Non ci entro più.

 

Con l’arrivo dell’Autunno ed il cadere delle foglie che dapprima erano di un verde acceso, ora tendenti ai primi gialli della tavolozza, sono cadute anche tutte le mie voglie dei nuovi social. E’ inutile che io ci provi e che voglia essere “come gli altri”, io sono io con le mie peculiarità e le mie idee. Che nel caso dei social cozzano spesso con tutto ciò che praticamente fanno amiche, amici, parenti, affini, colleghi e figli. Io non ci sto bene con quel finto mondo, con tutte quelle notizie sparate alla velocità della luce, che non si fa nemmeno in tempo ad assaporarne una, che arriva in un nanettosecondo il suo contrario e non sai più cosa leggere. E’ tanto Facebook, è troppo per me, è una taglia extra large che mi cade di dosso! Mi fa quasi paura quel girone dantesco nel quale a godere con orgasmo multiplo, secondo me è solo il suo fondatore! Che deve ridere parecchio sotto le lenzuola alla ser, al solo  pensare a tutti quegli individui che per ritrovarsi una sera a cena o a un dopocena intrigante,  devono usare la sua invenzione e non più un telefono o un invito scritto. Già essere invitati con un sms mi sembra spersonalizzante e quando ho ricevuto un mese fa l’invito ad un funerale tramite sms, mi sono messa a piangere, anche se il parente defunto era comunque di quarto grado! Dentro a quella setta anormale per come sono fatta io, non mi rimane più niente da scoprire tutto è già servito! Ho bisogno di ascoltare voci umane attraverso un sano telegiornale o di annusare l’odore del mio uomo, di toccarlo e di chiedergli un bacio vero non virtuale! Mi godo al mattino il mio bar, l’odore inconfondibile del quotidiano, le chiacchiere con i miei amici vecchietti e non, e mi piace da morire quando mi fanno i complimenti con lo sguardo e con la voce vera! Non mi ci ritrovo per niente in quei mondi fasulli per niente costruttiv veri dove tutti vogliono esserci ed apparire, dove ognuno vuole fare a gara per essere più originale ed interessante dell’altro. Mi spiace ritornare a voi con una critica a chi magari tra i miei iscritti usa i vari Instagram, Facebook, Twitter ed altri nomi improponibili ma per me,  che oramai uso l’on line solo come strumento di lavoro e non come profumo, voglio essere fisicamente accanto a chi conosco. Chiuso Instagram ai primi di Ottobre, ho lasciato in eredità al popolo sovrano parecchi momenti della mia estate montana e marittima e forse ho fatto male! Credo che sia consultabile visivamente ma non commentabile. Ho provato tre giorni fa a re iscrivermi su Facebook per la terza volta e per la terza volta, quando mi chiedono l’amicizia, mi viene una nausea profonda e una voglia di scappare via. Perchè? Credo che sia semplice la risposta: se qualcuno/a desidera essere mio amico basta che me lo chieda a voce o se già mi conosce suona il mio campanello e mi viene a trovare. Non è più semplice così? Postano di tutto, direi che Facebook è la piattaforma del cattivo gusto e dell’imbecillità che  trionfa su tutte le altre forme di imbecillità. Salvo poche notizie, non so cosa di buono si possa attingere o imparare stando lì sopra. La propria vita privata viene  buttata in pasto a persone che nemmeno si conoscono che per ben che vada ti stramaledicono perchè magari hai una bella bocca, un figlio stupendo, sei andato a fare le ferie alle Mauritius e tua moglie mentre partoriva e si vedeva la testolina uscire, cantava l’Inno di Mameli invece di gridare di dolore!  Ma non è possibile ragazzi! Io avevo postato solo esclusivamente alcuni oggetti vintage in vendita credendo e sbagliando ancora che Facebook sia un canale nel quale le persone sfogliano un giornale e trovano anche antichità e oggetti da acquistare. Mi sono resa conto per benino che invece è un canale del niente, del tutto, del cazzeggio e del cattivo gusto! Già con il blog ed i miei impegni professionali aumentati ancora (ma dove andrò a finire, non ho mica più trent’anni?) ci sto molto stretta e per la cronaca sono dieci giorni che non scrivo nulla, ma almeno con questo salotto scriviamo sensazioni e colori che abbiamo dentro. Se ci va bene ci rispondono e commentano, oppure propongono temi diversi dai nostri, senza l’affanno mi pare dell’esserci sempre sopra A TUTTI. Spero che tutti noi blogger per sbaglio non si stia sempre lì, tutto il giorno con il coso in mano per controllare se qualche deficiente ci chiede l’amicizia. E noi poveri mortali non clonati e non facebochizzati, che già lo conosciamo da secoli, ci chiediamo il perchè ci chiede una cosa cos’ ovvia! Stralunati e straniti ci dobbiamo anche porre il problema di rispondergli se accettare oppure rifiutare. Cavoli, ma se rifiuto poi lo vedono tutti? E se accetto lo vedono tutti, e se voglio parlargli in privato perche’ è il mio amante di sempre? Ah beh, allora c’è Messanger che io, ruspante ed Emiliana qual sono lo avevo scambiato per un Corriere dei trasporti! “Ma sei Noi due ci conosciamo già da un bel pò, ci siamo visti anche stamattina, perchè mi chiedi di esserti amica?”20161002_174822-480x800.jpg Direi che in tre gg di tale schifezza ho rifiutato tutte le richieste di amicizia, ne ho accettate solo due dalle mie migliori amiche alle quali però ho specificato che lì sopra, con la spada di Damocle di tutti quei “Mi piace” addosso ci avrei resistito molto poco. Ho anche detto loro in privato, che se vogliamo sentirci o vederci o continuare a colloquiare, i modi umani ce li abbiamo a disposizione. Ma quale sarà la voglia sfrenata che spinge tutti quei milioni di persone ad andare su quella stessa barca?Solo in un caso molto astratto concederei la mia amicizia non solo su Facebook, ad un signore che voi sapete  essermi molto simpatico…davidmonamour