Un alito di vento

KEANU REEVES

Giorni duri e difficilissimi da gestire. Ero ripartita felice di scrivere, ma il diavolo ci ha voluto mettere di mezzo la coda. Problemi di salute ancora e ancora affliggono in modo pesante la mia famiglia. Senza tregua! Devo trascurare non solo il blog ma anche amiche e i miei hobbies e sono entrata in un vortice dal quale sono risucchiata. Spero di uscirne presto, ma questa volta sarà molto molto dura.

Come farebbe Nonna Ione in questa intricatissima situazione? Prima di tutto starebbe molto calma, emergerebbe il suo lato che io chiamo “Zen”

Poi metterebbe il problema dentro ad un quadrato, contestualizzando l’accaduto e pensando con raziocinio a come fare x uscire dal tunnel. Temo però che questa volta anche lei avrebbe molta molta difficoltà a saltarci fuori. Spero che da dove si trova mi mandi un segnale, un messaggio, una dritta su come comportarmi e quale strada seguire. Sarò stupida e un po’ illusa ma voglio credere che sarà così e che nonna mi illumini. In fin dei conti la speranza è l’ultima a morire ed io non ho ancora buttato la spugna@

I rimedi di nonna Ione.

Per chi ancora non la conoscesse ci tengo a dire con orgoglio che non è un personaggio inventato, ma era la mia amata nonna materna. Ci ha lasciati nella notte del ferragosto del 1977, io avevo solo 13 anni. Non l’ho mai dimenticata e ogni anno in prossimità dell’anniversario della sua scomparsa scrivo di lei. Quest’anno non ho scritto nulla, lo faccio ora sperando possa perdonarmi.

Ione Corvini sui monti parmensi.Una delle rare volte in cui non ha il foulard al collo!

Una categoria di questo blog parla solo di lei: se lo sapesse si vergognerebbe molto, pudica com’era, ma educata e rispettosa del prossimo nonché molto affezionata alla di lei nipote più piccola, mi lascerebbe fare con buona pace e tanti sorrisi per me.

Cerco con i ricordi nitidi e precisi che ho ancora di lei, di tenere viva la sua memoria e anche di far conoscere a chi mi legge, questa donna straordinaria, che dopo un giorno dalla nascita fu portata alla ruota degli esposti a Parma. Non lo dico per eccesso di affetto ma per pura realtà. Oggi vi vorrei raccontare di come nonna Ione affrontava il gran caldo delle estati di qualche decennio fa e per i ricordi che ho io, vi assicuro che anche allora non si scherzava! In più non vi erano mezzi tecnologici per ripararsi come il condizionatore ovunque, casa-auto-negozi-uffici…i

Vi sono anche lampadari a pala che muovono l’aria per chi ha problemi con cervicali o altro. Ventilatori a piantana o da scrivania, insomma tutto quello che esiste oggi, mia nonna e la sua generazione non lo avevano! Non vi erano nemmeno i doppi vetri, e soprattutto non esistevano le zanzariere per ripararsi anche dalle odiose zanzare che da semplici insetti sono divenute delle tigri feroci! Ma lei, pacata e come si direbbe oggi molto ” zen” non solo non si lagnava del caldo torrido e già questo atteggiamento fa sentire meno il caldo, ma cercava soluzioni casalinghe a portata di mano, usando solo l’ingegno e la volontà. Un metodo sfruttato ancor oggi era senz’altro quello di tenere le imposte chiuse durante il giorno, vetri ( semplici non doppi) compresi, x impedire al caldo di entrare in casa.

Teneva solo aperta la lunga finestra a vasistas che portava al piano di sopra dove c’erano le camere da letto, unico punto aria/luce dove non batteva mai il sole. Aveva capito che tenendo alzata di 3 dita la tapparella del bagno faceva corrente con la finestra della scala, quindi con tutte le porte aperte un poco di aria circolava in tutta la casa.

Piedi all’aria x volare in alto!

Stava spesso seduta in terra sull’erba fresca, all’ombra di un pesco o ciliegio approfittando della nostra frutta che mangiava in grande quantità. Era uno spasso vederla allungare la bocca e mangiare la frutta direttamente dal ramo!

Questo le serviva non solo per procurarsi vitamine e sali minerali ma diceva giustamente, che la frutta la dissetava anche. Riusciva così ad evitare di bere litri e litri di acqua, perché era convinta che ➕si beve ➕ si berrebbe! Ed inoltre si dilata in modo abnorme lo stomaco.

