Continuo con la C.

Auguri con tutto il mio Cuore, per un 2019 colmo di:

Calma, coerenza, costanza, calore, coraggio, canti, circospezione, colori, camminate, cuori, continenti nuovi, carezze….

Aspetto con calma le vs lettere dell’alfabeto!

E mi sovvien la B.

Dopo un the ai frutti rossi, aromatizzato alla cannella vorrei esprimere i miei Buoni e Begli Auguri per un 2019 colmo di:

Bontà, bene, bellezza interiore ed esteriore, balli, baci audaci, bon bon, barbecue, brillantini, barlume ( di speranza), bocche chiuse, baldanza, birichinate, bolle, beatitudine, baba’ e tanti bau bau ai quali elargire molti baci e carezze….

Poi se mi torna l’ispirazione andrò avanti con la C… A proposito C come..!?

Nell’attesa parto con la “A”.

Quest’anno parto per tempo: auguri per un 2019 colmo di:

Amore, armonia, amicizia, attualità, affetto, ardore, attaccamento, allenamento, accordi, allodole e tante tante ancore per restare attaccati a questa aurea esistenza! Proseguo con altre lettere sino a stancarvi!

Amato o odiato?

Non ci sono vie di mezzo, come con un uomo: o ti piace o non ti piace. O lo ami o non lo sopporti.

O tifi Milan o tifi Inter. Così è uguale, con questo che dovrebbe essere il periodo più suggestivo e più dolce dell’anno. Invece no, oggi giorno in molti non vedono l’ora che finisca ed in molti in questo periodo arrivano addirittura a terminare relazioni amorose o matrimoni di lunga durata. Complici anche i negozi ed i centri commerciali, che iniziano verso il 20 di ottobre ad addobbare in modo Natalizio i negozi!

Si arriva alla Vigilia, con il rigetto per Alberi e pecorelle, ghirlande e regali…Certo che far finire una relazione si potrebbe scegliere un periodo diverso, perché da secoli il Natale, verrebbe festeggiato come inno alla famiglia unita o ad una nuova famiglia che si sta formando. Escono anche nelle famiglie apparentemente più unite, acredini e ostilita’ tenute nascoste magari tutto l’anno, ma che la sera della Vigilia, anzi al pranzo del 25, dove si mangia o si beve di più, escono fluide e leggere con le lingue a briglia sciolta. A partire dalla scelta faticosa e fatidica: quest’anno a casa mia, a casa della cognata, a casa di mia suocera, o tutti al ristorante? Tocca a me o tocca a te? Un dovere, un obbligo, non piu’ il piacere di ricevere sfoggiando la tovaglia ed i servizi di piatti PIÙ belli! Non è più il tempo di mamme o suocere, che iniziavano un mese prima a preparare quintali di cappelletti, lasagne a cassette, arrosti da sfamare un esercito, dolci per famiglie patriarcali come era ai tempi dei miei genitori. I miei nonni paterni, che avevano 10 figli, alcuni già maritati con prole, aggiungendo i di lor genitori, gli zii, i cugini, cognati e cognate, preparavano non meno di 12 torte ed una decina di dolci. Dove poi li conservassero freschi agli inizi del ‘900, questo rimarrà il grande segreto!

Oggi i cibi pronti si possono congelare per poi servirli con soddisfazione, la Vigilia, il giorno di Natale, a Santo Stefano, San Silvestro e pure per l’epifania, che se Dio vuole, tutte le feste se le porta via! Si tende sempre maggiormenfe ad ordinare nelle gastronomie le pietanze già pronte, per chi lavora e non ha tempo di tirare la sfoglia, oppure ci si fa ospitare da mamme e suocere che grembiule indossato e cannella in mano preparano quanto sopra! Chi cucina di solito non mangia, o spilucca, sta in piedi per servire gli altri, sta in tensione nel timore che il piatto non sia buono, chiedendo ai commensali il paragone con i cappelletti dell’anno scorso. E x far contenta la cuoca, bisogna almeno assaggiare di tutto, sino a scoppiare, ernia iatale e gastrite permettendo. Siamo quasi tutti, non entro nel cerchio dei clochard o senza tetto,un popolo di persone NON IN GUERRA x fortuna, che si nutre con 3 pasti al giorno, con valori di colesterolo ed affini spesso alti! Eppure non si capisce il motivo per cui nei giorni trascorsi, e non oso immaginare oggi…le persone nei supermercati caricano all’inverosimile i carrelli, a strati direi, mettendoci dentro di tutto e di più, anche pietanze che di solito non si mangiano, perché non si sa mai che il cugino del figlio, del nipote di mia moglie voglia assaggiarlo…( …continuerò…)

Inizio con il dolce..

