Un sorriso tra le lacrime.

Dolci amici, il nastro non si è certamente riavvolto. Troppi nodi ancora da sciogliere, troppi ricordi anitano ancora nella mia mente e altri se ne aggiungono ogni giorno. Ogni volta che mi dico che il limite e’ stato raggiunto e che abbiamo finito, questi viene immediatamente superato. Un nuovo episodio si fa avanti, un altro doloroso racconto prende il sopravvento e mi terrorizza! Io non conoscevo bene tutti i fatti, ero troppo piccola, ma c’è chi è più grande di me e non ha dimenticato, vivendo tutto in prima persona. E lei, solo lei, ha la memoria storica dei fatti, lei sa e non ha dimenticato, proprio come me. Ed io di lei mi fido CIECAMENTE.  Forse oggi, anno 2017,  a quasi 53 anni e’ giunta l’ora che io sappia proprio tutto tutto, o sarebbe meglio smettere di scavare e trovare solo escrementi? Alcune lettrici donne, mi hanno scritto che bisogna guardare avanti, che si deve provare

a perdonare, che la vita è bella e vale la pena di essere vissuta. Io rispondo loro che si fa presto a parlare. Come riuscire a dimenticare e ad andare avanti, sempre facendo finta che non sia successo nulla?

 A chi mi suggerisce con  dolcezza di perdonare, di guardare avanti e di vivere ogni istante appieno, rispondo che l’ho fatto  sino ad oggi e che desidero continuare a farlo. In che modo ho trascorso la mia vita e con quali difficoltà, lo sa solo Dio. Ma sono qua, con i miei figli  

 Che amo a dismisura, con mio marito che è il mio porto sicuro dove mi rifugio ogni sera custode muto di tutti i miei segreti, con il mio lavoro nel quale mi immergo e che adoro…vado avanti come tutti voi, con difficoltà e piccole gioie, con sorrisi e con lacrime, ma ho deciso di proseguire e di giocarmela tutta sino alla fine, questa partita. E non desidero il pareggio,  ma un tre a zero, come faceva la vecchia signora contro Inter o Milan…Ora vi lascio alle vostre attività quotidiane, le nostre vite sono colme di impegni e tutti sembrano urgenti e prioritari.  Ieri sera, mentre ripensavo ai nuovi fatti appresi, mentre mi preparavo per la notte, dandomi le mie creme e spazzolandomi i capelli, mi sono accorta che lacrime calde e solitarie scendevano sulle mie magre guancie.  panoramadallafinestra 017

 In quei momenti in genere mando uno whats app vocale all’unica persona che amo, al di fuori di marito e figli: mia sorella GIULIANA. E ieri sera dopo aver mandato un messaggio vocale a Giuliana, mi arriva puntuale la sua risposta vocale….e un sorriso mi è spuntato tra le lacrime che spuntavano copiose. Il vocale me l’ha mandato il mio pronipotino Alessandro di 3 anni, figlio del mio unico nipote. Il vocale diceva, “buonanotte zia Fabiana, stai  tranquilla”. Vicino a lui il suggeritore  (mia sorella Giuliana) cioè la sua nonna…ed il sorriso mi ha riempito il cuore  e mi ha permesso di dormire serena,gipadre-pio