Beveva acqua si, ma non fredda e a piccoli sorsi. In estate aveva abolito i cibi pesanti da digerire, perché affermava che con il gran caldo” le si piantavano nello stomaco” ed aveva perfettamente ragione! Cosa che noi umanoidi del 2000 non abbiamo ancora capito! Nonna mangiava i cibi prodotti a km zero della ns piccola fattoria: frutteto,orto, pollaio, un po’ di latte delle nostre mucche e non si faceva mai mancare un caffè dopo pranzo! Aveva capito da sé e badate bene che aveva frequentato solo la I elementare, che indossando abiti di puro cotone o lino di colore chiaro, stava molto più fresca e sudava molto meno. In estate abolito il colore nero nelle sue gonne e camicette perché sappiamo bene che il nero attira il sole. E non aveva certo nozioni di merceologia Ricordo che sia in estate che in inverno portava al collo sempre un foulard di seta per assorbire il sudore che in caso di colpi d’aria le avrebbero procurato come minimo un torcicollo o un attacco feroce di cervicale.

Servizio da caffè OLD COUNTRY ROSES BY ROYAL ALBERT. ( PRIVATO)

Negli anni in cui mia nonna ha abitato con noi non l’ho mai vista con una linea di febbre o un raffreddore, anche se io mi ammalavo spesso e dormendo con lei, avrei facilmente potuto contagiarla! Macché!ha sempre avuto una salute d’acciaio, sembrava una donna bionica! Sino a quel brutto cancro di un tumore che ce l’ha portata via troppo presto! Proseguendo con i suoi rimedi estivi, ricordo che rispettava le leggi e gli orari della natura: lavori pesanti che facevano sudare solo dalle 5 del mattino alle 11. Poi un bel bagno caldo e ristoratore ( x sentire maggiormente il fresco dopo) e poi si apprestava al suo parco pranzo. Un bel riposino al buio sulle famose lenzuola di tela in “,rotoballe” con canottiera e mutande alte e poi nel pomeriggio,cioè nelle ore più calde stava in casa 🏚 ancora con le tapparelle chiuse x cucire, rammentare e preparare la leggera e fresca cena x tutti. Finalmente verso le 20.30 apriva e spalancava le finestre di tutta la casa che fortunatamente essendo esposta su 4 lati, faceva corrente e si iniziava a tirare il fiato! Poi al mattino verso le 7 dato che era già in piedi da almeno 2 ore, le richiudeva tutte ed iniziava il solito rituale! Un altro stratagemma importante che forse oggi non è più in uso era quello di lavare il pavimento in cotto con molta acqua, in modo tale che impiegasse molto tempo x asciugare rilasciando poi frescura nelle varie stanze! Che ingegno, che donna ” tecnologica” per i tempi che erano, con le semplici ma efficaci tecniche che nessuno mai le aveva insegnato. Che volontà ferrea e pazienza nello svolgere tutte le attività casalinghe e contadine senza mai un lamento o un disappunto! A letto la sera, scioglieva la sua crocchia di capelli lunghissimi per ridurla a grossa treccia, non lasciava mai liberi i capelli in estate soprattutto.” Così sudo molto meno!” Diceva

…e come ultimo rituale 4 stagioni le preghiere con me ed una breve favola. Poi si spegneva l’abate jour, si accendeva lo zampirone e buonanotte ai suonatori. Ciao nonnina, al prossimo racconto.

Siamo vaccinati finalmente!

Io e mio marito abbiamo ricevuto mercoledì 16 giugno la II Dose di PFIZER e così ora possiamo dirci ‘” immunizzati” contro il bastardo

Nessunissimo effetto collaterale ne’ x la I dose né x la II. È un successo nostro personale, dal momento che mesi fa eravamo molto scettici x altri motivi

Siamo coscienti che potremo ammalarci ugualmente ma in forma molto lieve senza bisogno di terapie intensive. Siamo felici perché nel nostro piccolo, non solo abbiamo immunizzato noi stessi ma abbiamo contribuito a non fare ammalare altre persone. È un dovere vaccinarsi oltre che un nostro diritto gratuito sacrosanto e i medici REGGIANI assieme ai paramedici, agli infermieri, alla Protezione Civile, ai militari, ai volontari stanno facendo un lavoro egregio.

Considerando che fanno turni molto lunghi e che purtroppo i grossi condizionatori non funzionano ancora, lavorano a 40 gradi circa e grondanti di sudore loro e le infermiere pronte con l’ago in mano, sorridono sempre! Hai visto mai che da meno 80 gradi a + 40 il.ns vaccino non funzioni più ➕.

