Elogio alla lentezza.

Nella società odierna e nei modi di vivere di noi anime moderne, vi è troppa frenesia e nervosismo, ci vediamo costretti a compiere ogni gesto di corsa, anche il respiro si è fatto più affannoso e sovente, mentre chiacchieriamo con gli altri, andiamo in apnea o manifestiamo fame d’aria.  Dovremmo cercare di riprendere fiato in tutti i sensi, riappropriarci di piccoli ed all’apparenza banali, gesti ripetitivi e quotidiani, lasciarci cullare dal susseguirsi di azioni identiche, con gesti lenti e cadenzati. E’ più semplice dirlo che farlo, sembra sciocco ed inutile, ma non lo è. E’ un esercizio mentale, consigliato da molti psicologi e psichiatri: a volte può servire ad evitare una compressa per l’ansia e placare un attacco di panico sul nascere. Lo affermo per esperienza personale, anche se in principio ero molto scettica sul mettere in pratica questi accorgimenti semplici ma efficaci. Può essere il ricamo per noi donne: la mano che tocca il filo di cotone, ed esegue lo stesso gesto migliaia di volte, il braccio che si muove nell’identica maniera, gli occhi che si posano con attenzione, su quello che diventerà sicuramente un quadro di fili colorato o bianco e perfetto. E’ utile anche il dipingere, lasciare libera la mente di trasferire su carta, tela o stoffa, o quello che vogliamo, ciò che il nostro cervello vede e sente in quell’istante. La scrittura, metodo ampiamente suggerito e messo in pratica da molte persone,scrivendo  si scaricano le tensioni e le gioie,fissandole nero su bianco, anche quelle più segrete, che non si riescono a pronunciare a voce. Continua a leggere “Elogio alla lentezza.”