Viviamo?

per un giorno senza progetti, senza aspettative, senza volere che qualcosa accada per forza. Sena orologio, senza appuntame ti, cellulare spento. Si può fare x 24 ore? Certo che si può e ricominceremo a vivere! Perche’ purtroppo la nostra vita sta diventando vuota o forse troppo piena e con dizionata da impulsi esterni che non c’entrano nulla con il nostro essere. Non focalizzando che siamo qui, svegli e vivi, qui ed ora ci perdiamo il meglio e l’essenza vera di questa cortissima vita!

Fatelo anche voi: oggi 31 luglio, pensiamo solo a respirare e a camminare almeno per un’ora. Questo deve bastare. Buon risveglio amici miei!

Ogni sera.

Il pensiero ed il cuore vanno sempre in un’unica direzione: quella sbagliata. Ma chi sono io per dire poi che è quella sbagliata? C’è un libro che non ho letto di Susanna Tamaro, dal titolo ” va dove ti porta il cuore”, non so come va a finire, non conosco la trama anche se il titolo è esemplificativo. Sono sicura che se seguissi il cuore…

Ogni fine porta un nuovo inizio.

Bisogna trovare i lati buoni anche se tutto ricomincia come prima, anche se non c’è il mare a farti compagnia, anche se non ti servono a tavola e non fanno le faccende domestiche al tuo posto!

Si possono trarre lati buoni anche da un ritorno a casa controvoglia, anche se vedi il colore marrone scuro che avevi preso con tanta fatica, se ne sta pian pianino andando. Il sole ci sarà anche qui, puoi rinforzare l’abbronzatura! Ancora clima torrido pure troppo, dicono gli esperti e se le zanzare a farci compagnia ci sono, pazienza! Abitare in campagna ha i suoi pro ed i suoi contro! Se poi ci sono lavatrici da fare e biancheria da stirare, frigorifero da igienizzare vuoto e triste facciamocene una ragione! pochi obiettivi anzi pochissimi @ Come stirare solo e soltanto la biancheria importante e visibile. Io ho smesso di stirare un anno fa quasi tutto con grande risparmio in elettricità e meno dispendio di fatica e sbadigli.

Piego con cura la biancheria leggermente umida, attendo che termini di asciugare e ripongo. Pratino da tagliare, foglie morte da raccogliere, bidoni del pattume da lavare( bleah, lo farà marito….) le cialde del caffè che mancano di prima mattina….eh va beh!

Il caffè me lo sono andata a prendere al bar, dai miei amici cinesi che lo,sanno fare meglio di molti baristi reggiani! Mi godo il fresco ed il refrigerio portati da tantissima pioggia, cerco di raccogliere la voglia e vado AD iniziare il mio nuovo lunedì, foriero di molte novità ma anche di tanto lavoro. Se mantengo il.proposito, seno’ domani é un altro giorno e vedremo..

Poi stasera vedrò come è andata la giornata. Con affetto sincero a voi che mi leggete. E voi, come vivete il vostro ritorno dalle vacanze, parliamone in sieme…

Ogni inizio ha una fine.

Si arriva stanchi ma pronti alla nuova vacanza, fiduciosi che sia rigenerante, fresca ma con il sole, di relax ma con un poco di divertimento.

Man mano che i giorni passano, scruti, cammini, ascolti nuovi suoni e nuove voci, ti lasci andare e cullare da ritmi che non ti sono famigliari.

Ci si abitua presto al dolce far niente, ed in men che non si dica….la vacanza volge al termine…

stasera il vento é padrone, il sole riposa, ed io mi godo le ultime ore prima del contro esodo verso Reggio Emilia, che a dirla tutta non mi è mancata per niente! un saluto affettuoso a voi che mi leggete da queste dolci Marche!

Sì, lo voglio.

Tra vent’anni non sarete delusi dalle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto.

Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.”( Mark Twain).

questo pensiero di Twain è il mio pensiero. Provo a raccogliere il coraggio per metterlo in pratica.

La nostra amica vagina.