Sarebbe na grande presa per culo! No…scherzo i frigo appositi per il ns beneamato funzionano tutti! Stamattina mi sento diversa, con una speranza in più, mi sento non più dentro alla bolla ma sono uscita ed ora, tra pochi gg toccherà ai miei figli.

Dopo un primo assaggio di mare e monti nei gg scorsi,serviti x essere ritemprati proprio in vista del vaccino, ora cominciamo veramente a parlare del mare estivo. Quello delle 2/3 settimane meritate dopo un anno e mezzo di follia

Dove andremo? Ancora non lo sappiamo, andremo dove ci porterà il ❤ sereni e tranquilli

Il casco in testa dovremmo evitarlo, quello d’ora in poi me lo metterà solo la mia 💇 parrucchiera! E poi siamo tesserati! Attenzione; abbiamo tesserino bianco non rosso come gli emiliano romagnoli, comunisti fin nella punta dell’alluce! Cavoli loro. E voi cosa aspettare a vaccinarsi, salvo casi importanti ove qualcuno di noi anche nella mia famiglia NON potrà essere vaccinato. Questione di vita o di morte ma 2 miei cari congiunti NON POTRANNO farlo, e questo x loro è fonte di grandissimo dolore

Purtroppo non tutta la popolazione mondiale potrà essere vaccinata. Speriamo che non lo prendano: in quei casi specifici c’e da fare una scelta importante: o.morire di covid o morire di vaccino.

Buon venerdì e buon vaccino a tutti!

In sintesi 2 paroline..

Conclusione di questa pazza domenica 2 maggio 2021.

Avevo giurato a me stessa di non guardare più nulla ma queste immagini mi hanno stravolta. In moltissimi senza mascherina e le forze dell’ordine dov’erano? Non aggiungo altro perché sono le immagini a parlare. I risultati in termini di scudetto x il COVID li avremo tra 7/10 gg.
Mi consolo e sorrido nel guardare le rose GIALLE che stanno esplodendo! Pur già a testa in giù in molte causa l’abbondante pioggia di ieri. Quelle con le striature corallo sono adorabili e non ci sarà mai fiore più superbo e meraviglioso x me! Se mi vuoi amare regalami centinaia di rose e sarò tua per sempre….questo scriveva una ragazza reggiana 35 anni fa!
Che poi è sempre quella, solo quella, una ed una sola. Quella che vedo e sento poco. Agli altri la buonanotte posso darla di persona, abbracciandoli in presenza. E a me, chi ci pensa?

Ci sono siepi e siepi.

Paiono coperte matrimoniali! Certamente un bel vedere che ci ricorda che tra poco è maggio! Il mese da me più amato per varie ragioni e tanti compleanni 🍰🍰🍩🍩🎂🎂
Il primo bocciolo del mio Arco è nato e come ogni anno lo immortalo!
La natura fa il suo corso, si risveglia, ci dona serenità e bellezza! Peccato aver interrotto le mie camminate causa male schiena feroce! Dopo epidurale riprenderò! O almeno lo spero tanto!
Li amo così come amo i cani! Ma perché mio marito deve essere allergico proprio al pelo del cane e del gatto? Oltre alle parietarie, agli odori troppo forti e a mille altri accidenti! Solo a me non è allergico e non ne capisco il motivo!
Ho voglia di estate di abbronzatura di mare di ferie di baci di abbracci e soprattutto di togliere la mascherina che mi fa venire attacchi di ansia! Pura utopia…….cosa cucinate di buono stasera?

Dove siete?

Mia madre e mio padre nel giorno dell’anniversario delle nozze: era il cinquantesimo anno! Le nozze d’oro, parliamo di maggio 1992.

ho messo la loro foto vicino a me, fatto inconsueto, non voglio defunti sul comodino! Ho raccolto la mia prima rosa gialla fiorita giusto oggi! Mamma adorava le rose gialle, papa’ diceva che era solo un ‘incombenza in più curarle ed annaffiarle in estate ogni sera! Cosa che ovviamente faceva mia mamma andando così a cena verso le 21.30, quando invece papa’ era a letto da un paio d’ore. Sono sul mio comodino, accanto a me, vicino a me, ho bisogno di trarre forza e coraggio da loro. Oggi sono praticamente rimasta a letto tutto il giorno, ho terminato il primo ciclo di iniezioni x sciatiche dovute a fibromialgia. Ebbene sì amici ed amiche! Quello che sospettavo da anni è stato diagnosticato con sigillo in cera lacca: fibromialgia a stadio avanzato. Ciò non mi sgomenta, mi rompe solo dover passare sdraiata e a riposo quei momenti nei quali le gambe non mi reggono. Io che non sto mai ferma e non conoscevo la parola divano o letto durante il giorno!

