con che coraggio gli si chiede di pulire per terra, di cucinare o di cambiare le lenzuola? In questo periodo ricorriamo  spesso a cibi pronti o alla pizza a domicilio, ma cosi  aumentano le spese! Cerco di piegare la biancheria e di riporla non stirata, camicie di mio marito a parte. Cerco di usare la scopa e non l’aspira polvere  perché  è  troppo pesante da usare!

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Cerco di fare ciò  che mi dicono ma il male a onde alterne continua. Devo aspettare gli esiti degli esami che farò  la prossima settimana e guardare fuori dalla finestra, se guardo dentro casa mi sembra già  halloween!

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tutta l’azienda va a rotoli.