Mangia, dai su mangia, ma perché non mangi?

Classiche domande di una mamma ansiosa e preoccupata come siamo noi mamme chiocce Italiane. Ci preoccupiamo sempre se vediamo che i nostri figli mangiano a nostro dire, poco, scartano molti alimenti e se dicono “no, basta non mangio più” è proprio così. Per esperienza diretta con i miei 2 figli, devo dire che la femmina sin da piccola non è mai stata una grande mangiona ed anche adesso che è grande mangia quello che le serve x la sopravvivenza, mangia sempre le solite pietanze e stop. Come dire, il cibo é un optional, x me che mangerei di tutto(coniglio a parte), é inconcepibile e  se non dovessi stare a dieta x questioni di buona salute, mangerei di tutto un po’. Il maschio da piccolo mangiava molto, poi crescendo mi ha fatto tribolare molto, nella scelta delle pietanze sembrava un lord inglese e dovevo stare molto attenta anche a come presentavo i cibi. È a mio avviso una concezione nostra sbagliata, che i nostri figli mangino poco, anche se pediatri e medici ci dicono che sono perfettamente allineati con altezza  e peso. NON siamo più (x ora almeno) in tempi di guerre dove il cibo era razionato ed i bambini soffrivano veramente la fame, ammalandosi molto spesso di conseguenza. Faccio molta fatica ad accettare che Alice mangi solo un primo, abbondante ok, poi stop. Oppure un secondo, sempre quei 2/3 con contorno, che in genere sono patate, patatine al forno o purè e pizza ed in estate solo,pomodori. Mai frutta!  È più insisto  nel volere che lei assaggi altri sapori, più lei s’incavola e sono liti! Suo fratello ricordo che toglieva la parte di grasso al prosciutto crudo, nei pomodori dovevo togliere i semini, il minestrone solo passato e frullato come una crema, nelle scaloppine niente sughetto e dovevo asciugarle con lo Scottex…insomma un modo di cucinare troppo sofisticato e difficile e un po’ devo ammetterlo, ho perso la voglia ed il desiderio di cucinare. Mio marito deve stare perennemente a dieta e con cibi molto semplici, io pure anche se un tantino meno, Alice mangia sempre quelle pietanze e Riccardo x fortuna abitando x conto proprio si arrangia! Ho sempre paura che Alice non mangi abbastanza, che non mangi tutti i cibi con i principi nutritivi che servono x una crescita, poi la guardo e con l’altezza che ha x avere solo 12 anni mi dico che il peso lo mette quasi tutto in altezza. Anche io da piccola mangiavo pochissimo, facevo letteralmente “crepare” x aprire la bocca ed inghiottire un boccone. In genere se ne occupava mia sorella dell’imbocco e a suon di favole inventate sul momento, qualcosa buttavo giù. Poi con il crescere l’appetito è arrivato ed ora a 53 anni, anche se ho ancora una linea più che accettabile, vorrei togliermi quei 3 kg che ero riuscita a far andare via. È che inevitabilmente si vanno a posare su pancia, glutei e fianchi come accade a noi donne mediterranee. Ma quelle frasi rompi timpani di genitori e sorella “dai mangia, su mangia, ancora un pochino dai, fai la brava Ninni, mangia che così diventi grande….mi rompevano veramente le palle che ancora non avevo e non dovrei ripetere lo stesso copione con Alice. Ma è più forte di noi mamme secondo me! Poi se da grandi ci ritroviamo figli obesi o con diabete non lamentiamoci! Tra l’altro grande non sono diventata perché mi sono fermata a mt 1,60: oltre al danno anche la beffa!🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

Ambienti antropizzati.

Ma la natura vince sempre su tutto. La natura é sovrana e non si fa di certo comandare da un essere umano! Guardate che fiore meraviglioso é spuntato su un marciapiede! Sembra di lana e velluto, il colore è forte e sanguigno e all’apparenza pare finto. È di fronte al mio calzolaio, che ha la mia sarta accanto, e di fronte ci sono le mie parrucchiere. Non potevo non fotografarlo! 

Il corteggiatore per errore.