Le iniezioni come ben sappiamo, come tutte le medicine, come anche una supposta o un Geffer x digerire, fanno bene da una parte e male altrove! Non voglio allargarmi e parlare di altro: vi dico che MUSCORIL, FELDENE E CORTISONE INSIEME sono una bomba micidiale! Il male un po’ se n’è andato, ma la prostrazione ed il senso di debolezza lasciati mi accompagneranno per un bel po’ di giorni! Pazienza! Oggi si è impadronita di me una tristezza infinita, un vuoto cosmico e sento moltissimo l’assenza dei miei genitori.

Nonostante io sia adulta e dovrei sentire meno questa mancanza oramai più che assodata! anzi sono più che adulta, ma non sono ancora vaccinata, nonostante loro se fossero qui sarebbero ultra centenari, ma x fortuna non ci sono a vedere lo scempio e il disastro al quale stiamo assistendo. Mio padre Antonio che come ben sanno i miei pochissimi amici virtuali, ha fatto 6 anni tra militare( un secolo fa quasi erano 18 i mesi di leva!) E tutti gli anni della II guerra MONDIALE rafforzerebbe l’idea che questa è una cattiva influenza che non miete più vittime di quante ne sono state uccise in guerra. Non avrebbe paura, né lui e né mia madre che ha avuto una vita a dir poco da film! Mi chiedo spesso come l’affronterebbero, da dove trarrebbero le forze e la calma x affrontare il mostro. È presto detto: rimanendo uniti come hanno fatto per 72 anni, per prima cosa, razionalizzando con intelligenza e pragmatismo il grosso rognoso problema, e soprattutto usando molta calma e molta fermezza. Sono certa che osserverebbero al 200% le regole imposte dal governo: papà come ex soldato, era abituato a dire sempre” sissignore”. Mamma, rimasta orfana a 8 anni con 3 fratelli più piccoli ai quali accudire, si sarebbe comportata da generale cinese e se si dogeva andare a letto alle 20 o mettere 4 mascherine di tela lei lo avrebbe fatto e avrebbe messo a letto sorellina e fratellini x sicurezza alle 19.30.

e la mia adorata nonna Ione? EHHH lei sì che avrebbe preso il COVID per le corna con aplomb inglese, senza urla e schiamazzi ma lavorando sodo sotto padrone x portare a casa la pagnotta ai 4 figli. X dovere di cronaca vi ricordo che rimase vedova a 32 anni con 4 figli da crescere. Vi ricordo che è passata indenne in mezzo alla spagnola, all’asiatica, senza antibiotico alcuno

Si fece vaccinare obbligata x la pandemia di polio e x il vaiolo. Una quercia secolare di donna morta di un “banale” cancro allo stomaco. Era il 15 agosto 1977. Aveva solo 78 anni e del cancro poco si sapeva! Dei suoi 4 figli solo una è ancora in vita, vegeta e arzilla più che mai: la mitica zia Bruna, anni 89. Oggi cari genitori mi mancate immensamente, un pezzo enorme di me è sepolto con voi e sono inerme di fronte a tutto ciò. Meno male e ringrazio Dio che ho ancora vicina mia sorella Giuliana già vaccinata con ASTRO SAMANTHA, CHE TRA L’ALTRO È STATA DIVINAMENTE BENE SENZA NEMMENO IL MALE DELLA FORATA! PAPÀ ANTONIO, MAMMA BIANCA, NONNA IONE LASCIATEMI VICINO GIULIANA ANCORA X TANTI E TANTI ANNI. MI SENTO FRAGILISSIMA ED HO BISOGNO ANCORA DI LEI E LEI DI ME. VI VOGLIO BENE, QUALCHE VOLTA PASSATE A TROVARMI: LA PORTA X VOI È SEMPRE APERTA.

FIRMATO: LA VOSTRA PICCOLA NINNI.

Una buonanotte stanca.