S

Siamo nate durante gli scoppi del big bang, che altro non fu se non un complesso ed articolato amplesso amoroso, della durata compresa tra i cinque secondi ed i cinquanta minuti nel quale avviene uno scaramantico carosello. L’assalto alla diligenza cioè alla nostra cara amica Vagina, chiamandola con il proprio nome e non con vezzeggiativi o soprannomi, così iniziamo subito a familiarizzare con Lei, è condito dall’ingrediente base: il sesso espresso, macchiato, corto, lungo, decaffeinato, corretto grappa morbida, in tutte le sue forme, espressioni artistiche ed angolazioni con tutte le tonalità di colori presenti sulla tavolozza di un pittore. Queste movenze pirotecniche danno luogo ad un’unione carnale intesa come pratica svolta e finalizzata al solo scopo del godimento totale, di due o più soggetti che partecipano alla scaramuccia amorosa. Naturalmente questa maratona sessuale se ben studiata e preparata, dovrebbe in teoria, portare il soggetto femmina a raggiungere uno o più orgasmi: singoli, in simultanea con altri confratelli, multipli, oppure nel peggiore dei casi, a non raggiungerne manco uno a morire! Per il momento, non mi starei a fossilizzare troppo sul tema degli orgasmi, ci sarà il tempo e la stagione giusta per farlo. Nella realtà nuda e cruda, quando ci avventuriamo per impervie e sconosciute carreggiate, l’esito dell’amplesso non lo conosciamo a priori. Le Vagine a volte ingenue, a volte proprio gnocche, si auspicano di cuore e di altro che sia un esito positivo, ma devono anche essere preparate al peggio. Le donne abituate da millenni ad essere sottoposte all’uomo, diedero i Natali e anche le Pasque alla posizione del missionario, posizione destinata al godimento meramente maschile. Il che dopo svariati tentativi e prove concrete sul campo, si è dimostrato un pesce d’aprile e una panzana! Se ben posizionate e se con prudenza accelerando o diminuendo la velocità come guidassimo un bolide, raggiungiamo anche noi l’orgasmo eccome! E smettiamola di dire il contrario.Non è la posizione che fa l’orgasmo, ma sono gli orgasmi che nascono grazie alle diverse posizioni. Poche balle e siamo sincere! Forse in un tempo remoto ci hanno fatto credere che era solo l’uomo a dover avere la sua parte di gioia, poi ci siamo svegliate anche noi e anche se missionarie e dimissionarie orgasmo ci fu. Ad un certo punto, a furia di missioni incompiute, ci siamo ricordate che anche noi avevamo diritto a qualche gioia sessuale. ( continuerà?)

Aria di mare.

Sempre difficile abituarsi ad un ritmo di vita completamente diverso dalla frenesia di casa. Per riposare davvero il corpo e la mente occorre oziare, annoiarsi, non sapere cosa fare tra mille cose che anche il mare offre.

( una viuzza del borgo antico di Grottammare). La parola ” ozio” e riposo non ci sono nel mio vocabolario, i primi giorni non riuscivo a staccare la mente dal lavoro e dai figli, dalle incombenze di casa e dalle insalate di riso!

Quando mi sarò completamente abituata ad andare ” a tavola apparecchiata” con un cibo strepitoso e leggero, qualcuno che mi rifà il letto e mi pulisce il bagno, sarà ora di ritornare.

per ora lascio che la mente vaghi da sola senza meta, nutro il corpo e cammino 2 volte al giorno, ascolto il rumore del vento che mi accarezza la pelle e cerco con ogni mezzo il relax. Ci posso riuscire?

C’è una toilette x favore?

Cammino da anni lungo le stradine nel verde e le piste ciclabili del mio paesino di Canali. Ho camminato a Rivalta, quando vi abitavo, cammino ovunque un piccolo sentiero me lo consenta. Movimento, aria aperta, valori del sangue SOTTO controllo, rotolini spariti! relax mentale, il verde che mi accompagna, tutti benefici a nostro favore! Ma cammin facendo, chilometri su chilometri specialmente dopo colazione, non è escluso che la pancia e l’intestino siano anch’essi in movimento e reclamino la giusta liberazione in un piccolo ma accogliente ed attrezzato wc. Ed invece? È MOLTO disdicevole doversi fermare ed ” accucciarsi” come ladri di ciliege, all’ombra di un innocente quercia per dare sfogo ad un’improvvisa e violenta pipì o popò. Stando ben attenti a non farci vedere da automobilisti e da passanti che non solo strombazzano il clacson e ridono, ma si fanno pure MERAVIGLIE di questi fisiologici ed umani bisogni! NON è infrequente trovare per terra fazzoletti da naso usati come carta igienica e non essendo cani, non abbiamo con noi il sacchetto per depositarvi i nostri resti. Mi chiedo come mai il nostro Comune o chi per esso non ha pensato ad installare qua e là qualche bagno chimico, pensando che camminare fa bene, ma può anche risolvere problemi come la stipsi di conseguenza invito le nostre Autorità a prendere seriamente in considerazione l’installazione di questi graditi bagni. I medici predicano tantissimo e a ragion veduta di camminare, ma almeno un bagnetto installatelo!
Con simpatia e fermezza,

schianchi fabiana.