 LETTERA  S COME  SANPIETRINO/STALKER

Questo tipo di corteggiatore è molto duro da digerire, se non ci accorgiamo in tempo di che cemento è fatto, siamo rovinate per sempre. In genere parte alla conquista con i suoi compari “SANPIETRINI”, pur non facendo parte dell’ordine dei seguaci del povero San Pietro. Egli ha una carnagione grigiastra, non omogenea, è tozzo, quadrato o rettangolare di fisico, ha diverse sporgenze qua e là appuntite. Tra tutti i corteggiatori per errore già conosciuti, questo è inconfondibile per  quell’odore di sabbia e cemento che si porta addosso fin dalla nascita. Quando piove il suo corpo emana effluvi di strada bagnata,  ed attira in questo modo le sue prede: cerca di stare all’aperto più che può quando piove impregnando corpo e mente di acqua piovana. A qualcuna piace l’odore in questione È sui gusti non si discute, ma il più delle volte questo aroma soprattutto se annusato al mattino a digiuno, potrebbe far venire la nausea.  È molto rigido nel camminare, rigido di regole e di comportamenti, rigido nello sguardo puntato sempre nella stessa direzione e x via di quel suo fisico cementato, difficilmente riesce a presentarsi senza abiti alle dolci singles in modo tale che possano controllare il prodotto nel suo insieme. Inutile dirvi, che le rigidità le ha ovunque e purtroppo per lui! si notano sempre, dando adito che egli sia un maniaco sessuale. Essendo un uomo tutto d’un pezzo è il caso di dire che  se si togliesse quel grigiastro color sasso che ha in viso, facendo qualche lampada abbronzante potrebbe avere una chance di fidanzarsi con una ragazza che riesca ad ammorbidirlo. Ma le ragazze seppur zitelle o singles come si dice oggi, stupide non sono e notando quella sua perenne ed eterna erezione cementata, non sono sicure del suo amore. Non riescono a capire se gli piacciono così tanto, se a lui piacciono tutte purché respirino, o se ha una malattia importante ed ingombrante. Il nostro esemplare quasi estinto per colpa dei martelli pneumatici, se va al primo appuntamento cammuffa il suo rigido corpo con delle imbottiture di gommapiuma, in modo tale che le farfalline se lo abbracciano sentono un po’ di morbidezza e non si accorgono subito dell’inganno. Sono guai invece se tenteranno di baciarlo, avendo egli stesso la lingua squadrata in marmo rosa di Carrara. Quindi freddissima come quella con un morto, lunga come una lapide, liscia come il top della mia cucina. Sta a loro a quel punto decidere se continuare nella fase della conoscenza e dell’apprendimento per decidere se proseguire oppure no in questa rigida, dura, ferrea, determinata e cementata unione. Badando bene che a lui non venga in mente di farsi unire con cemento a presa rapida a lei, affinché morte non li separi mai più. Stiamo attente ragazze perché questo qua è un tipo che non molla, se si avvicina difficilmente si stacca e non ci farà mai respirare: ricordiamoci che quando va all’attacco ci sono con lui gli altri corteggiatori Sanpietrini che in caso di bisogno spruzzano un poco di cemento sulla preda di turno, per non farla scappare più! Attenzione dunque alle imbottiture morbide, tastare ed accertarsi per  bene prima di dire “sì, lo voglio”. Meglio una single oggi che un Sanpietrino per sempre! 

La messa a terra.

 Finalmente oggi è ritornata la squadra dei nanetti cioè i giardinieri, per  mettere a dimora il pratino all’inglese.


È la terza volta in 12 anni che proviamo a piantarlo, ma le prime 2 hanno dato risultati disastrosi. Erano stati seminati con il metodo tradizionale e vuoi il terreno, vuoi la scarsa cura da parte nostra, vuoi una semenza non buona, non ha mai attecchito bene. Questo tipo di pratino si presenta in piccoli “tappetini” di circa un mt e sotto hanno le loro radici che  arricchiranno al terreno nuovo che i nanetti hanno portato. I giardinieri li hanno acquistati dopo Modena, verso la bassa Ferrarese mi hanno detto, in un enorme campo dove ve ne sono biolche intere! 


Nella foto seguente uno dei simpaticissimi nanetti che srotola un tappetino erboso per accostarlo agli altri.


 Ecco il risultato finale:


 Ci vorrà circa un mese affinché i rotoli si uniscano bene l’uno all’altro in modo tale che non si vedano le “giunte”. Confido che questa sia la volta buona, x adesso sembra un tappetino finto tanto è Perfetto! 

Se vuoi..

Se vuoi ottenere qualcosa te lo devi sudare.

Se ti  fanno credere che te lo regalano non ci credere: nessuno fa più niente per niente.

Se ti trovi qualcosa tra le mani di inaspettato, conservalo con cura perché potrebbe scappare via.

Se vuoi l’amicizia di qualcuno te la devi conquistare.

Se vuoi conquistare un’amicizia per la quale valga la pena, devi prima dare tanto di te.

Se cerchi un amore non lo trovi, se non lo vuoi più ti cade addosso all’improvviso.

Se vuoi vivere come vuoi tu, scordatelo!

Se vuoi accettare dei compromessi, forse ottieni qualcosina, ma non sarà mai ciò che speravi. 

Se vuoi rimurginare ore, giorni, mesi ed anni sui tuoi errori, fallo pure! Ti porterà solo tante rughe in più. 