Trovo due minuti di tempo evdi voglia per salutarvi ed augurarvi una notte serena.

periodo non buono di salute per me e per alcune concause legate tra di loro. Quanti pensieri, quanta fatica nel condurre una vita così complicata per mille e una ragione! Però mi sento anche molto fortunata: non sono sola come forse tante persone che leggono su questi affari, oltre ad una famiglia con un marito che oggi tra l’altro compie 49 anni, ho due figli.

in più a 2 km da me abita la persona più importante della mia vita dopo i miei figli o forse importante tanto quanto loro anche se in modo diverso: mia sorella Giuliana. È a lei che dedico questo mio tempo della sera, la mia mamma da quando l’altra che mi ha concepito è venuta a mancare.

non sono sola, anche se spesso mi sento così. Pazienza! Non ho nemmeno il tempo di rifletterci su, spero di dormire bene cosi come lo spero per voi.

Il venerdì santo, gioco con la S di SCHIANCHI!

S come..

salve signori e signore,sono seduta sul solo scranno debole e scassato santificato e sanificato. Sono sempre solerte, spesso scioccante o seccante? Se sapeste sussurrarmelo senza sapore di sassi, senz’altro sarei sicura e scevra Da scossoni. Ohhhhh

Santa sapienza, sacre scritture, serene e soleggiate serate,sazie e scatole di sapori sapidi e succulenti. Santifichiamo stasera e stamattina senza scrupoli seguendo sincerità solenne, quel sesso solitario serio e sapiente, soli trentatré anni sapeva sognare! Soltanto trenta sporchi soldi scalfissero LA SUA SAGOMA SANTA E sanguinante su una croce.

SOLTANTO SEGNI E SEGNALI DI CRICIFISSSSSSIONE CON SAIO SANGUINANTE di soli chiodi serrati sottratti a scudieri sabotatori.

Senza scrupolo saccheggiavano la di Lui santità e salvezza sapendo di sabotare sacerdoti e speranze. Mi seggo e spengo i sorrisi, sono stupida e sola salamandra saputello senza sorrisi. Stringo le sole sabatiche sensazioni solari stese sul mio solo sfacciato sesso, spavaldo e solleticato da stessi saccheggiatori di santità spariti sempre e spesso senza saper se scendere o soccombere.

Buona e dolce notte

vi auguro lieti sogni, abbracci e baci ai vscompagni/e se li avete o al VS peluche preferito. Stiamo abbracciati stretti ai ns cari che abitano in casa con noi.

Una domenica delle Palme x me molto sentita ed intensa. Oggi tanto sole,tante preghiere, un deca pomeridiano sublime, una parrucchiera e 2 clienti che hanno fatto le furbette! Un uomo solo ai piedi del ns duomo che guarda un. Cell tanto x cambiare…..e tanti occhietti dolci di cioccolata che ci fanno proprio gli occhi dolci!per oggi COVID vaffa…. la mia nuova vita di Resurrezione e rinascita mi aspetta@ sempre con tanto amore a mio marito e ai miei figli.

Caro Alfonso, grazie!

Caro Alfonso ti ringrazio per la pubblicazione della mia lettera.

è il mio post di pochi giorni fa,per la precisione del 18 marzo, intitolato ” il bisogno della vicinanza”.

guardando e fotografando questo ULIVO posto davanti alla chiesa di San Pietro a Reggio Emilia, avrei voluto abbracciarlo ed attingere da lui forza e coraggio. Lui che è la pianta simbolo di forza, di rinascita, di pace, di perdono e di prosperità. Esiste anche nell’età moderna la terapia benefica di abbracciare le piante, ma forse se lo avessi fatto, quei 4 gatti che passeggiavano x il centro mi avrebbero preso per pazza! Ribadisco che ho freddo dentro, quel freddo psicologico che non vi è maglione che riscaldi, non ci sono gli abbracci che mi danno vita, un freddo glaciale che si è impossessato di me.

nell’ultima foto, un altra pianta di ULIVO portata davanti al Duomo nel pieno centro storico di .RE. tristezza e amarezza che nemmeno il caffè preparato dal mio carissimo amico Tazio nel suo splendido bar, ha placato. Sono inerme, il re è nudo, non saremo di certo noi poveri e miseri a rivestirlo. Spero in un domani di sole, mi vedo abbracciata ai miei cari a dare loro tutti quei baci e carezze troppo a lungo trattenute. Ho bisogno di calore e di verità, di pace, di amore e di risorgere dalle ceneri di questo cancro che ha distrutto le nostre già precarie vite.

spero di essere ancora capace di pregare stasera: pregare per chi c’è ancora e per chi non c’è più. Se volete unirvi a me mi fate un grosso regalo, forse così sentirò meno freddo.