E voi come inizierete il vostro giovedì, ai piedi di questo Natale che non se ne vuole andare?

Stamattina inizio il mio giovedì facendo una torta di mele doppio strato, commissionata da mia sorella. Ho ancora la pataglia addosso, il sapore del caffè che sprigiona i suoi aromi facendomi quasi da ipnosi! Alla fine posterò le foto ed annusando l’aroma comprendo se sarà venuta buona oppure no!

Mi mancano

Gli anni trascorrono implacabili, giovani vite hanno preso il posto di altre.

Per queste festività natalizie un’altra persona é mancata, non C’è e mai più ci sarà a mangiare il torrone che tanto le piaceva! Ho perso il conto di tutti coloro che se ne sono andati, vorrei tanto averli qui con me! Quest’anno più che mai, ma il treno non si ferma ed in men che non si dica, toccherà anche a me. ” Tutti non ci stiamo su questa terra, dobbiamo fare posto agli altri”, diceva con la sua proverbiale saggezza nonna Ione! Facciamo posto ai nuovi nati, ma se gli altri volessero tornare indietro, io le sedie per loro ce le ho

E dopo iva e imu, il dazio del regalo!

Sta per arrivare la festa più commerciale dell’Anno, quella forse più attesa per spendere soldi in qualsivoglia tipologia merceologica. In genere non essenziale x la sopravvivenza, ma essenziale per segnare il territorio come i gatti con la pipì. Se non compri regali non è Natale!

Arrivano i giorni dello stra affogarsi di cibo, come tanti reduci di guerra! I giorni dei permali, dei musi lunghi, dei bilanci e dei bilancini x controllare se il regalo fatto a te è più importante di quello che ns sorella ha fatto a me. Io quest’anno non sento atmosfere serene attorno a me. Se accendo la TV come riesco a pensare che sia Natale e che millenni fa é nato un bambino x salvarci? Secondo il bambino in questione era indaffarato in tutt’altre cose, prima tra le quali la politica. Io credo a lui ad ondate, poi quando leggo di acido in viso e di sterminio delle famiglie mi dico che non c’è stato, non c’è e mai ci sarà. O se questa entità alla quale abbiamo dato un nome, partorito senza parto da una ragazza madre, é un essere distratto e assai cattivo

Inutile negare che le case sono molto più belle se addobbate con gnomi, fate, elfi, Babbi Natale… in casa mia da quando sono nata il Presepe non manca mai. Purtroppo x questioni di diverse etnie lo hanno vietato in diverse scuole, non mi sembra giusto. Le nostre origini sono dalla notte dei tempi cristiane e cattoliche, un simbolo ed un ricordo a chi si dice sia morto in croce x salvarci. Continuo a fare il.presepe, forse + x tradizione che x credere. Regaliamo buoni spesa a chi non sa cosa mangiare, abbigliamento usato, visite mediche, regaliamo un viaggio a chi non vede un figlio da 20 anni…

Il Natale é altro: basta acquisti commerciali inutili! Quelli possiamo farli tutto l’anno!!! Non me ne vogliano i commercianti, anche io vendo e sono nel commercio

Confermo

Mi sembra di essere uscita da una rullata di un rullo compressore. Partita con un colpo d’aria preso stupidamente accaldata in una pizzeria, ove in estate si muore dal caldo, in inverno pure! Pensate che è un locale semi nuovo: direi che ha 3/4 anni di vita, ma il sistema di riscaldamento/ raffreddamento non funziona bene. Quindi in estate dentro ai locali fa molto caldo, se uno si azzarda ad andare fuori all’aperto muore e x le zanzare tigre o api, oppure sviene per il gran caldo che la distesa estiva emana. Distesa non nel verde ma piazzata su di una piattaforma di cemento.

in inverno, viceversa si dovrebbe stare bene all’interno della pizzeria, al calduccio! Ma quando il calduccio non ha bocchette di ricambio dell’aria, quando l’odore dell’aglio che usano in cucina te lo porti sin in camera da letto, quando hai un caldo da svenire, i casi sono 2: o ti denudi nel locale, o vai fuori ( stra accaldata) a prendere una boccata d’aria. E fai male! Poi dopo 9 gg sei ancora con tosse persistente secca, ed altre spiacevoli conseguenze. Meglio sfidare la forza di gravità e spogliarsi, dopo tutto non siamo stati creati tutti a ns. Immagine e somiglianza? Quindi tra me e Belen , esiste poi solo il filo della polenta…