Raccolta porta a porta: che succederà in estate?

 Leggendo un articolo sull’oramai spinosa e “puzzolente” questione della raccolta differenziata, non riesco a non riesprimere, quello che scrissi alcuni mesi fa, all’inizio di questa prova della quale la mia, ed un’altra erano le Circoscrizioni pilota.Penso che questo strumento, che potrebbe in futuro rivelarsi molto utile, non sia per niente efficiente,dal punto di vista gienico/sanitario. Noto con rammarico,uno svolgimento non corretto da parte degli addetti ENIA, nel raccogliere i bidoni ed i sacchetti che ci hanno consegnato. Concordo in pieno con il lettore/ice che non si firma, nel dover ammettere con tristezza, che l’idea poteva anche essere ottima, ma non viene né rispettata dai cittadini(che stanchi se ne vanno a svuotare i loro pattumi in altre circoscrizioni),né dagli operatori ecologici, che hanno un compito a dir poco sgradevole. Mi spiego meglio: ringrazio a prescindere dalla lettera, coloro che devono per forza di cose mettere le mani nei rifiuti più orripilanti e puzzolenti,ma disapprovo in pieno coloro che non raccolgono i residui che trovano sparsi, perché usciti dai sacchetti. Molte volte nella notte, animali di ogni tipo con le loro unghie e i denti, aprono i sacchi di plastica, spargendone il contenuto. Come disastrosa conseguenza vediamo topi, ratti, nutrie che troviamo solo nei torrenti, donnole, cani randagi, gatti non a norma che fanno i loro “bisogni” liquidi e solidi davanti ai nostri cancelli di casa. Si divertono a giocare e a spargere ciò di cui sopra, dando modo così, anche ai nostri bambini di giocare con queste palline, mettendole a volte, in bocca. Lascio a voi intelligenti amici e genitori,supporre quali e quante malattie pericolose, gli animali potrebbero diffondere. Credo stia al buon senso di tutti noi, rivedere e reimpostare meglio questa “benedetta raccolta difficoltosa”,per evitare spiacevoli conseguenze sanitarie. Non oso pensare, quando tra pochi giorni, con i primi veri caldi, gli olezzi derivanti dai bidoni si spargeranno nelle nostre abitazioni e nei nostri quartieri. Temendo che il peggio debba ancora arrivare, mi affido al buon senso dei lettori e degli Enti preposti per risolvere in modo civile e profumato, questa ben pensata, ma organizzata male idea del Comune di Reggio Emilia.

Fabiana Schianchi. (lettrice delusa ed amareggiata).

 Risposta del dottor Davide Nitrosi (capocronista resto del carlino, reggio emilia ndr).

La morale la riassume lei stessa, cara lettrice.Il progetto può essere positivo(differenziando al massimo i rifiuti si riduce la parte da distruggere con tecnologie più inquinanti); ma occorre organizzare meglio la raccolta porta a porta. Magari ascoltando i preziosi consigli che partono dai cittadini come Lei.