Se vuoi piangere, piangi, se vuoi ridere ridi anche di niente, se vuoi urlare forte fallo, tanto gli altri si girano dall’altra parte e pensano che non sei normale.

Se vuoi amare ama alla follia, se vuoi tradire pensaci bene prima, se vuoi odiare non ti conviene, se pensi di perdonare qualcuno pensaci molto prima.

Se vuoi porgere l’altra guancia e ti hanno fatto molto male è da stupidi farlo.

Se invece vuoi provare a lavorare sodo su te stesso, a sudare le sette proverbiali camicie e ad aspettare che il tempo dia i suoi frutti, questo lo puoi provare a fare.

Perché il tempo, pur veloce, pur subdolo, pur bugiardo e traditore, pur tenace e silenzioso, alla fine paga sempre, è solo questione di tempo mescolato a speranza e a pazienza. 


Queste massime più o meno sagge me le scrivo per leggermele ed impararle a memoria tutte quante. Ma penso facciano bene a tutti quanti voi, con l’augurio di una frizzante e vivace serata!


Che 2 palle!

Perdonatemi, ma stasera va così! Giornata trascorsa senza che io me ne accorga, troppo breve x fare tutto è troppo lunga come carico di lavoro! Ci sono giorni che ci voglio fare stare dentro tutto ed avere a disposizione più ore, per fortuna non è così. Oggi banca, preparazione dei pasti, cambio dei letti, polvere che ogni giorno filtra dalle finestre, consegna ai corrieri, acquisto di materiale, pulitira della cucina, sonno da cadere sul piatto….Sono le 18.03 e dovrei fare una doccia ritemprante all’aroma di benessere, ma sono ferma sul divano con una leggera punta di mal di schiena, a tentare di ricamare un po’ per rilassare la mente. Poi ricomincio con la preparazione della cena, riassetto della cucina per fortuna con l’aiuto di mio marito e spero finalmente il TG5. Poi di corsa a letto, fresco di biancheria pulita, dove terminero’ di guardare “Mafia capitale:” se le palpebre non si chiudono da sole. Non prima di essermi messa la mia pataglia. Perdonatemi il titolo, spero non ve ne facciate meraviglia! Ma se avessi le palle come gli uomini, oggi sono sicura che mi uscirebbero dalle mutande, nonché dai pantaloni! Un abbraccio a tutti.

Scherzi di natura o di Fabiana?


Dopo una camminata alle 17, con un bel sole settembrino vi dico che ci si sente ritemprati nel corpo e nello spirito. Le gambe, i polpacci soprattutto fanno male, stasera avevo il passo decisamente violento! Ho anche sorriso molto durante l’attività ginnica, ho salutato i colleghi camminatori e i ciclisti. Anche se non li conosco, un gesto di saluto, un sorriso, un buongiorno allietato chi lo fa e chi riceve il gesto. E ora prima di cena, il mio pensiero è x voi, x voi che non conosco ma è come se ci conoscessimo da sempre. Vi lascio qualche scatto matto di questo delizioso pomeriggio, che spero di ripetere anche domani. 

Il corteggiatore per errore: lettera R.

Ho trascurato molto questa simpatica categoria, forse oggi un briciolo di umorismo l’ho ritrovato e riparto con la saga dei corteggiatori per errore, stirpe estinta secoli or sono. Non ricordo bene a che lettera dell’alfabeto eravamo arrivati, ma in ogni caso proseguo con la

LETTERA R COME RUMINANTE.

Il soggetto in questione lo si riconosce anche da lontano, per via di quel suo masticare continuo con movimento oscillante di mandibola e strusciamento di denti mesciati alla sua rigata e patinata lingua. In bocca deve sempre avere qualcosa, anche un piccolo sassolino potrebbe andargli bene. Dotato di protesi dentarie, non complete, qualche ponticello fatto dal veterinario del paese, o qualche dente placcato oro piazzato qua e là e diversi buchi ancora riempire. La causa di questi disturbi dentali é da ricondurre al fatto che mastica da quando é nato, un pezzettino di legno d’abete. Per lui dopo il ciuccio, il legno! In genere quando esce per andare a caccia di pulzelle, ha in bocca uno stuzzicadenti, sempre lo stesso da anni, che alla sera mette nella scodella sul comodino assieme alle varie protesi. Aggiunge il disinfettante e voilà! L’aggeggio é pronto il giorno dopo Quel suo modo di biascicare e di spostare lo stecchino da una parte all’altra della bocca, lo costringe anche a far uscire spesso la lingua dalla propria sede, infondendo nelle farfalline l’idea che voglia far dell’altro. Egli non è certo un uomo raffinato, colto e che ama l’arte e la musica. In genere è un camionista di quelli rabbiosi, che hanno sempre sul camion le foto di donne mezze nude, non è molto alto, ha la pancia prominente che gli arriva dove termina il doppio mento e sotto alle ascelle cespugli incolti mai tosati! Nelle scarpe mette dei riempitivi pet alzarsi quei 5/6 cm e cammina con il deretano dondolante anch’esso, allo stesso ritmo delle mandibole. QSe x caso recandosi ad un appuntamento con una single coatta dimentica lo stuzzicadenti, mette in bocca un pacchetto interoo di chewingum, biascicandoli a più non  posso e facendo palloncini davanti al viso della ragazza! Come farà mai una donna, che seppur coatta e trasandata ma che ama ancora il corteggiamento, ad accettare di baciare uno con qualcosa in bocca? Prima cosa c’è il problema dell’alito che non tiene fresco nonostante i chewingum, perché la considera una cosa da donnicciuole frivole e lui pensa di essere un maschio vero, dentro e fuori. Seconda cosa le lingue non sanno bene dove incontrarsi x via dello stuzzicadenti o del chewingum e potrebbero rischiare di arrivare sino a terra! Terza cosa, nel compiere questi movimenti da circo i due producono una quantità di saliva notevole, che dopo il primo bacio(bacio si Fa x dire!) Costringe i due soggetti ad asciugarsi con un grande telo di spugna! Egli, purtroppo rumina anche di notte, come le mucche che non smettono mai di muovere le mandibole! E si chiede come mai gli altri corteggiatori non facciano come lui! Va da sé che rimane sempre single, anche le signorine più rudi non se la sentono di mettersi in casa un tale elemento di disturbo,  pensando soprattutto a quello stuzzicadenti d’epoca che egli ripone sul comodino in mezzo alle protesi dentarie! Uno spettacolo raccapricciante, meglio rimanere zitelle! 

Questa “pataglia” sempre addosso..

Oggi sveglia alle 6.45, Alice inizia a prendere l’autobus e x mangiare almeno una fetta di pane con la nutella si deve svegliare tutta la casa, cioè la sottoscritta x preparlae preparare x lei la merenda. Lo potrebbe fare benissimo mio marito, ma piace anche a me  esserci in uno dei momenti dove siamo presenti tutti e tre. X fortuna che mi addormento molto presto la sera, intorno alle 9.20, 9.45 quando va bene! Non mi bastano mai le ore notturne, e anche il pisolino pomeridiano vorrei allungarlo, ma poi sono rimbambita x tutto il resto del pomeriggio! Si comincia già dal mattino presto a dire ai componenti, in genere quelli giovani,  “Dai su, fai presto, perdi il tram”! Su, dai lavati viso e denti, mangia, bevi, hai fatto la cacca?  Non ti perdere con quello stronzo ( il cellulare!) Già attaccato alla persona come fosse una parte del corpo. E infatti come dice Fedez, “si fa a gara a chi ce l’ha più grosso…). Il ritmo dell’estate ancora non è andato via, ed Alice fa un po’ di fatica a svegliarsi, ma devo dire che è abbastanza brava! Poi i due si vestono, io no, ognuno davanti alla propria colazione, ognuno in silenzio con i propri pensieri, molti sbadigli circolano ancora nell’aria! Qualcuno con le proprie medicine, le proprie vitamine, gli occhiali x la vista( oramai li abbiamo tutti e tre..). Ognuno con le proprie tenaci abitudini, io ad es. Appena sveglia ho bisogno di lavarmi i denti immediatamente… tutti noi con i  propri sempre identici gesti, chi un pezzettino di TV, chi il giornale…. Finalmente ora i 2 se ne sono andati ed io, nel silenzio scrivo, cosciente di non scrivere ancora bene come vorrei, ma mi impegno e devo farlo! Sono in attesa di iniziare il mercoledì, ho ancora la camicia da notte addosso, alias la  pataglia. Mi piace quel senso di notturno e di riposo che una banale camicia da notte mi trasmette, certe giornate vorrei rimanere in pataglia tutto il giorno! Come una bimba con il suo ciuccio, come una protezione, un senso di materno e di coccole delle quali sono ancora carente. La camicia da notte, il pigiama, la maglietta bianca che qualcuno usa al posto del pigiama, i soli boxer x i PIÙ calorosi ( ma esistono ancora gli uomini calorosi?) sono indumenti privati, intimi che ci accompagnano durante le ore del riposo, quando ciondoliamo x casa e non sappiamo ancora quali abiti indossare per iniziare la giornata. Mi devo decidere, tolgo la mia pataglia che sa di bagnoschiuma e delle creme che uso la sera e a malincuore, vado a vestirmi. Oggi non ne ho proprio voglia di muovermi da casa, ma c’è il sole e quindi più tardi, quando l’aria sarà calduccia, andrò a camminare. Ripongo la mia pataglia sotto al cuscino x ritrovarla più tardi x il pisolino pomeridiano. Buon inizio di giornata a tutti!